Consenso prima di fare sesso con una applicazione. Passione o evitare molestie?

Tutto viene esplicitamente dichiarato sin dal principio, senza fraintendimenti e situazioni spiacevoli. Siamo davanti a una evoluzione delle app per incontri.

Consenso prima di fare sesso con una app

L'app LegalFling contro le molestie


Sta facendo il giro della Rete quello che potrebbe diventare il prossimo trend in Italia, soprattutto tra i giovani, ma non solo in fati di rapporti intimi come sta già accadendo in altre nazioni. Ma è una buona invenzione e soluzione per evitare il grave problema delle molestie o brucerà la passione? Inutile dirlo che il dibattito è già iniziato

Di questi tempi è sempre meglio andare cauti perché, al netto della solidarietà incondizionata alle vittime, il confine tra la molestia e tra chi cerca invece un approccio con le donne può alcune volte essere molto sottile. Si rimane allora sorpresi dal contestare il moltiplicarsi delle denunce e delle segnalazioni degli ultimi giorni, anche per fatti accaduti anni e anni fa, quasi come se si fosse creato un effetto valanga ancora molto lontano dall'arrestare la sua corsa. E nessuno ne è a quanto pare esente tra uomini e donne. Il caso più noto, forse la madre di tutto ciò che è avvenuto dopo, è quello del produttore cinematografico Harvey Weinstein. E le cronache sono tutti i giorni in attesa di scoprire quale sarà il prossimo. Ma c'è chi, come l'azienda olandese gioca d'anticipo e sviluppa un'app per evitare casi simili.

L'app LegalFling contro le molestie

Precisiamo subito che l'app LegalFling non è ancora scaricabile né sullo store di Apple e né su quello di Google, essendo ancora in fase di approvazione. Ma lo sviluppo è terminato e il funzionamento dell'app LegalFling. Lo scopo è comunicare alla persona che si frequenta fino a che punto si intende spingersi. In pratica il cuoricino equivale a dire che si è d'accordo ad avere un rapporto mentre una croce singifica l'esatto contrario. Non che non si voglia continuare a frequentare la persona, ma semplicemente che non ci sono secondi fini e né si desiderano. Non solo, ma tra le funzioni del software c'è anche la possibilità di definire la durata immaginata del rapporto, da pochi minuti a molti anni. Insomma, tutto viene esplicitamente dichiarato sin dal principio, senza fraintendimenti e situazioni spiacevoli. Per non farla rimanere chiusa in se stessa, LegalFling è integrabile con le più popolari app di messaggistica, WhatsApp su tutte.

Resta naturalmente da capire quale valore possa avere LegalFling dal punto di vista legale. E qui entra in gioco la tecnologia blockchain. Tutte le volte che un utente dà o meno il proprio consenso viene generato un Live Contract. Il documento viene registrato su una blockchain decentralizzata a cui nessuno può accedere per la modifica. E il Live Contract è un accordo vincolante dal punto di vista legale, anche se poi ogni situazione fa storia a sé sulla base della giurisdizione dei singoli Paesi.

E non è la sola app; c'è anche SaSie

La seconda opportunità per cercare di mettersi al riparo delle molestie sfruttando le nuove tecnologie è SaSie. Si tratta di un'app creata per gli studenti, ma evidentemente utilizzabile da tutti. Il funzionamento è simile: dare o meno il consenso ai rapporti nei college. La questione assume contorni molto delicati e sono tanti gli aspetti da valutare. Di certo siamo davanti a una evoluzione delle app per incontri, quelle cioè che favoriscono gli incontri tra le persone con il dichiarato obiettivo di arrivare al dunque. In qualche modo si tratta di un tentativo di mettere la mani avanti e di procedere per gradi, senza imbarazzi (o ben peggio) per nessuno.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il