La Lotteria degli scontrini continua con estrazioni e premi settimanali: ecco chi può partecipare, come ottenere il codice e i biglietti virtuali, quali spese valgono e come riscuotere le vincite.
Una cliente di Grosseto ha trasformato una spesa da 46 euro dal parrucchiere in un premio da 100.000 euro, mentre al titolare del salone ne sono spettati 20.000. Il pagamento era stato effettuato con il bancomat e lo scontrino era entrato nella Lotteria degli scontrini, iniziativa statale che nel 2026 continua a svolgere estrazioni anche se il pubblico sembra averla quasi dimenticata. La notizia, quindi, non sta nella sopravvivenza del programma, bensì nel divario tra la sua scarsa visibilità e un sistema che nel solo 2025 ha distribuito 43,8 milioni di euro: 36,5 milioni agli acquirenti e 7,3 milioni agli esercenti.
Partecipare non significa comprare biglietti o pagare una quota. Basta una normale spesa in un negozio fisico, purché venga saldata con uno strumento elettronico e collegata a un codice personale. Il tentativo è gratuito, ma questo non equivale a un guadagno sicuro: le probabilità cambiano in base al numero complessivo di biglietti generati.
Collegata al programma Italia Cashless, la Lotteria degli scontrini è diventata operativa nel 2021. Era stata prevista dalla legge di bilancio per il 2017, con un obiettivo preciso: incentivare i pagamenti elettronici e rendere più tracciabili gli acquisti al dettaglio, contribuendo così al contrasto dell’evasione fiscale.
Nel 2026 il programma non risulta né cancellato né sospeso. Il portale dedicato continua a pubblicare i bollettini delle estrazioni settimanali e mensili, con i codici vincenti e gli importi assegnati. Le regole sui premi sono rimaste quelle originarie; a ridursi in modo marcato è stata la partecipazione.
Nel 2021 gli scontrini concorrenti erano quasi 132 milioni. Nel 2024, ultimo anno per il quale sono disponibili informazioni dettagliate, sono scesi a 25.261.895: circa l’81% in meno nell’arco di tre anni. Nello stesso periodo, i codici lotteria generati sono passati da circa 4,7 milioni a 668.000.
Il calo riduce il numero dei partecipanti, ma da solo non dice quanto sia aumentata la probabilità individuale di vincere. Per stabilirlo servirebbe conoscere con precisione la composizione di ogni singola estrazione, cioè quanti biglietti vi partecipano e come sono distribuiti.
Il calendario ordinario prevede 65 estrazioni annuali: 52 settimanali, 12 mensili e una annuale. L’appuntamento settimanale cade normalmente ogni giovedì e prende in considerazione gli scontrini trasmessi e registrati dal lunedì alla domenica della settimana precedente, entro le 23:59. Quando il giovedì coincide con una festività nazionale, l’estrazione viene rinviata al primo giorno feriale successivo.
Ogni estrazione settimanale assegna 15 premi da 25.000 euro agli acquirenti e altrettanti da 5.000 euro agli esercenti. Una singola tornata mette quindi in distribuzione 450.000 euro: 375.000 destinati ai consumatori, 75.000 ai commercianti.
Le estrazioni mensili si svolgono il secondo giovedì del mese. Vi concorrono gli scontrini registrati entro le 23:59 dell’ultimo giorno del mese precedente. I premi sono 10 da 100.000 euro per gli acquirenti e 10 da 20.000 euro per gli esercenti.
Ogni estrazione mensile vale complessivamente 1,2 milioni di euro. Un milione va ai consumatori, mentre 200.000 euro spettano ai titolari degli esercizi commerciali collegati agli scontrini estratti.
Per l’estrazione annuale il premio è di 5 milioni di euro per l’acquirente e di 1 milione per l’esercente associato allo scontrino vincente. Sommando le quote previste dal calendario ordinario, il montepremi teorico annuo arriva a 43,8 milioni di euro: 36,5 milioni per i consumatori e 7,3 milioni per gli esercenti. Le vincite non sono soggette a tassazione.
La partecipazione è aperta alle persone fisiche maggiorenni residenti in Italia che acquistano beni o servizi presso esercizi commerciali al dettaglio ammessi al programma. Il pagamento deve essere effettuato con una carta di credito, una carta di debito, un bancomat o una carta prepagata. Sono ammessi anche una carta o un’app collegate a circuiti di pagamento compatibili.
La spesa minima è di 1 euro per ogni acquisto. Non valgono i pagamenti in contanti, così come sono esclusi gli acquisti online e quelli effettuati tramite commercio elettronico. Restano fuori anche le spese sostenute nell’esercizio di impresa, arte o professione.
Non partecipano neppure le operazioni legate a una fattura elettronica, quelle trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria e quelle per le quali il cliente chiede di inserire il codice fiscale con l’obiettivo di ottenere una detrazione o una deduzione, nei casi previsti dalle regole del programma.
Il codice lotteria deve essere mostrato prima dell’emissione dello scontrino. La partecipazione è personale. Pagare con la carta, da solo, non basta: se il codice non viene associato al documento commerciale, l’acquisto non genera biglietti.
Il codice lotteria si ottiene gratuitamente attraverso il Portale Lotteria, inserendo il proprio codice fiscale. Si presenta sotto forma di codice a barre collegato all’identità del partecipante. In questo modo può essere mostrato alla cassa senza comunicare a voce il codice fiscale all’esercente.
Al momento dell’acquisto il consumatore mostra il codice e chiede che venga abbinato allo scontrino elettronico. L’esercente trasmette al sistema i dati del documento commerciale. Se il codice è stato associato e il pagamento rispetta tutti i requisiti, i biglietti virtuali vengono generati automaticamente.
Il numero dei biglietti dipende dall’importo. Ogni euro speso ne produce uno, con un limite massimo di 1.000 biglietti per scontrino. Un pagamento valido di 10 euro, per esempio, genera 10 biglietti; una spesa di 45 euro ne genera 45.
La parte decimale segue una regola specifica: quando l’importo supera l’euro e la frazione oltrepassa 49 centesimi, viene aggiunto un biglietto. Una spesa di 46,50 euro genera quindi 46 biglietti, perché la frazione non supera 49 centesimi; una spesa di 46,50 euro non produce il biglietto aggiuntivo previsto oltre quella soglia.
Per importi pari o superiori a 1.000 euro il limite non cambia. Il sistema si ferma a 1.000 biglietti per documento, anche se il valore della spesa eccede quella cifra.
La procedura pratica è breve, ma l’ordine conta:
La misura riguarda anche il commerciante. L’estrazione individua infatti l’esercente associato allo scontrino e gli attribuisce un premio separato. Una stessa operazione può dunque generare una vincita per il cliente e una per il titolare del negozio.
L’autorità che gestisce i giochi pubblici e le relative estrazioni, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, comunica la vincita tramite PEC quando l’indirizzo è disponibile e attivo nell’area riservata. In mancanza, invia una raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo di residenza o al domicilio fiscale.
Dalla ricezione della comunicazione decorrono 90 giorni. Entro questo termine il vincitore deve presentarsi presso l’ufficio ADM competente in base alla propria residenza o al domicilio fiscale. Qui vengono effettuate l’identificazione e l’indicazione delle coordinate bancarie o postali necessarie per ricevere il pagamento.
Il premio viene pagato esclusivamente con un bonifico bancario o postale. Se trascorrono 90 giorni dalla notifica, la vincita non può più essere reclamata. L’importo viene versato all’Erario, insieme agli eventuali premi non attribuiti.
La comunicazione ufficiale non richiede il versamento di somme per sbloccare il premio. Una richiesta di pagamento anticipato non fa parte della procedura. Lo stesso vale per richieste di credenziali bancarie inviate attraverso canali anomali o per documenti trasmessi a indirizzi non istituzionali.
Il vantaggio più immediato è che non ci sono costi aggiuntivi. Il consumatore sostiene una spesa che avrebbe comunque effettuato e, se rispetta le condizioni previste, ottiene biglietti virtuali senza pagare per partecipare.
Il montepremi è rimasto elevato anche dopo il calo delle adesioni. Nel 2025 sono stati assegnati complessivamente 43,8 milioni di euro: 36,5 milioni agli acquirenti e 7,3 milioni agli esercenti.
Non è però disponibile, nelle informazioni considerate, un dato ufficiale che misuri la probabilità media di vincita di un singolo biglietto per ciascuna estrazione. Il numero degli scontrini partecipanti è noto soltanto per alcune annualità e, in ogni caso, non coincide necessariamente con il numero dei biglietti. Ogni documento, infatti, può generarne più di uno.
Per questo non è corretto sostenere che la diminuzione degli scontrini abbia prodotto una probabilità certa o uguale per tutti. Per fare un calcolo servirebbero i dati completi relativi a ogni estrazione e alla quantità effettiva di biglietti in gara.
Resta da quantificare anche il recupero di evasione attribuibile alla misura. La relazione tecnica iniziale aveva stimato maggiori entrate annue, ma non risulta disponibile una misurazione conclusiva capace di indicare quanto sia stato recuperato effettivamente grazie alla lotteria.
La Corte dei conti aveva richiamato anche il peso degli acquisti nella grande distribuzione. In quel settore il rischio di mancata emissione dello scontrino è generalmente diverso rispetto a quello di altri comparti, e il dato incide sulla valutazione dell’effetto prodotto dalla misura.
Era stato annunciato un possibile rilancio attraverso una modalità istantanea con QR code, pensata per comunicare subito l’eventuale vincita. Nelle informazioni disponibili, però, questa modalità non risulta operativa. Il sistema attivo resta quello delle estrazioni periodiche, seguito dalla comunicazione al vincitore.
Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...