Vulvodinia, rapporto sessuale è doloroso. E come dare massimo piacere alle donne e uomini

I problemi di dolore per una donna in un rapporto intimo possono esere causati dalla Vulvodinia che viene assolutamente poco riconosciuta. Ma ecco come cercare di risolverla e dare comunque il massimo piacere anche in tutte le altre situazioni, pure quelle, diciamo, normali

Vulvodinia, rapporto sessuale è doloroso

Vulvodinia: quando il rapporto sessuale è doloroso


Il sesso è uno degli argomenti più diffusi e se ne parla tanto, ma spesso, purtroppo, a sproposito e non si toccano temi importanti, ad esempio il legame che esite tra il rapporto intimo e il dolore per molte donne o altri problemi psicologici, che possono, interessare gli uomini. Sempre riguardo il dolore nel mondo femminile, ad esempio, vi è ad esempio la Vulvodinia su cui si cerca di dare sempre più, di recente, spiegazioni, ma soprattutto farla conoscere.

Donne, la Vulvodinia e non solo

Sono diverse, stando a recenti ricerche, le donne che, infatti, hanno problemi con il sesso legati soprattutto per il dolore che provano durante i rapporti. Secondo le ultime notizie, una donna su sette prova dolore quando ha rapporti sessuali. Spesso di tende ad attribuire questo problema alla mente ma non è propriamente così, come spiegato da alcuni esperti. Secondo Elisa Sipio, ginecologa del Centro medico Santagostino, è vero che le donne che hanno questo genere di problema devono scontrarsi con l’imbarazzo, la paura di non essere normali o essere considerate strane, ma è anche vero che bisogna iniziare a trattare il problema come una vera e propria malattia che è stata chiamata vulvodinia, che sarebbe il motivo reale e medico del dolore che le donne provano durante i rapporti sessuali per diverse cause come infezioni, problemi dermatologici, neurologici, oncologici, ormonali o traumatici.

Si tratta, tuttavia, di una, diciamo, patologia, che è ancora difficile da diagnosticare e ben lontana dal divenire di comune riconoscimento nel caso di ‘denuncia’ di problemi di tal genere. La difficoltà del riconoscimento ufficiale della vulvodinia come causa del dolore nelle donne durante i rapporti sessuali dipende soprattutto dal fatto che proprio le donne difficilmente parlano apertamente e realmente di come vanno i loro rapporti sessuali per cui evitando di parlarne si parla poco anche della stessa vulvodinia. Bisognerebbe, dunque, invertire questa tendenza al silenzio.

Del resto, come spiegato dagli esperti, è solo negli ultimi venti anni che la comunità medica ha iniziato ad affrontare davvero il problema del dolore vulvare, per studiarlo e cercarne reali soluzioni, nonostante interessi una percentuale di donne che arriva intorno al 10-15%.

Cause e rimedi

Sempre secondo l’esperta, se il motivo del dolore nelle donne durante i rapporti sessuali è la vulvodinia è bene che le soluzioni siano non solo a livello psicologico, come spesso le donne si sentono dire, ma anche più scientifiche. Occorre, infatti, affrontare il problema come una qualsiasi altra sindrome che in ogni donna scaturisce da cause diverse e per cui diverse dovrebbero essere anche le terapie, dall'uso di farmaci, per bocca o per via locale, di integratori o di prodotti emollienti, a modifiche delle abitudini quotidiane che possono irritare o influenzare la percezione del dolore, come i prodotti usati per l'igiene o l'abbigliamento. Utili certamente potrebbero rivelarsi anche il consulto di professionisti per specifiche terapie fisiche, come la Tens antalgica e la riabilitazione del pavimento pelvico, e consulenze sessuali per aiutare la donna o la coppia a rendere ottimali i propri stili di vita.

Rendere un rapporto intimo davvero migliore, regalando emozioni

Non dimentichiamo che ci sono alcune criticità a cui tutte le coppie, anche quelle più navigate, vanno incontro. Ad esempio i partner hanno pulsioni non corrispondenti oppure non si avverte il desiderio di una volta e si tende ad accettare la nuova situazione. Strettamente legata è la situazione per cui la relazione non è accesa come prima o un partner non è aperto alle fantasie dell'altro. E attenzione, la coppia aperta e il poliamore possono causare problemi.

Meglio adottare alcuni accorgimenti, come prendere a turno l'iniziativa ovvero non lasciar fare sempre tutto alla dolce metà. In questo modo, si avvertirebbe meno quell'impercettibile senso di responsabile che può essere causa di problemi e di rallentamenti nella frequenza di rapporti. Un altro piccolo e semplice consiglio è di andare a dormire insieme per migliora l'intesa di coppia sotto le lenzuola.

Un capitolo a parte, ma strettamente legato alle sperimentazioni di cui abbiamo accennato, è quello delle posizioni. Tra doggy style, posizione del 69, carriola, amazzone e cucchiaio, le occasioni per andare a caccia di qualcosa di nuovo non mancano. A proposito, mai avanzare la scusa (spesso più a se stessi che all'altro) di non poter avere rapporti per mancanza di tempo. Trovare occasioni da dedicare alla dolce metà è indispensabile. Preziosi stimoli possono arrivare dal dormire senza vestiti, dal parlare senza pudori della proprie fantasie o, perché no, vedere insieme un film bollente. Non c'è nulla di vietato o di sbagliato. Anzi, è spesso quell'aura di segretezza a poter rappresentare un problema per la coppia.

Parlare di ciò che piace fare sotto le lenzuola con il partner è importante e va fatto in modo tranquillo e rilassato. Chi ama giocare e divertirsi può anche chiedere un appuntamento. Nulla di così complicato, dunque, ma semplici espedienti che potrebbero restituire linfa vitale alle coppie un po' appannate. Ma si tratta anche di suggerimenti preventivi, utili per evitare di entrare in una situazione di pigrizia. Naturalmente è meglio non rimandare e darsi subito da fare, magari sin da questa sera. Chi ha tempo non aspetti tempo.

Cosa da piacere davvero alle donne da studi e ricerche

Una recente ricerca scientifica cerca di illustrare e spiegare che cosa piace alle donne nel sesso che si andati a sommare ad una serie di domande e risposte date online. E' uno studio interessante in quanto iniziato nel 2015 e realizzato dall'Università Usa dell'Indiana e OMGYes, una piattaforma di chat.
Sono tutte indicazioni che gli esperti che hanno analizzato la rerca considerano molto interessanti sia per parlarne con il proprio partner e migliorare la propria intesa sia per essere utilizzati da esperti nel consigliare le coppie che si rivolgono a loro

Nel primo studio, gli esperti hanno intervistato oltre 1000 donne tra la maggiore età e oltre i 90 anni, circa il 50% sposata .
E dall'indagine, poco meno del 40% delle donne ha spiegato che per arrivare all'orgasmo ha bisogno della stimolazione del clitoride, mentre un altro 40% ha indicato che non era fondamentale, ma assolutamente piacevole.

Nelle risposte ricevute in chat, in questo seconda parte dell studio, con altre centinaia di donne, molte di esse hanno sottolineato l'importanza e il legame tra la comuciazione con il partner e la soddisfaazione sessuale.

Anche in questo caso circa il 65% e oltre ha spiegato di provare il massimo del piacere con la stimolazione del clitoride. La pressione non deve mai essere troppo forte, ma delicata o al massimo media e hanno continuato a spiegare le donne che il movimento deve essere per lo più verticale o al massimo circolare, preferendo il primo al secondo.

E le posizioni migliori....

La regola di base è chiara: mai limitarsi alle solita posizione, qualunque essa sia. Perché a rimetterci è l'intesa complessiva della coppia. Non solo sotto le lenzuola, ma anche il feeling in generale. Anche e soprattutto quando di mezzo ci sono i rapporti, è indispensabile dare sfoggio alla fantasia e alla creatività. Non solo il partner ringrazia, ma anche la soddisfazione personale viene portata a un livello superiore. A beneficiarne è anche il piacere, mentale e fisico, fino alla conquista del culmine. Variare è poi fondamentale perché aiuta a mantenere stabile la coppia, a favorire la longevità e ad accendere il desiderio. La parola d'ordine è osare e lasciarsi andare, ma se il periodo è un po' appannato, ci pensiamo noi a fornire qualche suggerimento su come comportarsi a letto.

Proviamo a eliminare gli estremi e la prossima volta che siamo con il nostro partner diciamo no sia alla posizione del missionario, quella più classica a cui difficilmente una coppia è sfuggita almento una volta, e sia agli azzardi da Cinquanta sfumature di nero, di grigio e di rosso. Per ottenere piacere a quelle dimensioni occorre anche una certa attitudine. In buona sostanza, sì alla sperimentazione, ma certe cose devono anche attirare e solleticare la fantasia. Ecco, tra queste due situazione c'è un mondo da scoprire e da esplorare insieme alla dolce metà. Ma sottolineamo ancora una volta: tutto deve avvenire nel modo più spontaneo possibile, senza forzature e senza alcun manuale da seguire. Al massimo si può ascoltare qualche suggerimento a mo' di spunto, ma poi tutto deve scorrere con facilità e senza pressioni.

E allora, per innalzare il livello di complicità, una prima buona idea è quella della posizione del 69 ovvero del contemporaneo scambio orale dei due partner. Le varianti sono due, in base a chi dei due decide di adagiarsi sul letto. A quel punto si può azzardare la posizione della amazzone: la donna è seduta a cavalcioni sulle gambe del compagno e di conseguenza spetta a lei la gestione la situazione, come la stessa denominazione di questa combinazione lascia immaginare. Sicuramente più classica è il doggy style, ma siamo certi di conoscere tutte le varianti. Si può fare anche in piedi e stesi, basta solo un po' di applicazione. Ecco, rispetto alla posizione dell'amazzone, questa volta è l'uomo in una posizione di dominio che, con il consenso della propria partner, può spingersi con più facilità nell'esplorazione del lato b per il raggiungimento della massima intesa.

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