Un piccolo disagio quotidiano può diventare un accessorio su misura, stampato in 3D: Skoda mette a disposizione su Printables file per Epiq e Peaq, con indicazioni su realizzazione, compatibilità e limiti d’uso.
Škoda ha messo a disposizione dieci file gratuiti per stampare accessori destinati alle proprie auto: supporti per smartphone, portabicchieri e altri oggetti per l’abitacolo. I progetti sono pubblicati sulla pagina ufficiale del marchio su Printables.com, piattaforma di condivisione di modelli per la stampa 3D. Con una stampante e il materiale necessario, piccole esigenze quotidiane, come tenere fermo un cavo o raccogliere le monete, possono diventare componenti realizzati a casa. Il file digitale è gratuito; il costo riguarda il materiale e l’eventuale utilizzo di una macchina.
L’iniziativa, presentata nell’ottobre 2026 con il nome Printly Clever, porta la personalizzazione dagli oggetti da collezione agli accessori da usare in auto. Si sceglie il file, si verifica a quale vettura è destinato, si prepara la stampa e si monta il pezzo secondo la sua funzione. La compatibilità cambia da un modello all’altro. Anche il materiale va scelto con attenzione, soprattutto quando l’accessorio resta nell’abitacolo esposto al sole.
Un accessorio stampato in 3D può risolvere un problema pratico senza ricorrere a un prodotto standard poco adatto. Il fermacavo tiene il filo USB lontano dallo spazio tra i sedili; un contenitore raccoglie monete e piccoli oggetti; un supporto offre allo smartphone una posizione stabile.
Nella raccolta Škoda ci sono supporti per smartphone, fermacavi e ganci, insieme a portamonete, portabicchieri e organizer. Alcuni elementi si sistemano nei vani dell’abitacolo o utilizzano spazi già presenti. Altri sono stati disegnati per una configurazione precisa. Il file digitale permette di realizzare un pezzo in base alla geometria del veicolo, così da ottenere un accessorio adatto alla sua forma.
Ai progetti hanno lavorato designer e ingegneri Škoda, con il contributo dell’incubatore di innovazione dell’azienda. Per una parte delle idee sono arrivati anche suggerimenti dai clienti, legati alle necessità d’uso che emergono intorno all’auto. Una volta pubblicati i file, la produzione può avvenire in modo decentralizzato: il proprietario stampa l’accessorio quando gli serve, senza aspettare la distribuzione di un prodotto fisico.
I dieci modelli disponibili al lancio non sono destinati tutti alle stesse vetture. Alcuni si adattano a numerosi modelli Škoda, comprese alcune generazioni precedenti; altri sono stati progettati per auto specifiche. Prima di avviare la stampa, occorre controllare la descrizione del singolo progetto e verificare il modello. Carrozzeria, anno e generazione possono influire sulle dimensioni e sull’incastro.
Fra gli accessori progettati per più vetture figurano portamonete, supporti e organizer. La raccolta comprende anche elementi per sistemare i cavi, ganci per l’abitacolo o il bagagliaio, un contenitore portaoggetti e soluzioni per i portabicchieri. Si va dagli oggetti utili a tenere in ordine le cose più piccole agli elementi che sfruttano meglio un vano o un punto di aggancio già presente.
Il file più scaricato, secondo Škoda, è il gancio per il punto Top Tether. Il Top Tether è l’ancoraggio superiore previsto per fissare i seggiolini compatibili; il gancio stampato sostiene invece oggetti leggeri quando il punto è libero. Va quindi usato soltanto in quel caso. Se l’ancoraggio è occupato dal sistema di ritenuta per bambini, il gancio non deve essere montato.
Per i modelli elettrici Epiq e Peaq Škoda ha realizzato componenti sagomati sugli spazi interni delle due vetture. Tra i file si trovano coperture per i portabicchieri, un vassoio per il Jumbo Box e organizer per la parte inferiore della console centrale. La raccolta include anche inserti e supporti, concepiti in funzione dell’architettura di ciascun modello.
Per la Peaq è disponibile un portabicchieri a clip per il tavolino ribaltabile. Si aggancia al tavolino e aggiunge uno spazio per una bevanda; il progetto tiene conto sia dei bicchieri di formato normale sia di quelli più grandi. In questo caso il file riproduce una configurazione precisa dell’abitacolo e dà forma a un accessorio adatto a quel supporto.
C’è poi un progetto per la Fabia: un supporto per una confezione di patatine e una salsa, pensato per una sosta in auto. È un oggetto insolito, la cui utilità dipende dall’uso e dalla corrispondenza con il modello indicato nella scheda. La stampa 3D consente di realizzare anche accessori legati a situazioni d’uso molto specifiche.
Si parte dalla pagina ufficiale Škoda su Printables, dove il file è accompagnato dalla descrizione dell’accessorio e dall’indicazione dei veicoli compatibili. Scelto il progetto adatto, lo si trasferisce nel programma di preparazione della stampante, chiamato slicer. Il software converte il modello in istruzioni di produzione. A quel punto si impostano i parametri in base alla macchina e al filamento, si avvia la stampa e si controlla che il pezzo ottenuto corrisponda alla forma prevista.
Dimensioni, stampante, impostazioni e materiale determinano la durata della stampa e la quantità di filamento necessaria. La stima per ciascun accessorio compare nel software di preparazione dopo aver caricato il file e impostato la macchina. I dieci progetti, dunque, non hanno un tempo di produzione unico: un pezzo piccolo e uno più grande richiedono lavorazioni diverse.
Il file non costa nulla. Per realizzare l’accessorio si paga soprattutto il filamento effettivamente consumato oppure, se ci si affida a un servizio esterno, la tariffa di stampa. Chi possiede già una macchina deve considerare il materiale, l’energia impiegata e il tempo necessario per produrre il pezzo. Per chi non ha una stampante, il costo del servizio dipende dalle dimensioni, dalla lavorazione e dal materiale richiesto.
La temperatura nell’abitacolo è un altro elemento da valutare. Un’auto parcheggiata al sole può raggiungere valori elevati e alcuni materiali si deformano. Il PLA, comune nella stampa domestica, può perdere la forma in queste condizioni. Škoda indica materiali più resistenti al calore, come PETG o ASA; la scelta deve tenere conto anche delle indicazioni associate al singolo file e delle capacità della stampante.
Prima di stampare, è bene verificare la descrizione del progetto e identificare con precisione la vettura. Alcuni file coprono più modelli Škoda, mentre altri sono stati sviluppati per Epiq, Peaq o Fabia. Anche fra auto della stessa famiglia possono cambiare generazione e configurazione, con effetti sulla forma dei vani e dei punti di fissaggio.
Gli oggetti stampati sono pensati per migliorare comfort, ordine e personalizzazione. Per il gancio Top Tether vale una regola precisa: va montato solo quando il punto di ancoraggio è libero e può sostenere oggetti leggeri. Non va utilizzato se lì è fissato un seggiolino. Gli accessori non devono inoltre essere collocati nelle zone di apertura degli airbag, dove potrebbero interferire con il dispositivo.
Chi vuole produrre più copie o vendere gli oggetti stampati deve controllare la licenza riportata nella pagina del singolo file. Per l’uso personale, invece, conviene attenersi alla compatibilità dichiarata, scegliere un materiale adatto all’ambiente dell’auto e accertarsi che l’accessorio resti stabile senza ostacolare la guida.
Škoda impiega la stampa 3D dal 1997. Inizialmente la tecnologia serviva a realizzare prototipi; in seguito l’azienda ne ha esteso l’uso ad altre attività. Nel 2025 ha aperto un centro dedicato, dotato di 14 macchine industriali e due stampanti desktop. La struttura utilizza quattro tecnologie: FDM, SLA, Multi Jet Fusion e PolyJet, adatte a esigenze e materiali differenti nel processo di sviluppo.
Martin Sova, coordinatore del Centro di competenza per la stampa 3D nello sviluppo tecnico, ha spiegato che questo metodo fa risparmiare tempo e permette di modificare rapidamente i progetti durante la preparazione. La gestione interna dei dati offre anche maggiore riservatezza. Le competenze maturate con la prototipazione costituiscono la base tecnica dei file messi a disposizione dei clienti, pensati per produrre accessori pratici da usare nell’auto.
La collaborazione con Printables era cominciata nel 2024. Škoda era diventata la prima casa automobilistica presente sulla piattaforma e aveva condiviso modelli in scala delle proprie vetture. Con il nuovo progetto la presenza del marchio si estende agli oggetti da usare nell’abitacolo e nel bagagliaio, oltre alle riproduzioni in miniatura delle auto.
I suggerimenti dei clienti hanno già contribuito a far nascere una parte delle idee, passate attraverso l’incubatore di innovazione. Il riscontro degli utenti può influire sulle scelte relative ai progetti successivi. La community segnala i piccoli problemi d’uso che un accessorio stampabile può affrontare e aiuta a capire quali soluzioni sono utili nella vita quotidiana.
Per chi guida una Škoda, personalizzare l’auto significa poter scegliere un componente adatto al proprio modello e stamparlo quando occorre. La raccolta va dal fermacavo al portabicchieri per il tavolino della Peaq; i proprietari possono contribuire alla sua evoluzione con le proprie osservazioni e proposte.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...