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Gli usi del caffè che in Italia non conosciamo ancora che all'estero sono già utilizzati da tempo

di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il

Gli italiani amano e consumano quotidianamante, come fosse un rito, il caffè ma dall'estero arrivano nuovi usi ancora molto sconosciuti qui. Di cosa si tratta e cosa si potrebbe fare.

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Il caffè, per noi italiani, è quasi un rito sacro: espresso al bancone, moka in cucina, cappuccino la mattina. Ma se allarghiamo lo sguardo oltre i confini nazionali, scopriamo che questa bevanda viene impiegata in modi che qui risultano quasi sconosciuti. Dagli Stati Uniti alla Scandinavia, passando per l'Asia, il caffè è diventato un ingrediente versatile in cucina, in cosmesi, in giardinaggio e persino nelle pulizie domestiche. In questo articolo esploriamo gli usi alternativi del caffè più diffusi all'estero, con un focus particolare su una pratica che sorprende molti italiani: la marinatura della carne con il caffè, tipica della cucina americana.

Il caffè per marinare la carne: la tradizione americana

Partiamo dall'uso più curioso e meno noto in Italia. Negli Stati Uniti, soprattutto negli stati del sud dove il barbecue è quasi una religione, il caffè viene utilizzato da decenni come base per marinare la carne, in particolare manzo e maiale. Non si tratta di una moda recente: la pratica affonda le radici nella cucina texana e in quella dei cowboy, che utilizzavano il caffè avanzato per intenerire i tagli di carne più duri prima della cottura alla brace.

Il motivo scientifico dietro questa tecnica è semplice. Il caffè contiene acidi naturali e enzimi che aiutano a rompere le fibre muscolari della carne, rendendola più tenera. Allo stesso tempo, gli zuccheri naturali presenti nel caffè, a contatto con il calore della griglia o del forno, caramellizzano e creano quella crosticina scura e saporita che in inglese viene chiamata bark, molto apprezzata negli arrosti lenti tipo pulled pork o brisket.

La marinatura classica prevede l'uso di caffè espresso freddo o caffè filtrato, mescolato con altri ingredienti come salsa di soia, aglio, zucchero di canna, paprika affumicata e pepe nero. Il risultato è una carne con un sapore affumicato, leggermente amaro e molto complesso, perfetto per chi ama i sapori decisi. Negli Stati Uniti esistono addirittura coffee rub già pronti, miscele di spezie a base di caffè macinato da strofinare sulla carne prima della cottura, venduti nei supermercati come un normale condimento.

In Italia questa pratica resta ancora marginale, forse perché la nostra tradizione gastronomica associa il caffè quasi esclusivamente al momento del dolce o della colazione, ma i più curiosi e gli appassionati di grigliate stanno iniziando a sperimentarla, ispirati proprio dalle ricette americane diventate virali sui social.

Il caffè come scrub naturale per la pelle e per la cura dei capelli

Un altro utilizzo del caffè molto diffuso all'estero, soprattutto nei paesi anglosassoni e in Corea del Sud, riguarda la cosmesi naturale. I fondi di caffè, invece di finire nella spazzatura, vengono riutilizzati per creare scrub esfolianti fai da te. Mescolati con olio di cocco o di mandorle e un pizzico di zucchero, i fondi di caffè aiutano a rimuovere le cellule morte della pelle, stimolano la microcircolazione e, secondo molte testimonianze, contribuiscono a ridurre temporaneamente l'aspetto della cellulite grazie alla caffeina, sostanza nota per il suo effetto drenante sui tessuti.

Negli Stati Uniti e in Australia esistono intere linee cosmetiche dedicate a questo ingrediente, con creme, saponi e maschere viso a base di caffè. In Italia il fenomeno sta lentamente prendendo piede, ma resta ancora di nicchia rispetto alla popolarità che ha oltreoceano.

Un utilizzo diffuso soprattutto in Corea del Sud e in alcuni paesi dell'Europa dell'est riguarda la cura dei capelli. I fondi di caffè, applicati come impacco prima dello shampoo, vengono utilizzati per donare lucentezza ai capelli scuri e, secondo alcune credenze popolari non ancora confermate scientificamente in modo definitivo, per stimolare la crescita dei capelli grazie alla caffeina, che favorirebbe la microcircolazione del cuoio capelluto. Anche in questo caso si tratta di una pratica ancora poco conosciuta in Italia, dove il caffè resta associato quasi esclusivamente al consumo alimentare.

Il caffè come fertilizzante e repellente in giardino e nelle pulizie di casa

Chi si occupa di giardinaggio all'estero, in particolare nel Regno Unito e negli Stati Uniti, conosce bene un altro trucco: i fondi di caffè come fertilizzante naturale. Ricchi di azoto, fosforo e potassio, i fondi di caffè, se sparsi con moderazione nel terreno, possono migliorare la qualità del suolo e favorire la crescita di piante come rose, ortensie e piante acidofile in generale.

C'è di più: il caffè viene utilizzato anche come repellente naturale contro le lumache e alcuni insetti infestanti, grazie alla sua consistenza granulosa e al suo odore intenso, che tiene lontani questi ospiti indesiderati dagli orti domestici. In Italia questa pratica è nota soprattutto tra gli appassionati di orticoltura biologica, ma resta lontana dall'essere una consuetudine diffusa come lo è invece nei paesi del nord Europa.

Un uso decisamente meno romantico ma molto pratico è quello legato alle pulizie domestiche. In molte case americane e nordeuropee, i fondi di caffè essiccati vengono utilizzati per assorbire i cattivi odori del frigorifero, funzionando in modo simile al bicarbonato di sodio. Basta riempire una piccola ciotola con i fondi di caffè secchi e posizionarla su un ripiano per neutralizzare gli odori sgradevoli.

Il caffè viene impiegato anche per pulire pentole e padelle particolarmente incrostate: la sua consistenza leggermente abrasiva aiuta a rimuovere i residui di grasso bruciato senza rovinare le superfici, in alternativa alle spugnette metalliche tradizionali. Inoltre, alcuni lo utilizzano come deodorante naturale per le mani, dato che la caffeina è in grado di neutralizzare gli odori forti, come quello dell'aglio o del pesce, dopo aver cucinato.

Il caffè nei cocktail e nelle bevande alcoliche

Se in Italia il caffè accompagna il fine pasto con la classica grappa o l'ammazzacaffè, all'estero il suo utilizzo nella mixology è molto più sofisticato. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono nati veri e propri cocktail a base di caffè, come l'Espresso Martini, oggi diventato un trend globale, ma anche varianti meno note in Italia come il caffè infuso nel bourbon o nel rum, lasciato macerare per giorni per estrarre gli aromi tostati e speziati della bevanda.

In alcuni birrifici artigianali americani, inoltre, il caffè viene aggiunto direttamente durante la fermentazione della birra, dando vita alle cosiddette coffee stout, birre scure dal gusto intenso e leggermente amaro, molto apprezzate dagli appassionati di birra artigianale.

Perché in Italia questi usi restano ancora poco diffusi

Il motivo per cui in Italia il caffè viene impiegato quasi esclusivamente come bevanda è culturale prima ancora che pratico. Il nostro rapporto con l'espresso è talmente radicato nella tradizione che pensare al caffè come ingrediente da cucina salata, come cosmetico o come prodotto per le pulizie appare quasi controintuitivo. All'estero, invece, dove il caffè non ha lo stesso valore rituale e identitario, si è sviluppata una maggiore apertura sperimentale verso il suo utilizzo in ambiti diversi da quello puramente conviviale.

Con la crescente influenza dei contenuti gastronomici internazionali sui social media, però, anche in Italia si sta assistendo a una lenta apertura verso queste pratiche, in particolare per quanto riguarda la marinatura della carne con il caffè, tecnica che sta conquistando sempre più appassionati di barbecue e cucina all'aperto.

Il caffè, insomma, è molto più di una semplice bevanda mattutina. All'estero viene reinventato continuamente: come marinata per intenerire la carne negli Stati Uniti, come scrub per la pelle, come fertilizzante per le piante, come alleato nelle pulizie di casa, come ingrediente per cocktail sofisticati e persino come trattamento di bellezza per i capelli. In Italia la curiosità crescente verso le tradizioni gastronomiche internazionali potrebbe presto cambiare le cose, trasformando i fondi del caffè da semplice scarto a risorsa preziosa in cucina e non solo.




Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...