Un bicchiere di birra o vino al giorno aumenta rischi per la salute secondo nuova ricerca

La nuova ricerca, se fosse vera, sconfesserebbe decenni e decenni di studi che avevano provato a dimostrare il contrario. E cioè che un bicchiere di vino o di birra al giorno fanno bene alla salute

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Un nuovo studio mette in discussione alcune certezze sul vino e la birra


Sono tanti i pilastri che hanno sostenuto le abitudini di generazioni e generazioni ad essere messi in discussione da nuove ricerche scientifiche. A crollare questa volta sarebbe uno dei capisaldi del buon vivere italiano. Ovvero quello che decanta i benefici per la salute derivanti dal bere un bicchiere di vino al giorno. E invece si scopre che questa abitudine molto diffusa non solo in Italia che vanta anche diversi primati per quanto riguarda la produzione e consumo di vino (ma anche quello di birra è in costante ascesa), aumenta i rischi per la salute e dovrebbe in qualche modo scomparire dalle abitudini quotidiane degli italiani.

Questo almeno stando ai risultati di una ricerca condotta su un campione di centosessantamila persone e pubblicata su Lancet. Una ricerca che sconfessa decenni nei quali anche la scienza aveva sottolineato l’azione benefica di un bicchiere di vino o di birra bevuto ogni giorno.

Cosa dice la nuova ricerca

Ecco allora cosa dice la nuova ricerca sull'opportunità di bere un bicchiere di vino o di birra al giorno per preservare la propria salute. La nuova ricerca, pubblicata sulla celebre rivista Lancet, mette in guardia sui rischi per la salute derivanti da questa abitudine molto diffusa e non solo in Italia. Ad essere maggiormente esposto è il sistema cardiovascolare che potrebbe subire i danni più gravi dal consumo quotidiano di alcol. I dati emersi dalla nuova ricerca parlano chiaro: bevendo con uno o due bicchieri al giorno di birra o di vino il rischio di andare incontro ad ictus aumenta del dieci per cento e in alcuni casi anche del quindici per cento. Se il consumo sale a quattro bicchieri, il rischio saliva al 35%.

Aumentano i rischi cardiovascolari

Gli studiosi dell’università di Oxford e di Pechino che hanno condotto insieme questa nuova ricerca pubblicata su Lancet, hanno esaminato per dieci anni i comportamenti di più di mezzo milione di persone, uomini e donne, indagando sul consumo di alcol in Cina. Dove circa un terzo della popolazione deve rinunciare a questo piacere a causa di un gene particolare che impedisce di smaltire l’alcol che viene ingerito. Dallo studio della restante parte della popolazione che non ha di questi problemi, ha dimostrato come le persone che avevano l’abitudine di bere fino a 4 bicchieri di vino o di birra al giorno, a cena più precisamente, presentavano un rischio maggiore di andare incontro a problemi cardiaci e a pressione alta. Un aspetto che apre un dibattito sui limiti della nuova ricerca.

Quali sono i limiti della nuova ricerca

Quali sono allora i limiti della nuova ricerca? Questi dati, come spiega anche il Corriere della Sera in un articolo che tratta di questo argomento, devono essere presi con le molle. A partire dalla considerazione che la nuova ricerca si è focalizzata solo sulla popolazione cinese tenendo in considerazione le bevande alcoliche in generale senza il necessario approfondimento che una bevanda come il vino rosso, considerato da diverse ricerche precedenti un vero e proprio toccasana delle malattie cardiache, necessita. Per gli infarti i risultati sono meno chiari, quindi i ricercatori stanno raccogliendo più dati.