Luca Rampone, 46 anni, di Torino, possiede circa 5.000 cellulari: quali sono i vecchi telefonini che valgono ancora tanto, dal Motorola StarTAC Rainbow al Nokia 3310
Nel cassetto di casa, in una scatola in cantina o nel fondo di un armadio potrebbe esserci un piccolo tesoro. Si chiama cellulare vintage, e per i collezionisti più appassionati può valere molto più di quanto si immagini. A raccontarlo è Luca Rampone, 46 anni, che vive a Torino e che oggi viene considerato il più grande collezionista di cellulari in Italia, con una raccolta di circa 5.000 modelli che continua ad aumentare.
La storia di Luca Rampone parte da un lavoro e diventa una passione. Fin da giovane ha sempre lavorato nel mondo della telefonia, un settore che ha visto cambiare in modo radicale nel giro di pochi decenni. Ha vissuto in prima persona il passaggio dai telefoni grandi come mattoni ai primi modelli tascabili, poi alle tastiere a T9, ai cellulari con display a colori e, infine, agli smartphone che oggi usiamo ogni giorno.
Tra i banchi dei negozi, i listini e i nuovi lanci è nata l’idea di conservare quello che stava per essere dimenticato. Così, modello dopo modello, la raccolta è cresciuta fino a diventare una vera collezione di telefoni cellulari che oggi conta circa 5.000 pezzi. E non è finita: Luca continua a cercare, acquistare e scambiare esemplari per completare la sua collezione e recuperare i modelli che mancano all’appello.
Viene spontaneo chiedersi che senso abbia conservare telefoni che non si collegano a Instagram, non aprono WhatsApp e non scaricano nessuna app. Eppure è proprio questo il loro fascino. I vecchi cellulari raccontano un’epoca in cui il telefono serviva a chiamare e scrivere SMS, e basta. Molti oggetti di quel periodo sono diventati simboli di design e di costume, legati ai ricordi di chi è cresciuto negli anni Novanta e Duemila.
Il mercato del collezionismo di telefonini d’epoca si muove su più fattori:
Se c’è un modello che fa battere il cuore ai collezionisti è il Motorola StarTAC Rainbow del 1997. Il Motorola StarTAC è stato uno dei primi cellulari a conchiglia, piccolo, leggero e rivoluzionario per l’epoca, e la versione Rainbow si distingue per i tasti colorati, una scelta di design che la rende riconoscibile al primo sguardo.
Oggi è un modello molto cercato dai collezionisti e, se in buone condizioni e completo di accessori, può valere anche 1.000 euro. La cifra dipende dallo stato dell’apparecchio, dalla presenza della confezione originale e dal fatto che i tasti colorati siano ben conservati. Chi ne possiede uno nascosto in casa, quindi, farebbe bene a non buttarlo via.
Impossibile parlare di telefoni vintage senza nominare i Nokia e soprattutto il modello 3310. Lanciato nel 2000, è diventato un’icona pop per la sua resistenza leggendaria, la batteria che durava giorni e Snake, il giochino che ha intrattenuto un’intera generazione.
Il Nokia 3310 è tra i cellulari più venduti di sempre, e questo significa che di esemplari ne esistono ancora molti. Per questo i prezzi variano parecchio: un modello usato e funzionante si trova a cifre contenute, mentre un esemplare in perfette condizioni, con scatola originale e magari ancora sigillato, può raggiungere valori molto più alti. Il suo valore sta soprattutto nel valore affettivo e simbolico, che lo rende uno dei telefoni più amati dal pubblico.
La collezione di Luca Rampone dimostra che il valore non è riservato a due soli modelli. Tra i cellulari d’epoca più ricercati dagli appassionati ci sono diversi nomi che vale la pena controllare.
Nokia 8110, il “telefono della banana”. Reso celebre dal film Matrix, ha una forma curva e uno slider inconfondibile. Gli esemplari ben tenuti, soprattutto nelle versioni particolari, sono molto richiesti.
Nokia 9000 Communicator. Considerato un antenato dello smartphone, univa telefono e piccolo computer in un unico apparecchio. Un pezzo di storia della tecnologia mobile, apprezzato da chi colleziona i modelli più innovativi.
Motorola Razr V3. Sottilissimo, in alluminio e dal design elegante, è stato uno dei telefoni più desiderati dei primi anni Duemila. Le versioni colorate o a tiratura limitata attirano l’attenzione dei collezionisti.
Motorola DynaTAC. È il capostipite, il famoso “mattone” dei primi anni Ottanta. Trovarne uno funzionante e completo è davvero raro, e il valore di mercato riflette questa rarità.
Nokia 7110 e Nokia 8800. Il primo ha reso famoso lo slider con la rotellina di navigazione, il secondo è un modello di fascia alta dal design raffinato. Entrambi sono molto apprezzati dagli appassionati.
Sony Ericsson, Siemens ed Ericsson. Anche altri marchi storici hanno prodotto modelli oggi ricercati, in particolare quelli con soluzioni di design insolite o prodotti in quantità limitata.
Primi iPhone e telefoni di lusso. Un iPhone di prima generazione ancora sigillato può raggiungere cifre molto elevate nelle aste, e i telefoni di lusso come quelli del marchio Vertu sono un capitolo a parte per chi cerca esemplari di pregio.
Ciò che emerge dalla storia di Luca Rampone è che i suoi 5.000 cellulari non sono semplici oggetti accumulati, ma una memoria storica della tecnologia e del modo in cui è cambiata la nostra vita quotidiana. Ogni telefono racconta un momento preciso: le prime antenne ben visibili, le suonerie polifoniche, i cover intercambiabili, le tastiere QWERTY, fino ai primi schermi touch.
E in un’epoca in cui gli smartphone sembrano tutti uguali, tornare a guardare quei modelli così diversi tra loro, ognuno con la sua forma e la sua personalità, è un piccolo viaggio nel tempo. Per questo il collezionismo di cellulari sta conquistando sempre più persone, dai quarantenni nostalgici ai più giovani incuriositi da un’epoca che non hanno vissuto.
La passione di Luca Rampone, collezionista di cellulari di Torino, ci ricorda che anche gli oggetti che consideriamo superati possono avere un valore sorprendente. Dal Motorola StarTAC Rainbow del 1997, che può arrivare a 1.000 euro, al Nokia 3310, fino a tanti altri modelli storici, il mercato dei telefonini vintage è vivo e in crescita. Se in casa hai un vecchio cellulare, prima di buttarlo controlla modello, condizioni e accessori: potresti scoprire di avere tra le mani un pezzo di storia e, perché no, anche un piccolo investimento.
Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...