Le nuove normative UE rivoluzionano la certificazione dei serramenti, imponendo regole più stringenti, obblighi di formazione e sanzioni per chi non si conforma. Un cambiamento che impatta aziende e lavori pubblici, tra marcatura CE e rischi crescenti.
L’introduzione di nuove norme europee valide per tutte le imprese del comparto specifico ha portato profondi cambiamenti nel settore dei serramenti. Oggi, imprese e professionisti si trovano davanti a obblighi impellenti e requisiti più stringenti, che non solo ridefiniscono l’accesso ai lavori pubblici, ma incidono direttamente sulle opportunità economiche legate a uno dei mercati più promettenti dell’edilizia.
Una mancata conformità comporta non solo multe di rilievo, ma anche l’esclusione dagli appalti strategici, creando una pressione senza precedenti per chi opera nel comparto. Alla luce di questi sviluppi, è essenziale comprendere a fondo le condizioni fissate dalla normativa UNI 11673 e le sfide che accompagnano l’adeguamento alle indicazioni UE. La rapida evoluzione delle regole, unita all’incremento dei controlli e agli effetti economici e giuridici, spinge operatori e aziende a aggiornare conoscenze e processi operativi per non restare indietro. Alla base di questa rivoluzione normativa vi è la volontà di garantire migliori standard di sicurezza, sostenibilità e qualità negli edifici pubblici, combinando criteri ambientali minimi e attenzione agli aspetti tecnici, anche grazie all’armonizzazione europea sui prodotti da costruzione.
Dal febbraio scorso, l’installazione dei serramenti negli edifici della pubblica amministrazione è subordinata all’osservanza integrale della norma UNI 11673, che riguarda principalmente la posa in opera degli infissi. E' composta da quattro parti, pubblicate dal 2017 al 2021, e spiega e segue in modo completo il processo di posa in opera di finestre e porte, dalla progettazione, alla verifica dell’esecuzione, a scelta e formazione del personale che se ne occupa e degli enti che erogano la formazione per i posatori di infissi professionisti.Questo standard rappresenta un balzo verso l’aumento della qualità delle opere, richiedendo nuove competenze e una preparazione di livello superiore per accedere ai più rilevanti appalti e cantieri pubblici. Il fulcro della normativa si incentra su formazione abilitante, verifica delle competenze e rispetto delle procedure tecniche, rendendo irrinunciabili l’aggiornamento professionale e la tracciabilità delle operazioni.
Le principali novità si articolano su più fronti:
| Requisito | Descrizione |
| Formazione certificata | Corso specifico + esame abilitante |
| Competenza documentata | Conservazione attestati e registri attività |
| Conformità materiali | Utilizzo di prodotti certificati e tracciabili |
| Relazioni tecniche | Stesura della documentazione di posa in opera |
L’insieme di questi obblighi trasforma radicalmente il panorama operativo per chi opera nella produzione e posa di infissi, con ricadute immediate in termini di organizzazione, risorse investite e opportunità di crescita aziendale.
Errori comuni da evitare:
Non conformarsi alle recenti prescrizioni europee e nazionali sui serramenti significa affrontare sanzioni economiche e gravi conseguenze operative. La normativa di riferimento prevede pene pecuniarie che oscillano da 2.000 a 50.000 euro per chi installa o commercializza serramenti privi di marcatura CE, segnando una linea di demarcazione netta tra operatori allineati agli standard e operatori a rischio.
Gli effetti pratici dell’inadempienza si manifestano su più livelli:
| Violazione | Sanzione | Conseguenza |
| Vendita/installazione senza CE | Da €2.000 a €50.000 | Perdita lavori pubblici, contenziosi legali |
| Mancata formazione UNI 11673 | Accesso bloccato ad appalti | Impossibilità di gareggiare nei settori più redditizi |
Un’analisi comparata dimostra che gli operatori in regola tendono a ottenere punteggi più alti nelle gare d’appalto, oltre a instaurare rapporti di collaborazione più stabili con le pubbliche amministrazioni.
Di contro, i soggetti non conformi non sono più ammessi e vengono del tutto esclusi dalle commesse maggiormente remunerative e si spalanca il rischio di pesanti sanzioni economiche e danni reputazionali. Il mercato sta rispondendo con verifiche più frequenti e controlli ispettivi sul campo, accentuando l’importanza di una piena e documentata osservanza della legislazione vigente. Per le aziende e i professionisti che desiderano mantenere competitività e affidabilità, l’adeguamento alle nuove direttive rappresenta una condizione non negoziabile.
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...