Tonno rosse si potrà pescare di più. Allarme Coldiretti pesticidi contamino sempre più corpo italiani

Aumentano le quote di pescato del tonno rosso nell'Atlantico. La Coldiretti lo ha annunciato ufficiale, non mancano, comunque, altri problemi.

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Si potrà pescare più tonno, con l'aumento delle quote deciso a livello internazionale e di cui ha dto l'annuncio la Coldiretti. La stessa che ha aggiornato la black lista dei suoi alimenti che fanno male sottolinea come i pestidici presenti nel corpo degli italiani siano in aumento

Via libera all'aumento delle quote di tonno rosso nell'Atlantico, con un importante risvolto per l'economia italiana come sottolinea Toni Scilla, presidente di Agripesca Sicilia, che sottolinea come il Ministero delle Politiche agricole e della pesca dovrà darsi da fare per garantire la giusta quota per l'Italia e la Sicilia, visto la concentrazione di lobby su questo importante e redditizio alimento. Nel frattempo, però il tonno rosso è uno degli alimenti segnalato dalla Coldiretti nella sua black list (non tutto) e il problema sul cibo e la contaminazione rimangono alti

Tonno rosso, Coldiretti riviste quote di pesca 

Coldiretti, precisamente Coldiretti Impresapesca, ha annunciato l'accordo raggiunto dalla Commissione internazionale per la tutela del tonno dell’Atlantico, Iccat, che si è incontrato in Marocco nella Giornata della Pesca Mondiale.

Vi sarà un aumento delle quote del pescato progressive subito da ora fino al 2020, passando da 4mila tonnellate a 36 mila finali.
La Coldiretti, pur il WFF non essendo assolutamente d'acordo, ha sottolineato, come questo dimostra che la fuzione di protezione e ripopolazione del tonno rosso ha funzionato, iniziata 5 anni fa.
Ora il passaggio desiderato e che deve essere ambito da tutti e che anche la Ue ha sottolineato è che il tonno rossi, con l'uamenot delle quote, non sia oligopolio di 15 aziende, ma possa essere pesato per determinate quota da tutti i pescatori anche piccoli o medio-piccoli. E deve come detto detto intervenire il Governo per salvaguardare la nostra posizione internazionale e poi riorganizzare quella nazionale

Coldiretti: lista di alimenti pericolosi

Mentre continua ad essere sempre più forte e profondo l’impegno di Coldiretti affinchè si riesca a far debuttare l’etichettatura anche per prodotti come salame, marmellate esattamente come accaduto solo qualche giorno fa con i pomodori, dalla stessa Associazione è stata stilata una classifica di alimenti pericolosi che dovrebbero essere evitati per evitare di incorrere in gravi problemi di salute. Ma quali sono questi alimenti che si vanno ad aggiungere ad una lista di oltre 3000 alimenti infetti e contaminati pericolosi.

Stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, Coldiretti avrebbe stilato una vera e proprio lista nera di alimenti che sarebbero dannosi e pericolosi per la salute umana. Tra questi, alimenti secondo le ultime notizie rese note in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio, rientrerebbero:

  1. nocciole dalla Turchia per aflatossine oltre i limiti;
  2. peperoni turchi che contengono pesticidi oltre i limiti consentiti;
  3. pesce proveniente dalla Spagna, perchè contenente metalli pesanti, come mercurio e cadmio, in eccesso;
  4. pollo proveniente dai Paesi Bassi e dalla Polonia, per contaminazioni microbiologiche;
  5. pistacchi provenienti dall’Iran;
  6. fichi secchi provenienti dalla Turchia;
  7. arachidi dalla Cina per aflatossine oltre i limiti;
  8. albicocche secche da Turchia per solfiti oltre i limiti;
  9. noce moscata proveniente dall'Indonesia per aflatossine oltre i limiti.

Senza dimenticare gli integratori provenienti dagli Usa che conterebbero ingredienti non autorizzati.

Mercato del cibo e rischio di poche aziende dominanti

Sempre stando a quanto riportano le ultime notizie rese note da Coldiretti, il mondo del mercato alimentare si sarebbe ormai talmente uniformato nella produzione dei cibi e sarebbe tanto a rischio sicurezza sulla qualità dei cibi da portare a concorrere più grandi multinazionale ai processi di trasformazione e distribuzione del cibo stesso, dalla gestione dalle sementi agli insetticidi fino a tutti i processi di trasformazione e vendita tanto da disegnare un mercato in cui pochissime aziende riescono effettivamente a dominare. E si tratta di una situazione che non prospetta nulla di positivo per originalità del prodotto stesso e tutela della salute del consumatore, tanto che Fao e Ue sarebbero già a lavoro per bloccare questo sistema.

Pesticidi e loro presenza nei cibi

Stando alle ultime notizie diffuse dalla campagna #ipesticididentrodinoi, voluta da Federbio, insieme a Wwf, Legambiente, LIPU e ISDE-Associazione Medici per l’Ambiente, che ha raccolto le urine di una famiglia tipo composta dai due genitori e due figli e le ha fatte analizzare in un laboratorio di Brema, i valori relativi alla presenza di pesticidi negli alimenti sono decisamente alti. Dai dati emersi, infatti:

  1. il glifosato nel padre sarebbe stato riscontrato in concentrazioni più del doppio (116%) superiori alla media della popolazione di riferimento, alta anche la sua presenza nei bambini;
  2. il clorpirifos, un insetticida utilizzato nei campi, è stato riscontrato in alti livelli nel figlio più piccolo, con oltre 5 microgrammi di clorpirifos per grammo di creatinina, elevatissimo rispetto alla media della popolazione che è 1,5 microgrammi/grammo;
  3. i piretroidi, i metaboliti Cl2CA e m-PBA sono anch’essi fortemente presenti nella famiglia.

Quanto emerge dai risultati appena riportati rivela una situazione decisamente allarmante di presenza dei pesticidi negli alimenti, confermando la forte presenza e, di conseguenza, gli eventuali rischi che le diverse concentrazioni degli stessi pesticidi possono avere sulla salute umana. Secondo quanto confermato, infatti, da alcuni esperti, soprattutto il clorpirifos sarebbe il più pericoloso perché provocherebbe danni soprattutto al sistema nervoso in via di sviluppo nei più piccoli. Particolarmente cancerogeno poi il glifosato.

Pesticidi: rischi per la salute

L'uso di pesticidi negli alimenti, soprattutto se presenti in grandi quantità, può rivelarsi decisamente pericoloso per il benessere della salute umana. Nel mirino delle polemiche soprattutto il glifosato. Stando a quanto reso noto dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità il glifosato, uno dei pesticidi più utilizzati al mondo Italia compresa, sarebbe un possibile cancerogeno, anche se l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha prorogato l’autorizzazione del suo uso fino a giugno.

Il glifosato è uno dei pesticidi più utilizzati al mondo, compreso il nostro Paese, in commercio da 40 anni e impiegato in diverse e tantissime coltivazioni. Sono ancora divergenti, dunque, le posizioni su questo genere di pesticida, come su altri che pur considerati non rischiosi, in realtà implicano possibili rischi di cancro e tumori come conseguenze più estreme e allergie come effetti più immediati e leggeri.

Allarme alimenti, 100 ultimi due mesi in Italia

Occorre ricordare che negli ultimi due mesi, da agosto cone l uova fipronil, ad alcuni fenonemi di aviaria adesso sui polli, passando da diversi altri almenti epersinl'acqua minerale, almeno un centinaio di prodotti hano avuto problemi di contaminazione, furtutamente in dosi mini.
E poi l'ulteriore problema dei 100 e oltre alimenti contamintai da formaggi a vini che si diceva prima, in due mesi, oltre un centiniaio, che si può trovare in questo altro articolo.