Ritiro di numerosi medicinali da farmacie deciso dall'Aifa. Quali sono, rischi salute e motivi

Aifa decide di ritirare alcuni medicinali dalla vendita: quali sono e possibili rischi e danni per la salute umana. Elenco

Ritiro di numerosi medicinali da farmaci

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Dopo la decisione del ritiro volontario del medicinale Actifed decongestionante 016-1 mg spray nasale lotti n. F145070A, scadenza 09/2020, F140508A, scadenza 09/2020, F145580A, scadenza 09/2020 AIC n. 040282016, l’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha deciso di ritirare numerosi medicinali in vendita nelle farmacie. Quali sono i medicinali pronti al ritiro? E quali rischi provocano alla salute?

Medicinali da ritirare: la decisione dell’Aifa

I medicinali che l’Aifa, in accordo con le ditte titolari, sono quelli contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico. In particolare, saranno ritirati dal commercio medicinali contenenti fluorochinoloni (ciprofloxacina – levofloxacina – moxifloxacina – pefloxacina – prulifloxacina – rufloxacina – norfloxacina – lomefloxacina) e chinoloni.

L’Agenzia invita a non prescrivere questi medicinali per il trattamento di infezioni non gravi o autolimitanti, come tonsillite, faringite e bronchite acuta; o per la prevenzione della diarrea del viaggiatore o delle infezioni ricorrenti delle vie urinarie inferiori; o per infezioni non batteriche o infezioni da lievi a moderate (incluse la cistite non complicata, l’esacerbazione acuta della bronchite cronica e della broncopneumopatia cronica ostruttiva – BPCO, la rinosinusite batterica acuta e l’otite media acuta), a meno che altri antibiotici comunemente raccomandati per queste infezioni siano ritenuti inappropriati, o ai pazienti che in passato hanno manifestato reazioni avverse gravi ad un antibiotico chinolonico o fluorochinolonico.

L’Aifa ha, inoltre, raccomandato di prescrivere i medicinali citati con particolare prudenza agli anziani, ai pazienti con compromissione renale, ai pazienti sottoposti a trapianto d’organo solido ed a quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi, perché in questi pazienti potrebbe essere maggiore il rischio di tendinite e rottura di tendine indotte dai fluorochinoloni.

Medicinali ritirati dall’Aifa: motivi del richiamo

L’Aifa avrebbe deciso di ritirare dalle farmacie i medicinali appena citati a causa di possibili reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, soprattutto a danno del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso.