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Casa senza ripostiglio, le diverse nuove soluzioni come far sparire aspirapolvere, stendino e asse da stiro

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
Stendino e asse da stiro

Senza ripostiglio, scope, aspirapolvere e accessori per il bucato possono occupare spazio prezioso. Misure precise, armadi alti, pareti attrezzate e nicchie aiutano a organizzare ogni cosa, mantenendo ordine e sicurezza.

Quando manca il ripostiglio, aspirapolvere, stendino e asse da stiro finiscono spesso nei passaggi o restano in vista, senza una collocazione precisa. Prima di aggiungere un mobile, conviene assegnare a ogni oggetto uno spazio adatto alle sue dimensioni e alla frequenza d’uso. Pareti, retro delle porte, vani sotto il lavello e angoli della lavanderia possono diventare zone di deposito, a patto che siano accessibili e non intralcino i movimenti.

Prima di sistemare, misurare gli ingombri

Il riordino parte da una ricognizione degli oggetti che non hanno ancora un posto, non da una visita in negozio. Per ciascuno è utile annotare larghezza, altezza e profondità, considerando anche gli accessori: tubo e bocchette dell’aspirapolvere, manico della scopa, cestino dei detergenti, cavo e base di ricarica. Misurare solo il corpo principale può portare a scegliere un vano troppo stretto o poco profondo.

Fatta la lista, si separano gli oggetti di uso quotidiano da quelli che servono di rado. L’aspirapolvere usato spesso deve essere facile da prendere e riporre, senza dover spostare altro. Una scorta o un attrezzo occasionale può stare più in alto o in una zona meno comoda. Gli spazi raggiungibili con facilità vanno riservati a ciò che si usa più spesso.

Prima di fissare un supporto o collocare un mobile, occorre controllare come si aprono porte e ante e lasciare libero il passaggio. Anche un vano ben organizzato sulla carta perde utilità se, per prendere il secchio, bisogna spostare lo stendino o se l’anta urta contro l’asse da stiro. Misure e frequenza d’uso guidano la scelta del posto; non è necessario partire dalle dimensioni del mobile che si vorrebbe comprare.

Un armadio alto per scope e aspirapolvere

Se c’è spazio per un solo elemento, un armadio alto e stretto può raccogliere gli attrezzi per la pulizia senza occupare un’intera parete. La sua efficacia dipende dalla divisione interna: serve un vano abbastanza alto per scope e mop, uno per l’aspirapolvere e qualche ripiano o cestino per detergenti e accessori. Il secchio, poi, richiede un ripiano basso o una base libera, da cui si possa estrarre e che sia facile da pulire.

Manici, tubi e confezioni si confondono facilmente quando finiscono tutti nello stesso spazio. Ganci interni, piccoli supporti o un divisorio verticale aiutano a tenere separati gli attrezzi; i ripiani regolabili, quando ci sono, si possono adattare agli oggetti presenti. Con un aspirapolvere tradizionale vanno sistemati anche tubo e cavo, così da non doverli comprimere ogni volta. Per un modello senza filo si individua invece il posto per la base di ricarica e si verifica che la presa sia raggiungibile senza stendere una prolunga attraverso il passaggio.

Dentro l’armadio i prodotti per superfici diverse possono stare in contenitori distinti, mentre panni e spugne si raccolgono in un cestino estraibile. Il mobile non dovrebbe trasformarsi in un deposito indistinto. Vani separati per ogni categoria aiutano a rimettere le cose al loro posto e rendono subito visibile un ripiano troppo pieno. Se le misure non consentono di inserire un armadio, lo stesso criterio si applica a una nicchia o a un modulo già presente in casa.

Pareti e retro delle porte diventano deposito

Una parete libera può servire a liberare pavimento e ripiani, soprattutto dagli attrezzi lunghi o leggeri. Scope, spazzoloni e alcuni accessori si possono appendere con supporti, ganci o barre dotate di fermi, scegliendo sistemi adatti alla forma e al peso degli oggetti. Vanno montati a un’altezza comoda: agganciare e sganciare un attrezzo non deve significare urtare mobili o maniglie.

Per l’aspirapolvere senza filo, il supporto a muro può contenere l’apparecchio e i suoi accessori; nei modelli predisposti può anche ospitare la ricarica. Prima di installarlo si consultano le istruzioni del prodotto e si controllano sia il tipo di parete sia la posizione della presa. Meglio una zona vicina al punto in cui l’apparecchio si usa o si ripone, evitando però di nasconderlo dietro un’anta che ne complichi l’estrazione. Gli oggetti più usati devono restare raggiungibili, non soltanto sollevati dal pavimento.

Anche il retro di una porta può accogliere ganci o un organizzatore sottile, utile per accessori leggeri, panni e piccoli utensili. Prima di fissarlo, si prova la porta sia aperta sia chiusa: un supporto troppo sporgente può toccare la parete, interferire con la maniglia o impedirne la chiusura. Scope e aspirapolvere ingombranti si possono sistemare lì soltanto se il passaggio rimane libero e l’anta si muove senza ostacoli.

Stendino e asse da stiro in verticale

Aperti, stendino e asse da stiro occupano parecchio spazio. Da chiusi, invece, hanno un ingombro più facile da prevedere. Lo stendino pieghevole può trovare posto in verticale accanto alla lavatrice, in una nicchia o dietro una porta, purché resti stabile e non rischi di scivolare. Prima di decidere dove riporlo, si misura da chiuso e si tiene conto dello spazio che servirà per aprirlo quando è in uso.

L’asse da stiro si può appendere a ganci adatti a sostenerla oppure inserire nel vano stretto di un mobile lavanderia. La posizione verticale libera il pavimento; l’asse, però, deve poter essere estratta senza spostare cestini e flaconi. Se si stira spesso, è pratico tenerla vicino alla presa e alla zona dedicata. Per un uso occasionale può bastare un vano meno centrale.

Un mobile lavanderia può riunire asse, stendino, detersivi e accessori, ma la scelta va fatta in base a ciò che deve contenere. Un modello troppo largo o profondo sottrae spazio e può rendere scomoda l’apertura della lavatrice e degli sportelli. Il formato pieghevole riduce l’ingombro, ma serve comunque un posto preciso in cui riporre l’attrezzo: lasciarlo ogni volta dove capita sposta soltanto il disordine.

Sotto il lavello: ordine e sicurezza

Il sifone e le tubazioni interrompono spesso il vano sotto il lavello. Invece di riempirlo con un ripiano unico, si possono usare contenitori compatti e divisori adattabili. Cestini estraibili o scatole basse separano spugne, sacchetti, guanti e prodotti, lasciando accessibili le tubature. Prima di sistemarli, è bene verificare che non ostacolino il controllo di eventuali perdite né l’accesso al rubinetto di chiusura.

I detergenti vanno conservati nei flaconi originali e con etichetta. Meglio evitare travasi in bottiglie alimentari o in contenitori senza indicazioni. Devono stare lontano da bambini e animali domestici, preferibilmente in un vano chiuso e non raggiungibile. Non si collocano vicino a cibo, stoviglie o oggetti che possono essere portati alla bocca; le indicazioni sulle confezioni aiutano a conservarli e usarli nel modo corretto.

Quelli usati più spesso possono stare davanti, mentre le scorte si raccolgono in un contenitore dedicato. Le confezioni non vanno impilate in modo instabile. Se lo spazio è limitato, non occorre accumulare detergenti diversi: un assortimento essenziale è più semplice da controllare. La sicurezza viene prima della capienza. Un contenitore che impedisce di chiudere l’anta o lascia i flaconi a portata di mano non è una buona soluzione, anche se sfrutta ogni centimetro.

Angoli e nicchie senza ingombrare

Accanto alla lavatrice, sul fianco di un armadio o in una nicchia del corridoio si possono sistemare oggetti stretti e verticali. Un carrello sottile è utile per prodotti e accessori se passa nello spazio disponibile e non ostacola l’apertura degli sportelli. Per secchio e stendino può bastare un punto a pavimento stabile, lontano dal percorso quotidiano.

La sistemazione va pensata anche per il momento in cui gli oggetti sono in uso. Aperto, lo stendino occupa una parte della stanza: è meglio sapere in anticipo dove metterlo quando non serve e tenere libero il tragitto verso balcone, bagno o lavanderia. Lo stesso ragionamento vale per l’asse da stiro. Un vano vicino alla zona in cui si usa riduce gli spostamenti, purché non restringa una porta e non copra una presa necessaria.

Per sfruttare un angolo non serve per forza un mobile su misura. Ganci, contenitori estraibili e piccoli moduli già disponibili possono funzionare, se le dimensioni corrispondono allo spazio e si riesce a prendere l’oggetto con un gesto semplice. Un passaggio libero vale più di un vano pieno: il deposito deve facilitare la circolazione, non costringere a spostare di continuo ciò che è stato sistemato.

Una volta scelti i posti, la disposizione deve risultare chiara a tutti in casa. Gli attrezzi per la pulizia possono stare nella stessa zona, i prodotti si raggruppano per funzione e gli oggetti pieghevoli tornano nel loro vano dopo l’uso. Per i contenitori meno visibili può essere utile un’etichetta; se sono trasparenti, spesso basta dedicare ogni cestino a una sola categoria.

Riporre le cose deve essere semplice. Se per mettere via l’aspirapolvere bisogna spostare secchio e scopa, quel posto è troppo affollato. Se il cestino dei detergenti urta contro il sifone quando lo si estrae, la disposizione va rivista. Invece di aggiungere altri accessori per organizzare, conviene togliere un contenitore o spostare una categoria.

Di tanto in tanto si possono controllare gli oggetti inutilizzati e liberare i vani da confezioni vuote o strumenti non funzionanti, seguendo le regole locali per lo smaltimento. Non tutto deve essere nascosto: una scopa appesa alla parete può restare in vista e, al tempo stesso, essere ordinata e pronta all’uso. Ordine significa accesso facile. In una casa senza ripostiglio, ogni oggetto ha bisogno di un posto proporzionato, mentre i passaggi devono restare liberi; riempire ogni centimetro con mobili o contenitori troppo grandi finisce per complicare la vita quotidiana.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...