Stress per lavoro diventa malattia ufficiale. Le leggi attuali in Italia

Stress da lavoro riconosciuto dall’OMS come malattia ufficiale: sintomi e cure e come funziona la gestione di questa patologia in Italia

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Lo stress da lavoro ufficialmente riconosciuto come malattia ufficiale: a confermarlo sono le ultime notizie rese note dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) secondo cui il cosiddetto burnout (letteralmente crollo) affligge molte persone e può essere riconosciuto e anche curato. Vediamo quali sono le ultime notizie in merito e le attuali leggi in Italia relative allo stress da lavoro.

Stress da lavoro: sintomi della malattia

Stando a quanto sottolineato dalle ultime notizie spiegate dall'OMS, lo stress da lavoro, esattamente come ogni altra malattia, presenta sintomi ben specifici per riconoscerlo come mancanza di energia, spossatezza, riduzione della prestazione e dell'efficienza professionale, negatività. Si tratta di sintomi che manifestano un disagio dovuto esclusivamente al proprio contesto lavorativo e non ad altre sfere della propria vita privata e derivante da un eccessivo carico di lavoro, troppe responsabilità di cui siamo gravati, o forte insoddisfazione.

E, infatti, il possibile rischio di stress lavoro parte proprio dall’individuare le possibili fonti di stress sul posto di lavoro, attraverso la valutazione di specifici indicatori riferiti sia al contesto lavorativo sia all’occupazione che si svolge.

Nonostante i sintomi elencati e le cure che secondo l’OMS i medici possono prescrivere ai lavoratori affetti da stress da lavoro, in realtà, come confermano le ultime notizie, lo stress da lavoro non è considerato una vera e propria malattia ma un fondamentale fattore che incide sullo stato di salute della persona che arriva ad avere necessità di cure.

Stress da lavoro: leggi in Italia

Come risolvere la condizione di stress da lavoro? La soluzione in questi casi dovrebbe essere valutata sia a livello singolo e individuale sia a livello organizzativo internamento al luogo di lavoro, con il supporto di un professionista che permette al lavoratore di essere consapevole della propria condizione, aiutandolo a modificare il proprio comportamento.

E’ però necessario che la soluzione del professionista sia accompagnata da una nuova organizzazione interno sullo stesso luogo di lavoro, al fine di tutelare i propri lavoratori e permettere loro di operare al meglio, senza pesi e stress.

Nei casi di stress da lavoro, in Italia è il d.lgs. 81/08 a fornire riferimenti precisi per lo stress lavoro-correlato. Le leggi attuali in Italia, derivanti dalle ultime sentenze, prevedono innanzitutto la necessità di fornire, in sede di contestazione al proprio lavoro, la prova di aver dovuto lavorare in condizioni tali da essersi ‘ammalati’ da stress da lavoro, affinchè questo possa essere riconosciuto come malattia causata proprio dal lavoro.

Bisogna, dunque, dimostrare di aver svolto lavori particolarmente gravosi e pesanti rispetto ai soliti impegni, di esser stati sottoposti a particolari tensioni che hanno provocato stress o simili. Secondo una recente sentenza del 2088 della Corte di Cassazione, lo stress per lavoro continuativo rappresenta un fattore da valutare attentamente prima di considerarlo causa di malattia professionale. La sua sussistenza, infatti, deve essere concretamente accertata dal giudice.

Molto, inoltre, dipende anche da posizione e prestazione lavorativa: è infatti, innegabile che alcune categorie di lavoratori come maestre d’asilo o anche agenti di Polizia o Carabinieri possano essere effettivamente sottoposti a condizioni fortemente stressanti a lavoro ma non basta perché lo stress per lavoro venga riconosciuto come patologia vera e propria.

Perché questo accada, infatti, secondo un recente pronunciamento del Tar di Roma, è necessario si verifichino fatti e eventi che vanno al di la delle normali condizioni di lavoro, pesanti, di grande stress e tensione, grandi fatiche che pesano sullo svolgimento dell’attività lavorativa stessa e da dover, ovviamente, documentare. Solo fornita tale documentazione, può essere eventualmente accertata la patologia di stress da lavoro con tutto ciò che essa comporta anche a livello di prestazione assistenziale e malattia.

Stando, inoltre, a quanto previsto, la valutazione del SLC deve essere obbligatoriamente fatta da una Commissione consultiva e le sue relative Indicazioni sono fortemente vincolanti per l’attuazione della procedura di valutazione stessa.

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di Marianna Quatraro pubblicato il