USA condannata J&J per 4,7 miliardi per cancro con borotalco

Il processo è stato celebrato in sole sei settimane e all'interno del quale sono state ascoltate persone ed esperti del settore che evidentemente hanno convinto i giurati ad esprimersi in questo modo

USA condannata J&J per 4,7 miliardi per

La sentenza di primo grado rappresenta un macingo per J&J. Ora si attende l'appello


È proprio vero che non si può avere nessuna certezza su questa terra. Nemmeno sul borotalco, prodotto utilizzato da tutti almeno una volta nella vita per rendere dolce, morbida e profumata la propria pelle dopo un bagno o una doccia calda. L’esito della denuncia di 22 donne che hanno individuato proprio nell’utilizzo del borotalco la causa del cancro alle ovaie dimostra che, effettivamente, la polvere bianca non è poi così innocua come potrebbe sembrare.

La sentenza, arrivata da una giuria St. Louis nello stato del Missouri composta da sei uomini e sei donne, ha condannato La J&J, azienda leader mondiale nel settore, a pagare, a titolo di risarcimento, la non trascurabile cifra di 4,7 miliardi. Il processo è stato celebrato in sole sei settimane e all'interno del quale sono state ascoltate diverse persone ed esperti del settore che evidentemente hanno convinto i giurati ad esprimersi in questo modo.

J&J dovrà pagare 4,7 miliardi di danni

E gli avvocati delle donne che hanno denunciato il colosso J&J hanno fatto leva sul fatto che l’azienda non potesse non sapere della presenza di amianto, uno dei minerali più pericolosi per la salute dell’uomo, nei suoi prodotti a base di talco. L’accusa anzi ha calcato la mano dicendo che la consapevolezza della pericolosità di questi prodotti esisteva almeno a partire dagli anni ’70. Ma colpevolmente, l’azienda, ha deciso di tacere questo aspetto ai consumatori arrivando anche a compiere veri e propri atti illegali come la falsificazione dei test che dovevano dimostrare la piena bontà di questo prodotto e che invece fungevano solo da specchietto per le allodole. Le motivazioni di questo gesto non sono nemmeno così difficili da immaginare.

Al centro della decisione c’era la consapevolezza che una notizia del genere avrebbe messo a rischio gli affari perché i consumatori, messi a conoscenza della presenza di asbesto, ovvero si amianto, si sarebbero ben guardati dall’acquistare il borotalco targato J&J. Se da un lato l’accusa ha avuto gioco facile da questo punto di vista, dall’altro la multinazionale J&J non ha per nulla accettato questo verdetto. Anzi, attraverso i suoi legali, ha fatto sapere di sentirsi attaccata ingiustamente confermando che farò ricorso in appello perché i propri prodotti, compreso il tanto famigerato borotalco, non contengono amianto, né tantomeno nuocciono alla salute e per questo motivo non possono essere considerati la causa del cancro che purtroppo ha colpito le donne in questione.

Sono circa 9000 i casi legali riguardanti i suoi prodotti a base di talco attualmente sul tappeto che i legali della multinazionale proveranno a risolvere a favore della J&J. Il dato a loro favore è che in appello le sentenze di primo grado sono state sensibilmente ridotte o addirittura annullate. Chissà cosa succederà nel caso delle 22 donne in questione.