Il Friuli Venezia Giulia stanzia 56 milioni di euro: sconto carburanti aumentato di 5 centesimi al litro, fondi per imprese agricole, startup e scuole. La Regione anticipa il Governo sul caro carburanti.
Mentre il Governo nazionale continua a discutere su come gestire il taglio delle accise sui carburanti, alle prese con proroghe incerte e coperture finanziarie complicate, alcune Regioni italiane hanno deciso di muoversi in autonomia Il Friuli Venezia Giulia rappresenta l'esempio più concreto di questa tendenza, con un nuovo pacchetto di misure che punta ad aumentare ulteriormente lo sconto regionale già esistente sui carburanti, dimostrando come il livello locale stia iniziando a colmare un vuoto che le politiche nazionali non sembrano riuscire a riempire completamente
La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, guidata dal presidente Massimiliano Fedriga, ha messo a punto un disegno di legge denominato Multisettoriale, per un valore complessivo di 56.407.266,62 euro Come spiegato dall'assessora regionale alle Finanze Barbara Zilli, l'intervento è rivolto in modo trasversale a famiglie, aziende e territorio, con l'obiettivo dichiarato di offrire "un aiuto concreto" di fronte alle difficoltà legate al caro energia
Il provvedimento seguirà ora un percorso istituzionale preciso il testo approderà in Commissione consiliare dal 6 all'8 ottobre, per poi passare all'esame dell'Aula del Consiglio regionale, con la discussione e il voto finale fissati per il 15 ottobre
L'elemento più atteso da cittadini e automobilisti riguarda proprio l'aumento dello sconto regionale sui carburanti, che si tradurrà in 5 centesimi al litro aggiuntivi rispetto agli attuali livelli, sia per la benzina sia per il diesel Un incremento che, secondo quanto dichiarato dall'assessore alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, nasce "d'accordo con il presidente Fedriga e di concerto con l'assessore alle Finanze Zilli"
Per comprendere la portata concreta di questo intervento, è utile guardare ai numeri specifici Per la benzina, lo sconto passerà dagli attuali 17, 24 e 34 centesimi al litro, a seconda della zona di residenza, fino a 22, 29 e 39 centesimi Per il gasolio, l'aumento porterà lo sconto da 11, 15 e 25 centesimi fino a 16, 20 e 30 centesimi al litro Questo sistema a fasce differenziate risponde a una logica territoriale precisa, pensata per tenere conto delle diverse condizioni economiche e infrastrutturali delle varie zone della Regione
Alla base di questa scelta c'è una motivazione strategica ben precisa, spiegata dallo stesso Scoccimarro "È un'operazione che ha l'obiettivo di compensare le previste minori riduzioni delle accise governative, ma soprattutto di ribadire il nostro forte sostegno alla rete regionale dei carburanti" Il riferimento è esplicito al cosiddetto fenomeno del turismo del pieno, ovvero la tendenza di molti automobilisti a spostarsi verso le stazioni di servizio dei Paesi confinanti, dove il prezzo dei carburanti risulta spesso più conveniente, un problema particolarmente sentito in una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia
Il costo complessivo di queste agevolazioni pubbliche non è affatto trascurabile Secondo quanto riferito dallo stesso assessore, si tratta di 65 milioni di euro all'anno provenienti dal bilancio regionale, specificamente destinati proprio a contrastare questo fenomeno di dispersione degli acquisti verso l'estero
Un aspetto particolarmente interessante della manovra riguarda l'attenzione dichiarata verso il rischio di speculazioni da parte delle compagnie petrolifere Zilli ha infatti annunciato l'intenzione di avviare un tavolo di confronto diretto con le compagnie del settore, per "monitorare l'andamento dei prezzi" e verificare che gli sconti pubblici raggiungano effettivamente i cittadini
Come sottolineato con fermezza da Scoccimarro, l'obiettivo è garantire che le agevolazioni abbiano "come destinatario i cittadini", evitando che le risorse pubbliche stanziate per ridurre il costo dei carburanti si trasformino invece in "maggiori margini per la filiera petrolifera" Un tema che lo stesso assessore aveva già sollevato mesi fa, quando aveva messo a confronto i prezzi più bassi applicati nella vicina Regione Veneto, ottenendo dalle compagnie giustificazioni legate a presunte differenze di costo tra i due territori
Il pacchetto di interventi del Friuli Venezia Giulia va ben oltre il solo capitolo carburanti Tra le voci più consistenti figurano 10 milioni di euro destinati a coprire i maggiori costi energetici a carico delle imprese agricole, e altri 10 milioni assegnati al Fondo di rotazione per le iniziative economiche Un ulteriore milione di euro è previsto specificamente a beneficio delle startup giovanili
Sul fronte energetico più generale, la manovra mette a disposizione 2,5 milioni di euro per l'efficientamento energetico di edifici sia privati sia produttivi Come ricordato dalla stessa Zilli, la Giunta ha voluto destinare risorse importanti anche per garantire "i fondi necessari per far fronte alle urgenze della sicurezza nelle scuole", oltre a dare impulso alle attività culturali e sportive per l'animazione del territorio in questa fase finale dell'anno
Va precisato che il Friuli Venezia Giulia non è nuovo a questo tipo di interventi Il sistema di riduzione del prezzo dei carburanti applicato direttamente alla pompa per i residenti trova infatti fondamento nella Legge Regionale 14 del 2010, più volte aggiornata nel corso degli anni Da ultimo, con l'approvazione del DDL 65, entrato in vigore il 15 gennaio 2026, erano già state introdotte importanti novità al meccanismo, incluso un bonus extra di circa 5 centesimi al litro per i veicoli ibridi o a basse emissioni, applicabile su tutte le fasce territoriali previste
Al di là dei numeri specifici, l'iniziativa del Friuli Venezia Giulia rappresenta un segnale politico significativo In un momento in cui il dibattito nazionale sul futuro del taglio delle accise resta ancora aperto, tra ipotesi di bonus selettivi, sconti progressivi sul bollo auto e incertezze sulle coperture finanziarie disponibili, alcune amministrazioni regionali stanno scegliendo di non aspettare le decisioni di Roma, intervenendo direttamente con risorse proprie per tutelare cittadini e imprese del proprio territorio
Resta da vedere se altre Regioni italiane, alle prese con dinamiche simili legate al caro carburanti e, in alcuni casi, allo stesso fenomeno del turismo del pieno verso Paesi confinanti, decideranno di seguire un percorso analogo a quello tracciato dal Friuli Venezia Giulia, in attesa che il quadro nazionale sulle politiche energetiche trovi finalmente una linea più stabile e definitiva, capace di offrire risposte concrete e durature alle famiglie e alle imprese italiane alle prese con il costante aumento dei costi energetici
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...