Vongole e cozze italiane, allarme per gravi rischi salute anche se cotte. Ecco quali e dove

Cozze e vongole ritirate dal mercato per allarme gravi rischi alla salute: quali sono e cosa potrebbero provocare

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Stop al consumo di vongole e cozze che potrebbero provocare gravi danni alla salute dell'organismo umano: stando a quanto riportano le ultime notizie, l'allarme sarebbe stato dato dall’Asur, Area Vasta 2- Servizio Igiene alimenti di origine animale, per presenza di Escherichia coli in vongole e di saxitossina nelle cozze, infezione che nei casi più gravi può portare anche al decesso di chi le mangia.

Allarme cozze e vongole: i rischi

L’Asur, come confermano le ultime notizie, avrebbe stabilito il divieto di consumo di MBV della specie vongole (Chamelea gallina) nel tratto di mare spiaggia Passetto/Forte Altavilla, a causa di una elevata presenza di Escherichia coli, invitando i produttori ritirare il prodotto già commercializzato. Ma ciò non significa che tutte le vongole debbano essere evitate.

Per sapere, infatti, se il prodotto è contaminato o meno basta semplicemente chiedere al proprio commerciante o venditore di fiducia se le vongole provengono o meno dalla zona in questione (dal Passetto al Forte Altavilla) perché se non arrivano dalla zona in questione si possono tranquillamente consumare.

Tuttavia, anche nel caso di consumo di vongole contaminate, se ben cucinate e a lungo cotte, dovrebbero prevedere meno rischi fino anche a non far sentire alcun sintomo. Il consiglio è comunque quello di informarsi sulla provenienza del prodotto in modo da evitare qualsiasi eventuale problema.

Altro allarme riguarda le cozze allevate in mare vendute nel nostro paese risultate infette da saxitossina e subito ritirate dal mercato. Le cozze contaminate sarebbero potrebbero provocare la cosiddetta PSP- Paralytic Shellfish Poisoning o sindrome paralitica da molluschi, intossicazione alimentare, una delle 4 forme di avvelenamenti marini, causata dall'ingestione di organismi che si alimentano filtrando l'acqua, tra cui le cozze.

La saxitossina, presente nelle cozze, è la maggiore responsabile dell'intossicazione. I sintomi dell’intossicazione sono formicolio, parestesia alla bocca, labbra, lingua e alle estremità degli arti, astenia muscolare, difficoltà a mantenere la stazione eretta, e nei casi più gravi provoca anche paralisi respiratoria.

Alimenti ritirati per rischi alla salute: quali sono i recenti stop

Sono state ben 59 le recenti segnalazioni rese note dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) e 6 quelle inviate dal Ministero della Salute italiano. A livello italiano, gli alimenti a rischio oltre alle cozze vive (Mytilus galloprovincialis) per contaminazione da biotossine algali paralizzanti (PSP – Paralytic Shellfish Poisoning) e alla vongole vive dalla Francia che, stando alle ultime notizie, potrebbero causare la sindrome diarroica da molluschi bivalvi (DSP), l’elenco degli alimenti che sarebbe meglio evitare di consumare è lungo.

E vi troviamo, tra gli altri, il pesce spada refrigerato dal Cile, dove vi sarebbe presenza di mercurio, ai semi di sesamo dal Sudan a rischio salmonella, la carne di cavallo refrigerata proveniente dall’Argentina per certificati sanitari scorretti (mancata corrispondenza con l’etichetta per la data di macellazione), le gallette di riso a marca X-tra provenienti dalla Polonia con materie prime dall’Italia in cui sarebbe stata riscontrata presenza di arsenico inorganico.

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di Marianna Quatraro pubblicato il