Dopo essere stato derubato di pochi euro, un senzatetto trova una valigetta con 4.390 euro e distribuisce le banconote ai passanti. La polizia locale e il Comune intervengono.
Ottomila euro complessivi separano due episodi che hanno avuto come protagonista Haider, un uomo iracheno senza dimora conosciuto a Belluno: prima il furto di pochi euro subito un anno fa, poi il ritrovamento di una valigetta con 4.390 euro, in parte distribuiti ai passanti prima dell'arrivo della polizia locale. La somma recuperata è stata consegnata al Comune. Restano invece da chiarire sia l'origine del denaro sia l'identità del proprietario.
Il primo episodio fa da contrappunto al secondo. Circa un anno prima di trovare la valigetta, Haider era stato derubato di pochi euro. Le ricostruzioni pubbliche non precisano né quanto gli fosse stato sottratto né in quali circostanze fosse avvenuto il furto. Quel particolare, però, è rimasto legato alla sua vicenda: aveva perso una somma modesta e in seguito si è ritrovato davanti a una quantità di denaro enormemente più alta, senza averla cercata.
Haider vive a Belluno almeno dal 2022. Da alcuni mesi, secondo le informazioni raccolte dai servizi sociali, aveva sistemato una tenda nei pressi della stazione. Prima sarebbe arrivato in città dai paesi vicini. Lo conoscono le forze dell'ordine, gli operatori sociali e diverse persone della zona, che nel tempo hanno cercato di aiutarlo.
Il quadro tracciato dall'assessore al Sociale Marco Dal Pont è quello di una persona difficile da coinvolgere nei percorsi ordinari di assistenza. Haider non parla fluentemente italiano e fatica a rispondere quando qualcuno gli rivolge la parola. Non avrebbe nemmeno intrapreso un percorso per imparare la lingua.
Gli sono stati proposti cibo, un alloggio e altre forme di sostegno. Ha però rifiutato spesso sia i pasti sia le sistemazioni messe a disposizione, preferendo rimanere nella tenda.
Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto 2026, in via Tiziano Vecellio, la strada che collega Belluno a Ponte nelle Alpi. Il punto indicato è vicino al parcheggio dello store Caddy, in un momento della giornata segnato da un traffico intenso.
Haider è stato visto mentre camminava con una valigetta aperta in una mano. Con l'altra lasciava cadere banconote da 50 euro. Alcuni automobilisti hanno rallentato: all'inizio pensavano che potesse trattarsi di soldi falsi. I controlli hanno stabilito invece che le banconote erano autentiche.
La ricostruzione più dettagliata riferisce di 80 biglietti da 50 euro, per un valore di 4.000 euro. Il Comune ha comunicato però un importo recuperato pari a 4.390 euro. La cifra potrebbe comprendere altro contante che si trovava nella valigetta oppure che è stato raccolto durante l'intervento. Poiché le informazioni disponibili riportano entrambi gli importi, è più corretto distinguere tra le 80 banconote descritte e il totale di 4.390 euro consegnato all'amministrazione:
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Elemento |
Informazione disponibile |
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Luogo |
Via Tiziano Vecellio, vicino al parcheggio Caddy |
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Data |
5 agosto 2026 |
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Banconote descritte |
80 biglietti da 50 euro |
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Totale indicato |
4.000 euro nella ricostruzione delle banconote; 4.390 euro recuperati e consegnati al Comune |
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Protagonista |
Haider, uomo iracheno senza dimora |
Haider non ha cercato di nascondere il denaro. Ha iniziato a spargere le banconote lungo la strada e, secondo quanto riferito dall'assessore, alcuni passanti le hanno raccolte e se le sono messe in tasca. Altri hanno invece chiamato le forze dell'ordine.
Non è stato possibile ottenere dall'uomo una spiegazione completa sulla provenienza della valigetta o sul motivo del gesto. Haider è stato sottoposto a un rapido interrogatorio, ma parlare con lui è risultato difficile sia per la barriera linguistica sia per la sua scarsa disponibilità a rispondere. La ragione del comportamento, quindi, non può essere riportata come una sua dichiarazione diretta e circostanziata.
Le testimonianze disponibili descrivono comunque un'offerta spontanea alle persone presenti. Il contante veniva lasciato cadere o distribuito lungo il tragitto e non è emerso un tentativo di conservarlo. Non si sa se Haider ritenesse che quei soldi non avessero valore, se volesse liberarsene oppure se intendesse davvero regalarli.
Oltre questo dato non ci sono certezze. Ogni interpretazione ulteriore resta un'ipotesi.
Una persona che si trovava nella zona ha avvertito le forze dell'ordine. La polizia locale, il corpo comunale incaricato delle attività di sicurezza urbana e del controllo del territorio, è intervenuta per recuperare il denaro disperso e mettere in sicurezza l'area. Gli agenti hanno raccolto le banconote, arrivando a un totale di 4.390 euro.
Il contante e la valigetta sono stati portati negli uffici della polizia. Le banconote sono state esaminate e sono risultate autentiche. Per alcuni giorni si è atteso che comparisse qualcuno in grado di dimostrare di essere il proprietario, ma nessuno ha reclamato la somma e nessuno ha presentato una denuncia di smarrimento collegata alla valigetta.
Il mancato arrivo di una richiesta di restituzione non chiarisce, da solo, da dove provengano i soldi. Nelle ricostruzioni rese disponibili non compaiono elementi che permettano di collegarli a un furto, a un'attività illecita o a una persona precisa. Rimangono dunque senza risposta due domande: chi possedeva il denaro e perché la valigetta fosse stata lasciata incustodita.
Dopo la prima fase di custodia e le verifiche sull'eventuale denuncia di smarrimento, la polizia ha consegnato la somma al Comune di Belluno. L'assessore al Sociale Marco Dal Pont ha spiegato che l'amministrazione deve ora valutare con gli uffici competenti come procedere.
La consegna non significa che il Comune possa spendere immediatamente quei soldi. L'ente deve registrare il ritrovamento, custodire la somma e seguire le regole previste per i beni mobili trovati. Tra le possibilità menzionate pubblicamente c'è anche quella di destinare il denaro a progetti rivolti alle persone senza dimora. Non risulta però ancora presa una decisione definitiva sull'uso della somma.
I servizi comunali conoscevano già Haider e seguivano i suoi spostamenti e le sue condizioni. Secondo la valutazione riferita dall'assessore, l'uomo appariva in condizioni di salute complessivamente discrete rispetto alla situazione che vive, pur restando esposto ai rischi della vita in strada. Gli operatori e alcune persone di Belluno hanno continuato a offrirgli aiuto, nei limiti in cui accetta di riceverlo.
L'assenza di un proprietario non consente di dare al caso una spiegazione certa. Le banconote possono essere state abbandonate, smarrite oppure lasciate in circostanze che non è stato possibile ricostruire. È stata evocata anche l'ipotesi di un legame con un'attività illecita, ma gli elementi resi noti non la dimostrano.
La mancata denuncia può avere motivi diversi. Il proprietario potrebbe non essersi accorto della perdita, trovarsi lontano da Belluno o non voler rendere pubblica la disponibilità di una somma di quel genere. Nessuna di queste possibilità è stata confermata.
Per ora, il caso resta fermo su tre dati: il ritrovamento della valigetta, la dispersione del denaro lungo la strada e l'origine ancora sconosciuta dei 4.390 euro. Il furto subito da Haider un anno prima aggiunge un elemento singolare al racconto, ma non cambia il modo in cui il contante deve essere gestito.
A determinare i passaggi successivi non sono la condizione economica dell'uomo né la scelta di offrire le banconote ai passanti. Conta la procedura prevista per chi trova un bene di cui non conosce il proprietario.
Gli articoli 927 e seguenti del Codice civile regolano le cose ritrovate. Chi trova un bene smarrito e non sa a chi appartenga deve consegnarlo senza ritardo al sindaco del Comune in cui è avvenuto il ritrovamento, indicando le circostanze della scoperta. Nella pratica, la consegna viene effettuata all'ufficio comunale che si occupa degli oggetti rinvenuti oppure al servizio indicato dall'amministrazione.
Quando si tratta di denaro, l'ufficio redige un verbale. Vi inserisce l'importo, le modalità del ritrovamento e i dati della persona che ha trovato la somma. L'avviso viene poi pubblicato all'Albo pretorio, per permettere al legittimo proprietario di farsi avanti e dimostrare il proprio diritto.
La procedura ordinaria prevede questi passaggi:
Nel caso di Belluno, le verifiche rese pubbliche non hanno ancora chiarito chi possedesse la valigetta e non hanno portato a una richiesta di restituzione. Sono invece documentati l'intervento della polizia locale, il recupero della somma, la consegna al Comune e l'assistenza già offerta a Haider. La vicenda potrà considerarsi definita soltanto se comparirà il proprietario oppure quando sarà completato l'iter previsto dalla legge.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...