Eurocity, Euroshop e Ninetnine Cent Paradise: dove si trovano i negozi con prezzi da 1 euro o 99 centesimi, cosa conviene comprare e quali alternative ci sono anche online. I consigli prima di andare.
Entrare in un negozio dove tutto costa un euro, o 99 centesimi, è un po’ come aprire una scatola di sorprese: dalle mollette ai quaderni, dalle tazze agli addobbi di Natale, il conto sembra sempre leggero, finché non si arriva alla cassa. In Italia le insegne più note di questo tipo sono Eurocity, Euroshop (Tutto 1 euro) e Ninetnine Cent Paradise. Ecco come funzionano, quali prodotti hanno più senso, cosa controllare prima di comprare e dove trovare alternative, anche online.
Si tratta di catene in franchising con una regola semplice sui prezzi. Euroshop, a marchio «Tutto 1 euro», fissa il costo dei prodotti sempre a un euro. Ninetnine Cent Paradise scende a 0,99 euro, quindi, come nota una guida per i consumatori, «non costano un solo euro ma ben novantanove centesimi». Eurocity viene presentata nella stessa guida come il marchio leader del settore: l’azienda è stata fondata da Adriano Zago, che opera nell’ingrosso da oltre cinquant’anni, e dichiara l’arrivo di circa 300 nuovi articoli ogni mese. Sono informazioni che vengono dalle descrizioni delle catene e non da verifiche indipendenti.
I negozi sono presenti, secondo la stessa guida, in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia, oltre che a Malta e in Romania.
L’assortimento è vasto e cambia a seconda del negozio: bagno (beauty case, set per mani e corpo), casa e brico (ferramenta, prese elettriche, pennelli, martelli), casalinghi (kit per la pulizia, spruzzini, panni, mollette), cucina, cornici, candele, giocattoli, articoli di scuola e ufficio, profumeria e cosmetici, oltre ai prodotti stagionali per Halloween, Natale e Pasqua. In alcuni negozi ci sono anche dispenser di merendine, biscotti, caramelle e bevande, sempre a un euro a pezzo. Una curiosità: in alcune insegne vale una raccolta punti, con un punto ogni 5 euro di spesa.
Non esistono test indipendenti sull’intero assortimento, quindi la selezione va fatta con buon senso. Le indicazioni disponibili parlano di prodotti di qualità bassa o media, nella maggior parte dei casi realizzati in Cina, con una efficienza non garantita. Questo non significa che tutto sia da scartare, ma che conviene scegliere con criterio.
Il primo gruppo è quello dei marchi noti. La guida segnala la presenza di articoli di marchi come Faber-Castell, Ritter Sport, Coca-Cola, Fanta, Red Bull e Nici, e osserva che per questi prodotti «potrebbe essere veramente conveniente» comprare in questi negozi. Cancelleria di marca, cioccolato e bevande sono i casi in cui il risparmio è più facile da verificare, perché si confronta lo stesso prodotto con il prezzo del supermercato.
Il secondo gruppo comprende i piccoli oggetti d’uso dove la qualità conta poco o è facile da valutare a vista: panni e spugne, mollette, spruzzini, confezioni di sacchetti, elastici, quaderni, matite, penne, nastri e carta da regalo. Qui un pezzo scadente costa poco da sostituire e il danno è limitato.
Il terzo gruppo è quello dei materiali per hobby e decorazioni: oggetti in legno grezzo da decorare (scatole, casette, cestini), perline, conchiglie, cornici, candele, fiori artificiali. Tra novembre e dicembre hanno senso anche gli addobbi natalizi e la carta per i regali, perché si usano poche volte. Tra le idee regalo la guida cita, per esempio, un piccolo set trucco da circa 5 euro o un composto di vaso, sassolini e rami da 3-5 euro.
Su cosa è meglio guardare con più attenzione il giudizio sicuramente ci sono prese elettriche e prodotti collegati alla corrente, giocattoli e articoli per bambini, cosmetici e prodotti per la pelle. In questi casi il prezzo molto basso non dice nulla sulla sicurezza, e la prudenza ha un motivo preciso.
I sequestri della Guardia di Finanza mostrano dove sta il rischio. All’inizio del 2026, per esempio, a Catania sono stati tolti dal mercato più di 11.000 articoli di Carnevale privi delle informazioni obbligatorie o del marchio CE, mentre a Treviso sono state sequestrate circa 3 milioni di unità tra giocattoli e accessori, in gran parte perché non rispettavano gli standard europei di sicurezza. Non risultano collegati alle catene di cui parliamo, ma riguardano prodotti economici dello stesso tipo.
Sull’etichetta conviene verificare cinque cose: il marchio CE, chiaro e leggibile (attenzione al simbolo «China Export», che sembra simile ma non garantisce la conformità), il nome e l’indirizzo dell’importatore o del produttore, le istruzioni in italiano con le avvertenze, l’età consigliata e la provenienza. Per i tessuti, una nota sull’infiammabilità. Per i giocattoli conviene controllare cuciture, chiusure e parti piccole staccabili, che possono creare un rischio di soffocamento. I cosmetici vanno provati prima su una piccola zona della pelle. E un prezzo troppo basso, come ricordano le indicazioni sulla sicurezza, può indicare un prodotto non testato.
Chi preferisce non andare in negozio ha già diverse strade. Esiste un negozio online italiano chiamato Tutto 1 Euro, che a oggi elenca 355 articoli in otto categorie, tra cui Auto e fai da te, Bellezza e salute, Casa e cucina, Feste e regali, Giochi e bambini, Tech e ufficio. Il sito dice «prezzi da 1 euro», ma non tutto costa un euro: gli articoli mostrati vanno in genere da 1 a 3 euro. La spedizione è gratuita sopra i 39 euro, mentre per gli ordini inferiori non è indicato il costo, e c’è un abbonamento «Club 1€» con spedizione sempre gratuita, di cui non è specificato il prezzo.
Per chi compra in quantità sono previsti sconti fino al 15% sui lotti da 20, 50 o 100 pezzi. Come per qualsiasi sito, prima di pagare conviene controllare condizioni di reso, tempi di consegna e dati dell’azienda.
Un’altra strada sono le aste online, dove molte offerte di stock partono da un euro: la regola vale però più per il prezzo base che per quello finale, e va sommata la spedizione.
Tra le alternative fisiche ci sono i discount non a prezzo fisso, come Action, che in Italia ha raggiunto a metà ottobre 2026 i 261 negozi, con il 262º atteso a Siena. Secondo l’azienda, circa due terzi dei prodotti costano meno di 2 euro: cornici a 0,90 euro, trapani a 7 euro, piccoli elettrodomestici fra 50 e 70 euro. Non è un negozio «tutto a un euro», ma per chi cerca prezzi bassi con un assortimento più ampio e un prezzo che varia è un termine di confronto.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...