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Le monete da 10, 20 e 50 euro: dove trovare i tagli nascosti che la Banca d'Italia emette e possono diventare da collezione

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di Dott. Luca Rossoni pubblicato il

Di solito si parla di 1, 2, 5 centesimi di euro o di monete particolari da 2 euro che per determinati motivi aumentano di valore perché diventano da collezione.

Quando si pensa alle monete in euro, la mente corre quasi automaticamente ai tagli che maneggiamo ogni giorno: da 1 centesimo fino a 2 euro. Pochi sanno però che esiste un intero universo numismatico parallelo, fatto di monete da 5, 10, 20 e persino 50 euro, emesse ufficialmente dalla Repubblica Italiana attraverso la Banca d'Italia e realizzate materialmente dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Non si tratta di un errore né di una curiosità isolata, ma di una pratica consolidata e del tutto legale, che ogni anno arricchisce il panorama collezionistico italiano con pezzi in oro e argento dal valore ben superiore a quello nominale stampato sulla moneta.

Cosa sono davvero questi tagli non standard

La Banca d'Italia conferma sul proprio sito che vengono emesse monete in metallo prezioso di taglio non standard: cinque e dieci euro in argento, venti e cinquanta euro in oro. A differenza delle monete ordinarie che circolano in tutta l'area euro, queste emissioni in metallo prezioso hanno corso legale soltanto nel Paese che le emette, quindi in questo caso esclusivamente in Italia. Non capiterà mai di ricevere una moneta da 20 euro d'oro come resto al supermercato: la loro funzione non è quella di circolare, ma di essere acquistate dai collezionisti, spesso a un prezzo molto più alto rispetto al valore nominale inciso sul pezzo.

Il servizio di prenotazione e vendita di queste monete è curato interamente dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che gestisce sia la produzione sia la distribuzione al pubblico attraverso il proprio shop ufficiale online.

Perché costano così tanto più del valore scritto sopra

Il caso più recente ed emblematico riguarda le monete da collezione coniate per le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Nonostante il valore nominale di 20 euro, il prezzo di vendita di questa moneta è stato fissato a 869 euro, una differenza enorme che si spiega con il valore intrinseco del metallo prezioso utilizzato, la tiratura estremamente limitata e il prestigio della celebrazione a cui è legata. La moneta, disponibile dal 27 febbraio 2025, è realizzata in oro puro al 999,9 per mille con finitura proof, la massima espressione di qualità numismatica, e pesa 7,776 grammi con un diametro di 22 millimetri.

A rendere ancora più interessante l'emissione è la sua rarità programmata: sono previste solo 1.200 unità per la versione olimpica e altrettante per quella paralimpica, per un totale complessivo di 2.400 esemplari. Numeri così contenuti sono esattamente ciò che, nel tempo, alimenta l'interesse dei collezionisti e può far crescere il valore di mercato di un pezzo ben oltre il prezzo di emissione.

La collezione numismatica 2026: un catalogo ricchissimo

Il 2026 si sta rivelando un anno particolarmente denso per chi si interessa a questi tagli speciali. MEF e IPZS hanno presentato la nuova collezione numismatica che include, tra le altre, la prima moneta d'oro da 100 euro dedicata a Ferrari e le due preziose monete in oro da 20 e 50 euro legate proprio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Non mancano omaggi a figure e ricorrenze simboliche della cultura italiana, oltre a una nuova emissione da un chilo d'argento dedicata al Colosseo.

Proprio quest'ultima moneta rappresenta un caso interessante per chi guarda al collezionismo come possibile investimento: la moneta da 25 euro dedicata al Colosseo, realizzata in un chilogrammo di argento a 999 millesimi, ha una tiratura particolarmente contenuta di sole 400 unità, che la rende uno dei pezzi più scarsi dell'intera collezione. Secondo gli operatori del settore, sono proprio le tirature più basse quelle che nel tempo tendono a mantenere il premio numismatico più elevato rispetto al semplice valore del metallo contenuto.

Quanto valgono realmente oggi

Capire il valore reale di queste monete richiede di distinguere due componenti: il valore del metallo prezioso contenuto e il cosiddetto premio numismatico, cioè il sovrapprezzo legato alla rarità, alla qualità di conio e all'interesse dei collezionisti. Con l'oro quotato attorno a 114,9 euro al grammo, alcune di queste emissioni viaggiano già con un premio significativo rispetto al prezzo di emissione: la moneta da 50 euro olimpica supera oggi un premio del 39,9 per cento, mentre il quarto d'oncia da 20 euro, il cui solo valore in metallo si aggira sugli 893 euro, arriva a un premio del 45,5 per cento.

Va detto con chiarezza che non tutte le monete acquistate all'emissione garantiscono un guadagno immediato: chi opera nel settore ricorda che il premio pagato al momento dell'acquisto raramente si recupera nel breve periodo, e che il valore tende a consolidarsi soprattutto per le tirature più basse, come nel caso del pezzo dedicato al Colosseo. Elementi come certificato di autenticità, capsula originale e cofanetto possono incidere positivamente sulla valutazione finale rispetto a una moneta priva di documentazione.

Dove acquistarle e come muoversi da collezionisti

Il canale ufficiale per l'acquisto di questi tagli non standard resta lo shop online dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dove le monete vengono messe in prenotazione o in vendita diretta al momento dell'emissione. Superata questa fase, molti pezzi si spostano poi sul mercato secondario, gestito da operatori numismatici specializzati, case d'asta e piattaforme dedicate al collezionismo, dove il prezzo può discostarsi sensibilmente da quello originario di emissione, in base a domanda, rarità e stato di conservazione.

Per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, è consigliabile affidarsi a cataloghi aggiornati e riconosciuti, capaci di fornire quotazioni affidabili sia per le monete in euro ordinarie sia per le emissioni in metallo prezioso di taglio speciale. Tra gli strumenti più utilizzati dagli appassionati figurano i cataloghi che raccolgono in un unico volume tutte le monete della Repubblica Italiana, di San Marino e della Città del Vaticano, comprese le rispettive emissioni in euro.

Un mercato di nicchia ma in crescita

Le monete da 10, 20 e 50 euro non sono quindi un'anomalia né un errore di conio, ma un vero e proprio segmento del mercato numismatico italiano, alimentato ogni anno da nuove emissioni legate a eventi storici, sportivi e culturali. Dalle Olimpiadi invernali alle celebrazioni per personaggi e ricorrenze simboliche, questi tagli non standard rappresentano oggi un punto di incontro tra la tradizione della coniazione italiana, il valore del metallo prezioso e la passione crescente per il collezionismo. Per chi è disposto a informarsi con attenzione, verificare tirature e affidarsi a canali ufficiali o operatori qualificati, possono rappresentare non solo un pezzo da conservare, ma anche un piccolo investimento da monitorare nel tempo.




Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...