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La prima moneta da 2 euro italiana in reverse proof: come distinguerla, dove trovarla e quanto vale

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di Dott. Luca Rossoni pubblicato il
La prima moneta da 2 euro italiana in reverse proof: come distinguerla, dove trovarla e quanto vale

E' la prima monete in euro realizzata in reverse proof: cosa significa, cosa la differenzia dalle altre, i motivi della sua creazione, dove si può trovare e quanto vale

Il 2 euro di Pinocchio è una moneta di un tipo che l’Italia non aveva mai coniato prima. Emesso il 5 marzo 2026 per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, è il primo 2 euro italiano in finitura reverse proof: una lavorazione che il Ministero dell’Economia e la Zecca dello Stato avevano finora riservato ai metalli preziosi. Si riconosce a colpo d’occhio, è un prodotto da particolare e sul mercato ha già un prezzo molto diverso da quello di partenza. 

Come distinguerla: fondo opaco e disegno a specchio

La differenza sta tutta nella superficie. Nella proof tradizionale il campo della moneta è lucido come uno specchio, mentre i rilievi, cioè il disegno e le scritte, sono satinati. Nella reverse proof accade l’opposto: il fondo è satinato (sabbiato, nel linguaggio della Zecca) e il soggetto è a specchio. È la stessa moneta, con lo stesso disegno, ma l’effetto visivo si ribalta: Pinocchio brilla su uno sfondo opaco.

Il disegno è quello di Marta Bonifacio. Sul dritto Pinocchio danza, mentre nel campo destro la sua ombra guarda stupita il Grillo Parlante posato sul naso allungato dopo una bugia. In alto compaiono la scritta «CARLO COLLODI» e le date 1826 e 2026, in basso «PINOCCHIO», a sinistra la R della Zecca di Roma e a destra il codice «RI». Le iniziali «MB» della designer sono in basso a destra e l’anello esterno porta le dodici stelle europee. Tutti questi elementi sono identici nelle tre versioni della moneta.

La moneta esiste infatti in tre varianti: fior di conio, venduta singola o in rotolino da 25 pezzi, proof con fondo a specchio e disegno satinato, e reverse proof con la finitura invertita. Per distinguere la reverse proof non serve la lente: basta guardare il campo e osservare se è opaco. Chi la compra dallo shop dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato sa già quale versione sceglie. Il confronto serve a chi la cerca altrove, dove la finitura del campo è l’elemento che la separa da una proof o da un fior di conio: a parità di disegno, conta solo se lo sfondo è lucido o opaco.

Perché è stata fatta: i motivi

La ragione ufficiale è il bicentenario di Collodi, nato nel 1826, e la moneta è uno dei pezzi della Collezione Numismatica 2026, presentata il 9 febbraio nella Sala Ciampi del Ministero dell’Economia dal ministro Giancarlo Giorgetti.

Della stessa collezione fanno parte il 100 euro d’oro dedicato a Ferrari, le monete d’oro per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, la moneta per Riccardo Muti, quella per gli 80 anni della Repubblica e del primo voto delle donne, il pezzo dedicato al Cornetto Algida e il chilo d’argento per il Colosseo. Giorgetti ha descritto le monete come un «mezzo di comunicazione» oltre che uno strumento di pagamento, e l’obiettivo dichiarato dal comunicato è rinnovare l’interesse di collezionisti e appassionati.

Il motivo per cui la reverse proof sia stata introdotta proprio ora non è spiegato nei documenti che abbiamo consultato. È un fatto che la novità riguardi anche il secondo 2 euro italiano del 2026, quello per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, che segue la stessa tecnica. Da questo si può dedurre, e lo dichiariamo come nostra lettura, che la finitura serva ad ampliare l’offerta ai collezionisti con un prodotto di fascia alta, in linea con l’obiettivo di rilanciare il collezionismo. 

Quanto vale attualmente

Il prezzo ufficiale di partenza si ricava dal catalogo della Collezione Numismatica 2026: 32 euro per proof e reverse proof, 17 euro per il fior di conio e 70 euro per il rotolino da 25 pezzi. L’associazione di questi prezzi al Collodi è una nostra lettura dell’impaginazione, perché lo stesso blocco compare anche per il 2 euro di San Francesco.

Sulla tiratura le fonti non coincidono. Il catalogo riporta 5.000 esemplari per la reverse proof e 10.000 per la proof e per il fior di conio, mentre un sito specializzato indica 10.000 per la reverse proof e 2.500 per ogni set proof. Una cifra più alta in una fonte e più bassa in un’altra non permette di affermare quanto sia rara: bisogna controllare lo shop IPZS.

Un rivenditore online estone di monete, coin24.ee, elencava la reverse proof a 150 euro e la proof a 75 euro, entrambe con Iva inclusa, e le segnava come esaurite. Il prezzo di un singolo negozio non è una quotazione di mercato e non dimostra che qualcuno l’abbia pagata a quella cifra, ma è un indizio: rispetto ai 32 euro di emissione, il prezzo richiesto è più di quattro volte maggiore. 

Cosa questa moneta certamente non è per fare chiarezza

Il punto da tenere fermo è questo: la reverse proof non nasce per circolare. È un prodotto numismatico che si compra da collezione e non si spende come un normale 2 euro. Un sito specializzato scrive inoltre che per il 2 euro Collodi non risulta annunciata un’emissione per la circolazione, quindi non è detto che la moneta di Pinocchio sia arrivata nel portafoglio degli italiani: la cosa è da verificare con il Ministero. Chi pensa di aver trovato una reverse proof tra i resti dovrebbe guardare con sospetto.

L’Italia non è sola. Il Portogallo ha emesso il 7 ottobre il suo 2 euro per i 70 anni della Fondazione Gulbenkian con una prima versione reverse proof, sette mesi dopo l’Italia. Intanto la Zecca dello Stato ha presentato il pezzo da 10 euro a forma di ciambella, tirato in 5.000 esemplari, che ospita il 2 euro commemorativo di marzo.






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Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossoni è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogl...