Sesso, tanti rapporti danno infelicità. Ecco i motivi spiegati da recenti studi

Arriva il ribaltamento che non ti aspetti della teoria secondo cui farlo e rifarlo è la strada più semplice per trascorrere giornata più serene e meno stressanti.

Sesso, tanti rapporti danno infelicità.

Troppi rapporti portano all'infelicità


Troppi rappporti rendono infelici. E' questa la conclusione a cui è arrivata la scienza o meglio alcui studi e ricerche scientifiche recentemente pubblicate

Come demolire le certezze con una ricerca: chi non ha sempre creduto che avere rapporti, tanti e di frequente, anche con la stessa partner, è fonte di felicità, gioia e appagamento? E quando abbiamo visto qualcuno un po' troppo burbero e scostante, non abbiamo avuto la tentazione di suggerirgli di trovare sotto le lenzuola la via delle tranquillità? Ebbene, non sembra che le cose stiamo proprio in questo modo. Anzi, a dirla tutta, sarebbero proprio al contrario di quanto abbiamo sempre immaginato. A rivelarlo è stato un lungo e dettaglio esperimento della Carnegie Mellon University, secondo cui troppi rapporti rendono infelici. Meglio limitarsi.

Troppi rapporti portano all'infelicità

Ecco allora il ribaltamento che non ti aspetti della teoria secondo cui farlo e rifarlo è la strada più semplice per trascorrere giornata più serene e meno stressanti. L'ateneo di Pittsburgh, in Pennsylvania, ritenuto una tra i più prestigiosi negli Stati Uniti e nel mondo, ha preso in considerazione 64 coppie formate da uomo e donna sposati. A 32 di loro è stato chiesto di continuare ad avere rapporti con la solita frequenza. Alle altre 32 coppie di raddoppiare la frequenza, indipendentemente dal momento scelto per raggiungere il piacere. Poco importa, insomma, se si concentravano al mattino o nelle ore notturne, nei fine settimana o negli altri giorni. L'importante era farlo più del solito.

Il comportamento è stato tenuto sotto controllo per tre mesi. Un periodo nel quale i partecipanti allo studio sono stati chiamati a compilare un questionario, annotando la quantità e la qualità del rapporto e gli stati d'animo ricavati. Il risultato è stato allora differente da quanto immaginato perché lo studio ha messo in luce come raddoppiare i rapporti non ha reso le coppie più felici, neanche una sola parte. Anzi, avere raddoppiato la frequenza dei rapporti ha portato alla riduzione della qualità, alla perdita di energia e, in estrema sintesi, al calo del desiderio di farlo. In qualche modo è significato entrare in un circolo vizioso e poco produttivo.

In qualche modo, l'insegnamento è che a contare è la qualità e non la quantità, ma la qualità. Come argomentato al New York Times da George Loewenstein, docente di economia e psicologia alla Carnegie Mellon, se qualcuno ha rapporti per ragioni differenti dalla ricerca del piacere deve mettere in conto la perdita di qualità della prestazione e l'umore che ne consegue. La felicità sta nella qualità, non nella quantità. È il piacere dell'atto, non quanto spesso avviene, a determinare l'umore, chiosa il professore.

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di Luigi Mannini pubblicato il