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Cosa dice chi guida e possiede tutti i giorni l'Omoda 5: pregi, difetti e impressioni del suv a 24mila euro

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Omoda 5 vista da chi la usa ogni giorno: pregi, difetti e dubbi su software, consumi e affidabilità, tra prove e commenti dei lettor

Per capire un'auto bisogna ascoltare chi la usa tutti i giorni, e nel caso dell'Omoda 5, il suv compatto del gruppo cinese Chery, le testimonianze di chi la possiede sono ancora relativamente poche. Quelle che si trovano online arrivano da un racconto lungo di un proprietario della versione a GPL, da commenti dei lettori sotto le prove e da una rassegna dei problemi segnalati nei forum. Il quadro che ne esce è coerente: un'auto che nella maggior parte dei casi convince per dotazione, estetica e rapporto qualità prezzo, con alcune critiche ricorrenti su software, consumi reali e qualità di certi dettagli.

Il racconto più completo è quello di un automobilista che, dopo circa 20.000 chilometri in sette mesi, la usa quotidianamente "in ogni condizione" e dice di voler raccontare "nel bene e nel male" ciò che accade. La sua conclusione è che la Omoda 5 a GPL continui a sorprenderlo in positivo, soprattutto nei consumi, e che in sette mesi non abbia dato problemi, confermando le buone impressioni iniziali. L'auto parte sempre a benzina e passa in automatico al GPL dopo poco. Tra i difetti cita una questione tecnica: un comportamento dell'indicatore di livello che, per chi tiene sotto controllo i consumi, può risultare fastidioso. Il concessionario gli avrebbe detto che si tratta di un problema risolvibile con un intervento. Va precisato che si tratta di una singola esperienza, raccolta in un sito di appassionati e databile a più di un anno fa.

I pregi: dotazione, comfort e un ibrido che consuma poco

Il pregio più citato, sia dai proprietari sia dalle prove, è la dotazione di serie, considerata di primo livello per il prezzo. Motor1 nella sua prova assegna 8 su 10 e mette in evidenza la qualità percepita "di buon livello", mentre Patentati parla di un'auto molto confortevole, con abitacolo ben arredato, insonorizzazione curata e sedili comodi. Il proprietario del racconto di cui sopra aggiunge un altro motivo di soddisfazione: design più grintoso, sensazione di guida piacevole e dotazioni complete per il prezzo, tanto da averlo spinto a sceglierla dopo aver pensato ad altre alternative.

Un capitolo a parte merita la versione full hybrid. Sempre Motor1 la descrive come comoda e silenziosa, con un sistema ibrido che si distingue per insonorizzazione ed efficienza, e riporta consumi di 24 chilometri con un litro in città in una prova e oltre 20 chilometri al litro con il motore da 224 CV. Un test di Luigi Melita su percorso collinare, con molte salite e tornanti, ha registrato 6,5 litri ogni 100 chilometri, un valore vicino a quello dichiarato di 5,3 e più alto per via del percorso impegnativo. Sono misure di giornalisti e non di proprietari, ma indicano che l'efficienza dell'ibrido è un punto di forza reale.

I difetti: infotainment, sterzo, consumi reali e qualche dubbio

Le critiche si concentrano su pochi temi, che si ripetono sia nelle prove sia nei commenti degli utenti. Il primo è l'infotainment: poco reattivo e con una grafica migliorabile per Motor1, e secondo una rassegna dei problemi segnalati dai proprietari può bloccarsi o richiedere riavvii occasionali. Il secondo è lo sterzo, leggero e poco preciso, distaccato e non molto comunicativo. Il terzo è l'indicatore del livello di carburante, non sempre preciso soprattutto sulle versioni a GPL, che è la stessa questione riportata dal proprietario che l'ha usata per sette mesi.

A questi si aggiungono un comportamento a volte incoerente dei sistemi di assistenza alla guida, rumori da pannelli o sedili nei primi mesi e una leggera esitazione del cambio a doppia frizione nelle manovre a bassa velocità e nelle ripartenze da fermo, segnalata sia da testate sia da proprietari. Secondo la stessa rassegna nessuno di questi difetti compromette la sicurezza da solo, ma insieme spiegano la cautela di una parte degli acquirenti. Nei commenti ai test, inoltre, alcuni lettori lamentano la qualità degli interni, con molta plastica, la posizione scomoda della presa USB e un'abitabilità non sempre all'altezza: tetto basso con il tettuccio apribile, tunnel centrale ingombrante e sedili sportivi che limitano la visibilità di chi siede dietro.

C'è poi il tema dei consumi reali. Una lamentela comune è il divario tra il dato dichiarato e quello che si ottiene nell'uso quotidiano, soprattutto in città: nei commenti, per la versione a benzina, si parla di 10 o 12 chilometri con un litro, tanto da considerare quasi obbligatorio il GPL. Il dato dichiarato, nel ciclo misto, è di 13,5 chilometri al litro per la benzina da 147 CV. Va ricordato che questa lamentela riguarda tutte le auto e che molte recensioni negative online dipendono più da aspettative non soddisfatte che da guasti.

Il prezzo da 22mila e a chi può convenire

Prima di parlare di prezzo, un riepilogo delle versioni aiuta a orientarsi. La Omoda 5 è lunga circa 4,45 metri e si trova con un motore a benzina 1.6 turbo da 147 CV e cambio a doppia frizione, con una versione a GPL, con un sistema full hybrid da 224 CV e con una variante elettrica che, secondo una recensione dal mercato spagnolo, ha 200 CV, una velocità massima di 170 chilometri orari e un'autonomia dichiarata di 430 chilometri. Le prime impressioni sull'elettrica sono simili a quelle sulle altre: ben equipaggiata, ben rifinita per il prezzo, con un assetto leggermente morbido e una taratura del pedale del freno che richiede un po' di abitudine. Il prezzo di listino della Omoda 5 parte da circa 26.900 euro per la benzina 1.6 da 147 CV, a 28.500 euro per l'ibrida full hybrid Pure e a 35.000 euro per l'elettrica. Con le promozioni e la rottamazione, secondo una prova di Luigi Melita, le ibride sono scese a 22.900 euro per la Pure e a 25.900 euro per la Premium: da qui il riferimento a "circa 24mila euro", che quindi indica una fascia di offerta e non un listino. Le promozioni cambiano spesso, hanno condizioni e scadenze, e vanno verificate in concessionaria, ma in generale è abbastanza facile trovarla da 22mila euro.

Chi può trovarla adatta? E' un suv compatto concreto e razionale, con dotazione ricca e prezzo allettante, adatto soprattutto a chi cerca uno spazio generoso, una buona insonorizzazione e un ibrido efficiente. Chi dà priorità alla precisione di guida, all'interfaccia di bordo o alla qualità dei materiali potrebbe invece guardare altrove. Per chi sta valutando l'acquisto, alcuni passaggi pratici aiutano a trasformare queste impressioni in una scelta. Conviene fare un giro di prova sul proprio percorso abituale, magari in città e in autostrada, e prestare attenzione a infotainment, cambio nelle manovre e visibilità posteriore. Vale la pena chiedere in concessionaria se sono previsti aggiornamenti software gratuiti e che cosa copre la garanzia, e informarsi su dove siano le officine e i ricambi più vicini.

Se la scelta riguarda la versione a GPL, è utile verificare come si comporta l'indicatore di livello. Resta infine un limite importante ovvero l'affidabilità nel lungo periodo, ancora poco misurabile perché il modello è sul mercato da poco: alcuni lettori dichiarano di preferire marchi con una lunga storia e si chiedono dove trovare ricambi e assistenza. 




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...