Eiaculazione precoce, spray arriva in Italia e migliori posizioni, tecniche per dare piacere a donne

La modalità d'uso del Fortacin è estremamente semplice: bastano tre spruzzi proprio lì per ritardare l'esplosione frettolosa del piacere e prolungare il benessere della coppia.

Eiaculazione precoce, spray arriva in It

Lo spray miracoloso per durare di più


Diventa disponibile uno spat contro la eiaculazione precoce che si può comprare in farmacia, E poi le posizioni e le tecniche migliori per dare piacere ad una donna per capire cosa vuole una donna, per risolvere un altro problema diffuso quella della infelicità nei rapporti intimi

Sono i numeri a svelare come si tratti di una situazione molto più comune di quanto si possa immaginare. L'eiaculazione precoce, che di fatto consiste nell'impossibilità di un rapporto soddisfacente sia per lei e sia per lui, coinvolge una quota di uomini variabile tra il 20% e il 30% nella sola Italia ovvero circa 4 milioni di uomini. E di metodi per contrastarla, tra casalinghi e consigliate dalle migliori farmacie, ne è piena la letteratura sull'argomento. La novità dell'ultim'ora è adesso rappresentata da uno spray miracoloso composto da lidocaina e prilocaina. Si chiama Fortacin, promette miracoli sotto le lenzuola ed è naturalmente acquistabile nelle farmacie su prescrizione medica.

Lo spray miracoloso per durare di più

Due premesse sono indispensabili. La prima è che l'eiaculazione precoce non è uno scherzo. Si tratta di un problema ovvero di una disfunzione che in alcuni casi può diventare un dramma. In seconda battuta lo spray è un medicinale che contiene due anestetici locali predosati - lidocaina e prilocaina, appunto - e di conseguenza occorre adottare tutte le cautele del caso. Precisati questi due aspetti, la modalità d'uso del Fortacin è estremamente semplice: bastano tre spruzzi proprio lì per ritardare l'esplosione frettolosa del piacere. Succede perché blocca la trasmissione degli impulsi nervosi nell'organo maschile ovvero riducendone la sensibilità e allunga i tempi del rapporto.

Preoce a chi?

Attenzione ai tempi perché affinché lo spray - definito definito maneggevole, efficace e sicuro - abbia effetto sono necessari cinque minuti. In realtà occorre anche chiarire cosa si intende per precoce. Stando ai medici, è grave se è al di sotto di un minuto e lieve se si verifica tra 1 e 3 minuti. La media, assicurano, è tra 6 e 7 minuti. A venderlo in Italia ci pensa Recordati e il costo della confezione (12 applicazioni) è di 39,40 euro.

Come spiegato da Vincenzo Mirone, professore ordinario di Urologia all'università Federico II di Napoli, nell'80% dei pazienti il problema dell'eiaculazione precoce ha una base genetica ed è perciò di tipo primario. Per la restante parte si tratta di uomini che fino a circa 50 anni non hanno presentato alcuna anomalia fino al sopraggiungere di altre patologie, come prostatite, disfunzione erettile, malattie tiroidee che hanno fatto nascere il problema. Ma se su quest'ultima si può intervenire sulla causa che l'ha generata, nel caso della primaria il rischio è di soffrirne per tutta la vita, con conseguenze che incidono sul benessere della coppia.

Altro problema, disfuzione erettile

L'incubo di ogni uomo? La disfunzione erettile ovvero non essere in grado di sostenere un rapporto. Che poi, a ben vedere, si tratta di un problema di coppia perché a rimetterci è anche la partner. La buona notizia è rappresentata dagli sforzi di ricercatori e studiosi di trovare una soluzione al problema. Naturalmente non si tratta di un'operazione semplice e immediata, anche perché spesso e volentieri ci sono di mezzo difficoltà di tipo mentale prima ancora che fisiche. Se farmaci come il Viagra e il Cialis sono i più noti e, con le dovute cautele, sono in grado di fornire le migliori risposte, per i ricercatori dell'Università Medipol di Istanbul la via d'uscita da situazione di imbarazzo fisico e psicologico è proprio dietro l'angolo. Basterebbe infatti una banalissima aspirina per risolvere il problema della disfunzione erettile. Il motivo del successo? L'azione sul volume piastrinico nel sangue.

Ma è realmente possibile che una pillola da 100 mg al giorno per 6 settimane è capace di ridotto il ridurre il problema che tormenta gli uomini che ne sono colpiti? Nessun dubbio per la squadra di ricercatori dell'ateneo turco e a dimostrazione delle loro parole sfornano dati su dati. Uno su tutti rende plasticamente l'idea dell'efficacia dell'aspirina: se prima dell'avvio dell'esperimento il 70% dei 184 uomini coinvolti non raggiungeva l'erezione, alla fine dello studio la quota si è notevolmente ridotta. Più esattamente, sulla base dell'Index of Erectile Function, il punteggio è passato da 14,3 su 30 ovvero meno del 50% a 21,3 ovvero più del 75%. E il tutto, assicura il team di ricercatori coordinati da Zeki Bayraktar, assumendo 100 mg di aspirina al giorno per 6 settimane. In questo mese e mezzo di trattamento, gli studiosi hanno tenuto sotto controllo il numero e la quantità di rapporti del campione di uomini.

Aspirina o placebo?

Siamo allora davanti al primo studio che indaga in maniera puntuale sull'effetto del medicinale antiaggregante sulla disfunzione erettile. Da una parte i ricercatori hanno esaminato 120 uomini a cui è stata somministrata una banalissima aspirina, dall'altra 64 sotto placebo. Ebbene, al termine dell'indagine la differenza è stata sorprendentemente evidente. Per i ricercatori che hanno condotto lo studio, i numeri sono prossimi da quelli esibiti dal famoso Viagra. Tuttavia occorre frenare i facili entusiasmi perché la ricerca è stata condotta su un numero limitato di pazienti e ha bisogno di conferme, ma le premesse non possono che essere positive.

Occorre poi far presente che se la disfunzione erettile dipende da altri fattori che richiedono specifiche cure e si hanno controindicazioni personali all'assunzione di aspirina, questo farmaco non può essere utilizzato con successo. E anzi, occorrono tutte le cautele del caso e la consultazione di un medico diventa essenziale. E che dire con i pazienti colpiti da diabete, ipertensione e malattia coronarica ovvero quelle condizioni tipiche che influenzano la capacità erettile?

Altri rimedi

E’ possibile curare la disfunzione erettile con alcuni piccoli rimedi e consigli naturali da concordare che non richiedono l'intervento necessario di farmaci o altri trattamenti del genere. Per risolvere questo problema che potrebbe, a lungo andare, rappresentare un grande ostacolo alla felicità di coppia e al fare l'amore, si potrebbe infatti fare attività fisica, cosa che aiuta a risvegliare il corpo e camminare a passo sostenuto per almeno 2 miglia al giorno favorisce la perdita di peso e il ripristino di una circolazione cardiovascolare ben funzionante, che influisce anche sull'afflusso di sangue al pene per il mantenimento dell'erezione; fare ginnastica pelvica, che rafforza il muscolo bulbocavernoso e favorisce l'afflusso di sangue al pene per l'erezione; bere succo di anguria che, oltre ad essere povero di calorie e ricchissimo di acqua, è il principale aiuto per sconfiggere la disfunzione erettile, poiché l'anguria ha un aminoacido, la citrullina, che reagendo con gli enzimi del corpo umano si trasforma nella sunnominata L-arginina, responsabile della dilatazione venosa.

Stando ai risultati di una ricerca condotta dal dottor Padma-Nathan, professore di Urologia Clinica del Keck School of Medicine, anche il succo di melograno avrebbe gli stessi effetti benefici di cura della disfunzione erettile esattamente come il succo di anguria, mentre un altro studio, condotto da ricercatori della Harvard TH Chan School of Public Health e la Norwich Medical School di UEA (University of East Anglia, Uk) e pubblicato sul The American Journal of Clinical Nutrition, ha sottolineato l’effetto positivo sulla disfunzione erettile degli antiossidanti contenuti, in particolare, in frutta e verdura come mirtilli, uva, ciliegie, more, ribes, agrumi e anche ravanelli, erbe aromatiche e tè. Si tratta di frutti che potrebbero aiutare a combattere la disfunzione erettile grazie ai flavonoidi, flavanoni e flavoni che contengono, tutte sostanze antiossidanti che contribuiscono alla salute dell’apparato cardiovascolare.

Accanto a questi rimedi naturali, potremmo citare anche la possibilità di utilizzo del preservativo giusto: alcuni ricercatori australiani dell’Università di Wollongong stanno studiando un nuovo preservativo realizzato in idrogel in grado di diventare una sorta di seconda pelle appena indossato, permettendo all’uomo di non sentir alcun fastidio né disagio e in grado, inoltre, di veicolare farmaci come quelli contro la disfunzione erettile. Particolarmente indicata, poi, anche se ancora non se ne conoscono i dimostrati benefici oggettivi, anche l’agopuntura curativa, perché contribuirebbe a sbloccare situazioni di stress e tensione.

Cosa piace davvero alle donne 

Una recente ricerca scientifica cerca di illustrare e spiegare che cosa piace alle donne nel sesso che si andati a sommare ad una serie di domande e risposte date online. E' uno studio interessante in quanto iniziato nel 2015 e realizzato dall'Università Usa dell'Indiana e OMGYes, una piattaforma di chat.
Sono tutte indicazioni che gli esperti che hanno analizzato la rerca considerano molto interessanti sia per parlarne con il proprio partner e migliorare la propria intesa sia per essere utilizzati da esperti nel consigliare le coppie che si rivolgono a loro

Nel primo studio, gli esperti hanno intervistato oltre 1000 donne tra la maggiore età e oltre i 90 anni, circa il 50% sposata .
E dall'indagine, poco meno del 40% delle donne ha spiegato che per arrivare all'orgasmo ha bisogno della stimolazione del clitoride, mentre un altro 40% ha indicato che non era fondamentale, ma assolutamente piacevole.

Nelle risposte ricevute in chat, in questo seconda parte dell studio, con altre centinaia di donne, molte di esse hanno sottolineato l'importanza e il legame tra la comuciazione con il partner e la soddisfaazione sessuale.

Anche in questo caso circa il 65% e oltre ha spiegato di provare il massimo del piacere con la stimolazione del clitoride. La pressione non deve mai essere troppo forte, ma delicata o al massimo media e hanno continuato a spiegare le donne che il movimento deve essere per lo più verticale o al massimo circolare, preferendo il primo al secondo.

E come dare il massimo delle emozioni, le posizioni....

La regola di base è chiara: mai limitarsi alle solita posizione, qualunque essa sia. Perché a rimetterci è l'intesa complessiva della coppia. Non solo sotto le lenzuola, ma anche il feeling in generale. Anche e soprattutto quando di mezzo ci sono i rapporti, è indispensabile dare sfoggio alla fantasia e alla creatività. Non solo il partner ringrazia, ma anche la soddisfazione personale viene portata a un livello superiore. A beneficiarne è anche il piacere, mentale e fisico, fino alla conquista del culmine. Variare è poi fondamentale perché aiuta a mantenere stabile la coppia, a favorire la longevità e ad accendere il desiderio. La parola d'ordine è osare e lasciarsi andare, ma se il periodo è un po' appannato, ci pensiamo noi a fornire qualche suggerimento su come comportarsi a letto.

Proviamo a eliminare gli estremi e la prossima volta che siamo con il nostro partner diciamo no sia alla posizione del missionario, quella più classica a cui difficilmente una coppia è sfuggita almento una volta, e sia agli azzardi da Cinquanta sfumature di nero, di grigio e di rosso. Per ottenere piacere a quelle dimensioni occorre anche una certa attitudine. In buona sostanza, sì alla sperimentazione, ma certe cose devono anche attirare e solleticare la fantasia. Ecco, tra queste due situazione c'è un mondo da scoprire e da esplorare insieme alla dolce metà. Ma sottolineamo ancora una volta: tutto deve avvenire nel modo più spontaneo possibile, senza forzature e senza alcun manuale da seguire. Al massimo si può ascoltare qualche suggerimento a mo' di spunto, ma poi tutto deve scorrere con facilità e senza pressioni.

E allora, per innalzare il livello di complicità, una prima buona idea è quella della posizione del 69 ovvero del contemporaneo scambio orale dei due partner. Le varianti sono due, in base a chi dei due decide di adagiarsi sul letto. A quel punto si può azzardare la posizione della amazzone: la donna è seduta a cavalcioni sulle gambe del compagno e di conseguenza spetta a lei la gestione la situazione, come la stessa denominazione di questa combinazione lascia immaginare. Sicuramente più classica è il doggy style, ma siamo certi di conoscere tutte le varianti. Si può fare anche in piedi e stesi, basta solo un po' di applicazione. Ecco, rispetto alla posizione dell'amazzone, questa volta è l'uomo in una posizione di dominio che, con il consenso della propria partner, può spingersi con più facilità nell'esplorazione del lato b per il raggiungimento della massima intesa.