Verme nella passata di pomodoro: moglie incinta poteva mangiarlo. Risposta azienda

C’è mancato poco che il sugo a base di verme venisse servito, accompagnato dalla linguina e da una spruzzatina di parmigiano che non guasta mai alla moglie incinta che ha rischiato di mangiarlo

Verme nella passata di pomodoro: moglie

Sta per cucinare pasta al sugo e trova un verme nella passata di pomodoro. Scopri quello che è successo


Va bene la naturalezza. Va bene la freschezza. Va bene l’attenzione per garantire la genuinità dei prodotti. Ma per la passata di pomodoro non vale la regola che vale, ad esempio, con la frutta. Si dice infatti, a proposito di mele, pere, albicocche che trovare un verme all’interno del frutto è sinonimo di genuinità. Ma la sorpresa dell’uomo che ne ha trovato uno, e anche abbastanza grande a giudicare dalla foto che ha subito pubblicato sulla sua pagina Facebook con un tag all’azienda produttrice, nella passata di pomodoro è stata davvero enorme.

E, stando sempre alle parole dell’uomo c’è mancato poco che il sugo a base di carne di verme venisse servito, magari accompagnato una bella linguina fumante alla povera moglie incinta che avrebbe potuto mangiarlo non si sa con quali conseguenze per il piccolo che porta in grembo. Dopo essersi ripreso dallo choc per questo incredibile ritrovamento, il ragazzo ha fatto sapere anche all’azienda produttrice di valutare a questo punto se esistono gli estremi per procedere per vie legali.

Verme nella passata di pomodoro la risposta dell’azienda

E così, tra le sofisticazioni alimentari che riempiono le cronache quotidiane, si può inserire anche questa storia curiosa ma abbastanza raccapricciante. Trovare un verme nella passata di pomodoro non è propriamente quello che ci si aspetta mentre si prepara un piatto di pasta al sugo fumante. Con una spruzzatina di parmigiano magari. L’uomo che ha avuto questa sorpresa ha commentato sul proprio profilo Facebook che c’è mancato poco che la moglie, incinta, mangiasse il particolare sughetto. E, come si è soliti fare in questa circostanza, per avvisare anche l’azienda produttrice l’ha taggata, come si suol dire, nel post che mostra il verme appena trovato in una bottiglia di passata di pomodoro.

Dopo poco è giunta la risposta dell’azienda produttrice che ha chiesto scusa, ovviamente, spiegando anche che, stando alle prime indagini effettuate dal Controllo Qualità, la presenza del verme in una bottiglia di passata di pomodoro si può spiegare solo con la perdita di ermeticità del tappo durante la movimentazione del prodotto nella catena distributiva. Il processo di produzione, infatti, dopo una prima macinatura grossolana, prevede il passaggio del prodotto triturato attraverso filtri dai fori piccolissimi, del diametro di un millimetro e mezzo. Poi la passata di pomodoro viene ulteriormente filtrata attraverso fori ancora più piccoli. A questo punto la passata di pomodoro viene imbottigliata e nuovamente pastorizzata.