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Come sistemare una casa o un appartamento senza ingresso per renderli più belli e accoglienti a costo zero

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di Arch. Giuseppe Bergodi pubblicato il
Come sistemare una casa o un appartamento senza ingresso per renderli più belli e accoglienti a costo zero

Entrare e trovarsi subito in salotto è un problema comune. Non servono lavori: bastano pochi spostamenti, oggetti di recupero e le idee dei designer per rendere la casa più accogliente da subito.

Aprire la porta e trovarsi subito nel soggiorno, o davanti ai fornelli, è la situazione di molte case moderne. Il risultato è noto: nessun posto dove lasciare cappotti, scarpe e chiavi, un divano che accoglie gli ospiti prima ancora dei saluti e la sensazione di entrare in una stanza e non in una casa. Rifare tutto con i lavori costa, ma spesso non serve: i consigli dei designer e dei progettisti d’interni mostrano che molte soluzioni partono da spostamenti, oggetti già presenti e materiali di recupero. Ecco che cosa si può fare davvero senza spendere e dove, invece, un piccolo costo compare.

Prima regola: non dare le spalle alla porta

Il primo intervento non costa nulla e riguarda la disposizione dei mobili. I designer spiegano che il layout deve guidare chi entra e collegare le stanze vicine, e che bisogna evitare di mettere lo schienale di un divano o di un angolare davanti alla porta: chi arriva vede il retro del mobile, non uno spazio accogliente. Ruotare il divano o spostarlo di qualche decina di centimetri cambia subito la prima impressione, senza comprare niente.

Il secondo passo è dare un posto agli oggetti che arrivano con noi. I progettisti suggeriscono un mobile d’appoggio o un tavolino per chiavi e borse accanto all’ingresso. Se in casa c’è già una consolle, un tavolino o un mobile basso poco usato, può essere spostato lì: nasce così un punto d’arrivo. Uno studio di design mette il tavolo d’ingresso di lato alla porta, così chi entra ha un riferimento separato dalla zona salotto. Quando la cucina è visibile dall’ingresso, un’altra soluzione è un armadio o un mobile davanti alla porta, che fa da guardaroba e scarpiera e con lo schienale nasconde la zona operativa. In questo caso, a meno che non si abbia già un mobile adatto, c’è una spesa.

Un tappeto, una pianta e un quadro per segnare l’arrivo

Un ingresso si riconosce anche senza pareti. I designer consigliano di aggiungere interesse con un tappeto a motivi o un runner, con un tessile o con una pianta: il fogliame aiuta a segnare l’arrivo e rende lo spazio più curato. Un tappeto che c’è già in casa, spostato a ridosso della porta, definisce l’area d’ingresso. Le piante che stanno nel soggiorno possono essere spostate vicino all’entrata.

C’è poi il punto focale. Si suggerisce di appendere un’opera d’impatto di fronte alla porta, così che lo sguardo di chi entra si fermi lì e non sul resto della stanza. Anche in questo caso, un quadro o una stampa già in casa possono bastare. Alcuni progettisti vanno oltre: dipingono una parete con un elemento di interesse per definire l’area d’ingresso, oppure usano un colore deciso su pareti, soffitto e perfino sulla porta d’ingresso, lasciando alla zona giorno tinte più rilassanti. Qui un costo c’è: la vernice non è gratis, anche se per una sola parete è una spesa contenuta. Per un intervento davvero a zero euro, conviene limitarsi a ciò che si possiede.

Ganci e mobili d’ingresso con il riciclo

La parte più concreta, per chi non vuole spendere, è fare da sé. Le guide di riciclo creativo indicano sei idee per l’ingresso, dal materiale più semplice al più elaborato:

  • una mensola con un vecchio cassetto, dipinto e appoggiato su due staffe fissate al muro;
  • un appendiabiti con un ramo, con gancetti montati a distanza regolare prima di fissarlo alla parete;
  • un appendiabiti con vecchi pomelli di forme diverse, avvitati su un’asse lunga e sottile;
  • un mobile-appendiabiti con una vecchia porta, carteggiata, verniciata e completata da ganci e da una mensola o da un mobiletto;
  • un mobile con cassette della frutta, carteggiate, dipinte con colori coerenti e affiancate o sovrapposte;
  • delle mensole con vecchie sedie, recuperando gli schienali e fissando sotto ognuno un piccolo appendiabiti.
Le guide non indicano cifre, quindi il risparmio dipende da ciò che c’è già in cantina o in garage. Per l’ultima idea l’appendiabiti può essere realizzato su misura da un falegname, e allora la spesa non è più zero. Anche carta vetrata, viti e vernice, se non sono in casa, vanno comprate. La regola è usare solo ciò che si ha: se manca il colore, si lascia il legno al naturale.

Quando serve separare: libreria, muretto, divisorio

Se la porta si apre direttamente sul soggiorno, separare l’ingresso dal resto può rendere l’ambiente più ordinato. Nei progetti in pianta si trovano due impostazioni: delimitare l’ingresso con una libreria passante, che divide senza togliere la luce di una finestra accanto alla porta, oppure lasciarlo completamente aperto con l’ambiente che appare più grande e luminoso, definendolo magari con una libreria poco profonda. Un armadio in fondo all’ingresso può fare da cappottiera o da contenitore. Un mobile basso lascia la visuale aperta, mentre una libreria crea una divisione più netta, a seconda che abbia o meno lo schienale.

Tra le soluzioni più impegnative c’è il pony wall, cioè un muretto basso che separa il soggiorno dall’ingresso mantenendo la sensazione di spazio aperto e nasconde il retro del divano a chi entra, e il divisorio su misura, anche a libreria, con un’apertura che mantiene le linee di vista e offre storage visibile da entrambi i lati. Sono interventi con un costo, e quello del muretto richiede dei lavori. Per un budget zero, si può usare una libreria o un mobile alto già in casa, posizionato in modo da chiudere la vista sul soggiorno senza bloccare il passaggio: è una lettura nostra delle soluzioni descritte, perché non si parla di mobili di recupero per questo scopo.

Cosa fare subito, in tre mosse

La strada più semplice è procedere per gradi. Per prima cosa si guarda la casa dalla porta, come fa un ospite, e si sposta tutto ciò che mostra schienali, scatole o disordine. Poi si crea il punto d’arrivo con un mobile già presente, un tappeto o un runner, una pianta e un quadro appeso di fronte alla porta. Infine si aggiunge un sistema per cappotti e borse: i ganci su un ramo o su una vecchia tavola, un cassetto trasformato in mensola, una cassetta della frutta.

Il risultato non sarà quello di un ingresso con porta e corridoio, ma darà alla casa un inizio riconoscibile, più ordinato e più accogliente. E se nel tempo si decide di spendere, i progetti dei designer indicano la direzione: un colore, una libreria passante, un muretto o un divisorio su misura. Intanto, tutto ciò che serve per cominciare è già in casa.




Arch. Giuseppe Bergodi

Giuseppe Bergodi è un esperto consulente immobiliare con oltre 35 anni di esperienza nel settore. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha dedicato la sua carriera alla valutazione e gestione di proprietà residenziali e commerciali. Grazie alla sua profonda conoscenza del mercato immobiliare milanese, offre analisi dettagliate e strategie efficaci per ottimizzare gli investi...