Sesso e voglia di farlo, le ragioni e rimedi compresa problemi erezioni

PerchŔ cala il desiderio delle coppie tanto che si parla di anoresia sessuale? Quali sono i motivi per gli uomini e per le donne e come si pu˛ recuperare. E poi il problema della disfunzione erettile

Sesso e voglia di farlo, le ragioni e ri

PerchŔ non si ha pi¨ voglia di avere rapporti intimi? Problemi e rimesi


Il desiderio sia per l'uomo e per la donna è fondamentale per il sesso e talvolta può vnire a meno, vi puù essere un vero e proprio calo della voglia. Diversi possono essere i motivi sia fisici che psicologici con diverse soluzioni e rimedi. Tutto rigorosamente in base alle ricerche e studi scientifici.

Il desiderio è per sempre? Non proprio perché anche quello muta, prende altre strade e si trasforma. Fa parte dell'essere umano e non c'è assolutamente nulla di strano se l'attrazione nei confronti del proprio partner non è la stessa dei primi giorni. Più che svanita, nella maggior parte dei casi è cambiata. Anche se, senza girarci troppo interno, il desiderio travolgente è calato. Che la questione sia comune e il numero (e la qualità) dei rapporti non sia più quello del passato e riguardi la quasi totalità delle coppie è dimostrato dalle ricerche. Come quella del National Institutes of Health, secondo cui 3 su 4, dopo il taglio del traguardo dei 30 anni, hanno registrato un rallentamento. E anzi, secondo gli esperti della materia, già dopo un anno di convivenza, se non sei mesi, la riduzione dei rapporti è una realtà con cui fare i conti.

Perché il desiderio di rapporti cala?

Se andiamo più a fondo nelle ricerche sul tema, scopriamo come il calo del desiderio coinvolga senza troppe distinzioni uomini e donne. Verrebbe da dire "che peccato", considerando la diretta relazione che esiste tra soddisfazione fisica e livelli di benessere. Arrivati a un certo punto occorre però domandarsi seriamente, perché il desiderio di rapporti con il proprio partner cala? In tutti i casi esiste una via d'uscita purché, si badi bene, non sia venuto meno l'amore. In questa situazione c'è ben poco da fare. Stando allora alle relazione degli esperti - perché è su quelle che ci vogliamo basare - una delle ragioni della mancanza di feeling sessuale in una coppia è rappresentano dallo smartphone. Proprio così, la vita virtuale influisce su quella reale più di quanto possiamo immaginare. Il consiglio? Tenerlo spento o comunque lontano dalla vista il più a lungo possibile. Soprattutto a letto.

E poi, siamo sicuri di essere in grado di collocare le cose nel posto giusto ovvero di stilare un corretto elenco delle priorità da seguire? Succede molto spesso che presi da migliaia di cose perdiamo di vista le relazioni in generale e la relazione con il proprio partner in particolare. Una sana riflessione e una reimpostazione delle abitudini non farebbe poi così male. Strettamente legato a questo aspetto non può che esserci anche lo stress. Ma in questo caso occorre una distinzione perché c'è in è in grado di gestirlo al meglio e c'è chi invece riversa gli effetti ovunque, anche nel rapporto di coppia. Ed è allora inevitabile che la voglia di mettersi sotto le coperte e darsi da fare viene meno. Cosa fare? Distarsi, ma non tanto con lo shopping quanto con lo sport e più in generale con l'attività fisica. La stanchezza allontana i problemi e predispone meglio ai rapporti intimi.

E se c'è uno ragione per cui il desiderio cala è il non sentirsi desiderati. Una situazione che spesso prende le mosse dal considerarsi poco gradevole o attraente, quando invece qualche chilo di troppo può invece stimolare gli appetiti a letto. E se non ci si sente belli, spesso e volentieri non si ha voglia di osare e di cambiare. Quando invece è indispensabile per riaccendere il desiderio.

I motivi per le donne (ma che spesso valgono anche per gli uomini da recente ricerca)

Le ragioni per cui le donne perdono interesse nel sesso sono molteplici e sono in costante aumento così come le donne che perdono interesse. Ma, per fortuna, vi sono dofferenti soluzioni e la principale on è neppure così difficile.

Secondo uno studio medicio-scientifico le donne che hanno una relazione di lunga durata hanno la possibilità di perdere più facilmente la voglia di fare l'amore rispetto ai miaschi vhe vivono rapporti lunghi.

La ricerca è stata condotta in Gran Bretagna da tre istituti di ricerca e università ovvero University Collage, NatCen Social Research, London School of Hygiene & Tropical Medicine all'interno del rapporto, il terzo realizzato chiamato Natsal-3 sugli atteggiamenti sessuali e degli stili di vita nel Regno Unito sostenuto anche dal Ministero Inglese della salute, quindi della massima serietà. La responsabile della ricerca è stata la Dott.essa Cynthia Graham

Alla ricerca hanno partecipato più di 10mila persone, più donne che uomini, ma con numeri molto simili in una età iniziale di 16 anni fino ad un età limite di 74 anni che avesso avuto almeno una relazione nei 12 mesi appena trascorsi. Dalle risposte fatte ai formulari posti, il 50% delle persone ha dichiarato che durante l'anno non hanno avuto interesse nel fare l'amore, con un calo del desideri, il 62% delle donne e il 53% degl uomini. E hanno perso proprio interesse il 15% degli uomini e il 34% delle donne. Sono, dunque, le donne in un reaazione di un anno a dimostrare minore interesse per l'amore e un calo molto più deciso del desiderio.

Una delle ragioni sottolineate nello stesso studio come una delle principali è quella della mancanza di dialogo e anche solo parlare di fare l'amore o di argomenti smilari aumenta l'interesse di farlo pii effettivamente in una relazione durature. E questo vale per tutti, maschi e femmine.
Altri cause che fanno calare le intenzioni e il desiderio sono momenti di salute non buona sia fisica che psicologia, la presenza di una malattia che si può trasmettere, sentirsi meno vicini al proprio partner sentimentalmente, fare l'amore più volte contro la propria effettiva volontà. Questo vale sia per gli uomini eche per le donne.

La ricerca sugli italiani della FissOgni quanto e qualche problema

Molto speso non si ha voglia e pure si accontenta lui o lei per diversi motivi, ma i problemi non sono solo questi nei rapporti di coppia. Le soluzioni, però, ci sono e non sono così difficile. E da questa indagine dievre altre verità interessanti.

Un interessante studio e indagine è stato svolto dalla Fiss, Federazione Italia di Sessuologia Scienetifica, sull'intimità sessuola e i cui risultati da parte dei vari studiosi sono stati pubblicati ora.

Gli italiani, sia uomini che donne, vorrebbero far l'amore ogni 2-3 giorni per quasi il 50%, mentra non frlo mai è sotto l'1%. C'è la tendenza di un calo del desiderio che continua ad aumentare e quasi la metà lo ha provato negli 6-12 mesi fatto che insieme al provare dolori è uno degli elementi che più si sta diffondendo come spiegano i responsabili dello studio. Un terzo non riesce a ragiungere il piacere, mentre due terzi hanno affermato di non avere avuto grandi problemi durante i rapporti nell'ultimo periodo.
Nella realtà concreta, un terzo di chia ha partecipato all'indagine lo fa ogni 2-3 giorni, mentre il 4% non lo fa mai. 
Importate è anche capire quanto sono contenti delle propria vita intima un terzo lo è molto contento, quais la metà è contento, mentre un altro terzo assolutamente non lo è affatto

Il venirsi incontro

Una dei tratti della ricerca che gli studiosi hanno sottolineato di più è la tendenza a venire incontro ai desideri del proprio lui o lei, anche quando non è convinti o non si ha desiderio reale di farlo. La stragrande maggioranza ha questo comportamento, le donna un pò di più, ma anche gli uomini tendono in questa direzione.

Le soluzioni e rimedi reale

Sapersi ascoltare, saper parlare è la migliore soluzione che sembra la più diffusa tra i giovani che èvero, però, non hanno un rapprto continuio basato sul vivere insieme, sulla presenza di bambini, sulla stretta quotidianità. I due terzi delle pesone intervistate parlano tranquillamente dei propri desideri con l'altro, mentre solo un terzo fa fatica e si vergogna. Sui sentimenti solo poco meno del 50% si sente di parlare liberamente.

Anche parlare delle proprie fantasie è molto importante, ma viene considerato solo dalla metà dgli italiani. La maggior parte dice di conoscerle, ma poi si scava a fondo c'è molta insicurezza sia i maschi che le femmine

Altro aspetto importante è lo scambio di attenzioni, come coccole, carezze e baci, il 62% lo fa più volte durante un giorno, mentre gli altri lo fanno molto meno di quanto dovrebbero, anche quasi mai per quasi il 10%. E in questo modo, spiegano gli studiosi, c'è il rischio di un calo del desiderio con tutto quello che ne consegue

Nel mondo femminile si aggiungono altre cause come avere differenti desideri rispetto all'uomo quando si fa l'amore, avere avuto più uomini, almeno tre diversi negli ultimi 12 mesi e avere bambini piccoli non più grandi di 5 anni fonti anche questi di stress, preoccupazione e stanchezza fisica e psicologica.

La vera soluzione, o comunque, la principale, sottolinea la ricerca, cercando anche di elimanre le prcedenti cause è il parlare, il comunicare di tutti gli argomenti, compreso fare l'amore e i propri desideri al proprio uomo o donna, in maniera frequente e distesa.

Più si ha paura, più la disfunzione erettile può venire ed è uno dei motivi anche ricorrenti, isieme ad altri problemi che vedimo, secondo gli esperti e studi scientifici, come si può risolvere.

E visto che è un problema quello della disfunzione erettile che può essere causato da diversi motivi, ci sono differenti soluzioni per risolvere il problema, tutte sempre naturali, tutte, però, anche testate e controporvate scientificamente che garantiscono serietà nell'affrontare la questione.

Disfunzione erettile un problema da affrontare

Il problema della disfuzione erettile è sempre più frequente e in costante crescita, anche se per vergogna, soprattutto, se ne parla poco, pur sempre di più rispetto anche solo ad alcuni anni fa. E tutto questo grazie anche all'aumento dell'informazione che ha portato a risolvere questa delicato problema in molti casi anche con rimendi naturali che ora hanno avuto il via libera da differenti studi scientifici.

Gli stili di vita che cambiano, le abitudini diverse e decisamente meno salutari rispetto al passato possono portare i nostri corpi a cambiare e questi cambiamenti spesso si manifestano in peggioramenti del funzionamento degli stessi. Tra i problemi che oggi sono sempre più diffusi spicca quello della disfunzione erettile, definita, in maniera piuttosto tecnica, come l'incapacità del soggetto di sesso maschile di raggiungere e mantenere un'erezione idonea per un rapporto sessuale soddisfacente.

Stando a quanto riportato dagli esperti, l'erezione del pene è un fenomeno che dipende da una perfetta integrazione tra meccanismi nervosi (cervello, nervi, emozioni), endocrini (ormoni come il testosterone) e vascolari (vasodilatazione, afflusso di sangue al pene), per cui basta che uno di questi meccanismi salti perché diventi difficile mantenere l'erezione. Secondo gli esperti soffrirebbe di disfunzione erettile circa il 13% della popolazione adulta maschile ma si tratta di una percentuale relativa, considerando che è stata calcolata sulla piccolissima parte di coloro che hanno effettivamente il coraggio di rivolgersi al proprio medico ed esperti per curare questo problema.

Cause della disfunzione erettile

Le cause della disfunzione erettile possono essere diverse e numerose. Possiamo citare tra queste l’abuso di fumo e alcool, nonché di droghe, abuso di alcuni farmaci, obesità, cirrosi epatica, diabete, bassi livelli di testosterone, insufficienza renale, ipertensione, infezioni delle basse vie urinarie, malattie cardiache, morbo di Parkinson, eccessivo stress ma anche depressione, ansietà, tensioni emotive, fino ad arrivare a importanti fattori come radioterapia pelvica o perineale, trattamenti per il cancro alla prostata o per l'ipertrofia prostatica o sclerosi multipla. Spesso, però, la disfunzione erettile può derivare dalla combinazione di alcune delle cause appena riportate, per esempio, l'obesità si accompagna spesso a bassi livelli di testosterone e diabete che si ripercuoto negativamente sulla salute sessuale.

Rimedi per la disfunzione erettile e consigli

E’ possibile curare la disfunzione erettile con alcuni piccoli rimedi e consigli naturali da concordare che non richiedono l'intervento necessario di farmaci o altri trattamenti del genere. Per risolvere questo problema che potrebbe, a lungo andare, rappresentare un grande ostacolo alla felicità di coppia e al fare l'amore, si potrebbe infatti fare attività fisica, cosa che aiuta a risvegliare il corpo e camminare a passo sostenuto per almeno 2 miglia al giorno favorisce la perdita di peso e il ripristino di una circolazione cardiovascolare ben funzionante, che influisce anche sull'afflusso di sangue al pene per il mantenimento dell'erezione; fare ginnastica pelvica, che rafforza il muscolo bulbocavernoso e favorisce l'afflusso di sangue al pene per l'erezione; bere succo di anguria che, oltre ad essere povero di calorie e ricchissimo di acqua, è il principale aiuto per sconfiggere la disfunzione erettile, poiché l'anguria ha un aminoacido, la citrullina, che reagendo con gli enzimi del corpo umano si trasforma nella sunnominata L-arginina, responsabile della dilatazione venosa.

Stando ai risultati di una ricerca condotta dal dottor Padma-Nathan, professore di Urologia Clinica del Keck School of Medicine, anche il succo di melograno avrebbe gli stessi effetti benefici di cura della disfunzione erettile esattamente come il succo di anguria, mentre un altro studio, condotto da ricercatori della Harvard TH Chan School of Public Health e la Norwich Medical School di UEA (University of East Anglia, Uk) e pubblicato sul The American Journal of Clinical Nutrition, ha sottolineato l’effetto positivo sulla disfunzione erettile degli antiossidanti contenuti, in particolare, in frutta e verdura come mirtilli, uva, ciliegie, more, ribes, agrumi e anche ravanelli, erbe aromatiche e tè. Si tratta di frutti che potrebbero aiutare a combattere la disfunzione erettile grazie ai flavonoidi, flavanoni e flavoni che contengono, tutte sostanze antiossidanti che contribuiscono alla salute dell’apparato cardiovascolare.

Accanto a questi rimedi naturali, potremmo citare anche la possibilità di utilizzo del preservativo giusto: alcuni ricercatori australiani dell’Università di Wollongong stanno studiando un nuovo preservativo realizzato in idrogel in grado di diventare una sorta di seconda pelle appena indossato, permettendo all’uomo di non sentir alcun fastidio né disagio e in grado, inoltre, di veicolare farmaci come quelli contro la disfunzione erettile. Particolarmente indicata, poi, anche se ancora non se ne conoscono i dimostrati benefici oggettivi, anche l’agopuntura curativa, perché contribuirebbe a sbloccare situazioni di stress e tensione.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il