Design firmato in via Tortona, assemblaggio a Graz, 204 CV e 430 km di autonomia: la compatta elettrica del colosso cinese sbarca in Italia con un listino da 25.750 euro (scontata a 22mila euro) e una copertura che nel segmento ha pochi eguali.
Il mercato delle elettriche compatte ha un nuovo protagonista, e il suo passaporto è decisamente curioso. La GAC Aion UT, crossover compatto del gruppo cinese Guangzhou Automobile, arriva in Italia con un prezzo che parte da 25.750 euro chiavi in mano, ma in promozione può costare 22mila euro. Di cinese, però, ha soprattutto il marchio: lo stile nasce a Milano, l’assemblaggio avviene in Austria e la garanzia arriva a otto anni. Una combinazione studiata per scalfire la diffidenza che molti automobilisti europei nutrono ancora verso i costruttori asiatici.
La strategia di GAC si riassume in una formula ripetuta in ogni comunicazione ufficiale: “in Europa, per l’Europa”. La Aion UT è stata disegnata dall’Advanced Design Centre che il gruppo ha aperto a Milano, nel distretto creativo di via Tortona, dove lavora un team internazionale guidato dal designer francese Stéphane Janin, già alla guida del reparto concept car di Renault. Tra i tratti distintivi c’è la firma luminosa anteriore a “sopracciglio”, pensata per rendere subito riconoscibile il frontale.
La produzione, invece, si svolge a Graz, nello stabilimento di Magna Steyr, lo stesso che assembla vetture per marchi come Mercedes-Benz, BMW e Jaguar. La produzione di serie è partita il 18 marzo 2026 e rappresenta la prima vettura GAC assemblata in Europa. Non è un dettaglio solo di immagine: produrre nel Vecchio Continente consente al gruppo di aggirare i dazi che pesano sulle elettriche importate direttamente dalla Cina, e questo si riflette sul prezzo finale.
In Italia il marchio è distribuito da ATFlow, società del Gruppo Autotorino. La presentazione alla stampa si è tenuta a Milano l’8 ottobre, dopo il debutto europeo del modello avvenuto il 13 aprile al Garage Italia della città. Le vetture sono già ordinabili presso una rete selezionata di concessionarie.
La Aion UT misura 4,27 metri in lunghezza, 1,85 in larghezza e 1,575 in altezza. Sono misure da segmento B, ma il passo di 2,75 metri è il vero argomento di vendita: secondo la casa garantisce un abitacolo paragonabile a quello di una berlina di taglia media. Cinque i posti, quattro le porte, mentre il bagagliaio offre da 321 a 990 litri a seconda della configurazione dei sedili.
Sul fronte della sicurezza la dotazione prevede sette airbag, tra cui gli airbag a tendina a V, e assistenti alla guida di livello 2. Tra gli altri sistemi figura anche il monitoraggio dell’angolo cieco. Il modello rientra nelle auto che puntano su una dotazione ricca già nella versione base, senza lunghi elenchi di optional a pagamento.
Sotto la carrozzeria c’è un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 150 kW, pari a 204 CV, con 210 Nm di coppia e trazione anteriore. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 7,3 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 160 km/h. Numeri che, per una compatta di questo prezzo, risultano decisamente brillanti.
L’energia arriva da una batteria LFP, cioè al litio-ferro-fosfato, da 60 kWh netti. È una chimica apprezzata per la durata nel tempo e per la stabilità, oltre che per i costi più contenuti rispetto alle celle NMC. L’autonomia dichiarata è di 430 km nel ciclo combinato WLTP, che salgono a 620 km nel solo ciclo urbano, con un consumo ufficiale di 16,4 kWh ogni 100 km.
Quanto alla ricarica, in corrente alternata si arriva a 11 kW, mentre in corrente continua la potenza massima è di 87 kW. Con una colonnina veloce, secondo GAC, si passa dal 30 all’80% in 24 minuti. Non sono i valori più elevati della categoria, ma per l’uso quotidiano a cui la vettura è destinata, tra casa, ufficio e commissioni, risultano sufficienti.
La gamma italiana è molto semplice, con due soli livelli di equipaggiamento e un’unica motorizzazione:
Ci sono già delle promozioni in diversi concessionari che portano il prezzo a 22mila euro
È forse l’argomento più forte con cui GAC prova a convincere il cliente italiano. La copertura generale è di otto anni o 160.000 km sull’intero veicolo, mentre per la batteria di trazione sale a otto anni o 200.000 km, con una capacità residua indicata al 70%. A questo si aggiungono tre anni di assistenza stradale valida in tutta Europa.
Sono condizioni che, per un marchio nuovo sul mercato, hanno un peso concreto: la garanzia diventa il modo con cui il costruttore si assume il rischio al posto del cliente. Resta da vedere, nel tempo, la solidità della rete di assistenza, un tema che per ogni brand emergente è tanto importante quanto le condizioni scritte nel contratto.
Le prime prove pubblicate dalla stampa specializzata delineano un quadro sostanzialmente positivo. Si parla di una guida silenziosa, confortevole e sorprendentemente piacevole, con una risposta pronta del motore grazie ai 204 CV. Alcune testate, tuttavia, segnalano anche qualche limite: l’agilità nel misto non è il punto di forza, la base tecnica viene giudicata un po’ datata sul fronte dei consumi, e le plastiche dei rivestimenti del bagagliaio tendono a rigarsi con facilità. Anche l’interfaccia dello schermo centrale, in alcuni casi, è stata definita dispersiva.
Sono però critiche da leggere alla luce del prezzo: nel complesso, la UT sembra puntare su comfort, spazio e dotazioni più che sul piacere di guida puro.
Il segmento dei B-SUV elettrici è affollato, e i confronti diretti sono impietosi per molti rivali. La Leapmotor B03X, che ha la stessa lunghezza di 4,27 metri, parte da 24.900 euro ed è l’unica a posizionarsi sotto la UT.
Più in alto si trovano la Ford Puma Gen-E a 33.250 euro, la BYD Atto 2 a 36.090 euro e la Volvo EX30 a 36.350 euro. Rispetto a Renault 5 E-Tech e Citroën ë-C3, che costano meno, la Aion UT offre una taglia superiore, più spazio e più autonomia.
Sul fronte delle novità, GAC ha già mostrato al Salone di Parigi la Aion UT Cross, variante dal carattere più avventuroso, sempre disegnata a Milano, con 30 km di autonomia dichiarata in meno. Prezzo e data di arrivo in Italia non sono stati ancora annunciati. Il management europeo, inoltre, ha lasciato intendere che potrebbe arrivare una versione con batteria più piccola e prezzo attorno ai 25.000 euro, anche se l’ipotesi non è confermata.
Con la UT, GAC gioca una partita doppia: conquistare i clienti con un prezzo aggressivo e rassicurarli con un’identità europea e una garanzia lunga. Il piano funziona sulla carta; spetterà ai numeri di vendita, e alla qualità del servizio post-vendita, dire se l’operazione riuscirà. Intanto, per chi cerca un’elettrica spaziosa sotto i 26.000 euro, c’è una candidata in più da mettere in lista.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...