Foro quadrato, bronzo e una tradizione che arriva da lontano: dove si trovano davvero queste monete, come riconoscere le copie, perché sono importanti secondo alcuni
Procurarsi tre monete di bronzo non è così semplice come sembra. Quelle giuste hanno un foro quadrato al centro, vengono dalla Cina e il mercato è pieno di copie. Ecco dove e come trovarle, perché secondo una teoria orientale sono considerate importanti, che cosa farne una volta in casa e quanto ci si può davvero fidare di questa usanza.
È la parte in cui servono più cautele. Le monete autentiche, quelle che hanno circolato davvero in Cina, sono antiche e il mercato è pieno di copie. Secondo le fonti consultate, le imitazioni superano di gran lunga gli esemplari veri, e molte sono recenti, coniate a macchina, con una patina finta o dorate. Si aggiunge che molti esemplari venduti nei mercati sarebbero stati recuperati da tombe, e che i maestri di Feng Shui consigliano di rivolgersi a commercianti di fiducia o a consulenti esperti. Tra le monete considerate meno propizie ci sono quelle di regimi ribelli o di minoranze etniche e quelle dall’epoca Daoguang in poi.
Dove si trovano, dunque? Le fonti citano i mercati di antiquariato delle città cinesi, i numismatici e i consulenti. In Italia compaiono in vendita on line, in negozi di articoli per il Feng Shui, di incensi e di pietre, spesso in set da 10 pezzi, ma non ho verificato la qualità dei prodotti né i prezzi. Il consiglio ricorrente è di scegliere monete autentiche e di buona qualità, con il foro quadrato e i caratteri incisi, preferibilmente in set da 3, 6 o 9.
Chi compra on line ha quindi buone probabilità di trovarsi davanti a repliche, perché è il mercato dei falsi a prevalere, anche se non ci sono dati sul canale italiano. Per chi vuole solo un simbolo benaugurale non c’è nulla di male, ma bisogna saperlo prima di pagare come se fossero pezzi antichi. Per i collezionisti, invece, conviene chiedere a un numismatico.
Prima di comprare conviene osservare bene ciò che si ha davanti: il foro deve essere quadrato e al centro, i caratteri devono essere incisi sulle facce, e dorature o patine che sembrano finte sono, secondo le fonti, tra i segnali tipici delle copie. Se il pezzo viene presentato come antico e il prezzo è alto, vale la pena chiedere una seconda opinione a un numismatico prima di pagare.
Per la filosofia del Feng Shui l’ingresso è il punto in cui l’energia, il chi, entra in casa, e per questo riceve un’attenzione particolare. Tra i gesti consigliati alla porta per attirare il denaro c’è proprio quello di usare un oggetto di metallo, come una lamina di ottone, una placca di rame lucido o tre monete antiche di bronzo.
Il significato delle monete viene dalla loro storia. Le monete cinesi con il foro quadrato sono state usate come valuta dal 221 a.C. al 1912 e sono fatte in prevalenza di bronzo o di leghe di rame, in seguito di ottone. Chi pratica il Feng Shui crede che attirino ricchezza e prosperità e allontanino le energie negative. La forma tonda rappresenterebbe il cielo, il foro quadrato la terra, e l’iscrizione l’uomo che sta in mezzo.
Anche il numero ha un senso. Un set di tre monete legate con un filo rosso, noto nella tradizione vietnamita come Tam Tài, rappresenta l’armonia tra Cielo, Terra e Uomo e porterebbe fortuna, soddisfazione e prosperità. Alcune guide indicano che si possono legare insieme 3, 6 o 9 monete con un nastro rosso o dorato, numeri considerati fortunati. Non tutte le guide, però, dicono le stesse cose: il nastro rosso e il numero compaiono in alcune, ma non in quella che consiglia le tre monete di bronzo per la porta.
Una volta scelte le monete, le guide suggeriscono diversi modi di usarle. Il più semplice, secondo la teoria, è nasconderle sotto lo zerbino, davanti alla porta d’ingresso, che non deve essere logoro. Altre collocazioni tradizionali sono: appese a un cordino rosso, tenute nel soggiorno, in un ufficio in casa, sull’altare, in cassaforte, nel registratore di cassa, nel portafoglio o in auto, oppure al cancello con il lato principale rivolto verso l’alto. Se non si può interrare nulla sotto la soglia, come in un appartamento, la soluzione pratica indicata è lo zerbino o la maniglia della porta.
C’è chi propone anche di legarle fuori dalla porta, di metterle in portafoglio o in borsa e di collocarle nella zona della ricchezza secondo la mappa Bagua, che di solito è l’angolo sud-est della casa. Prima dell’uso, come purificazione si indica lo sfregamento delle monete con le mani o con olio essenziale di agrumi, oppure una piccola consacrazione, anche con l’aiuto di un consulente. Basta poi evitare che si arrugginiscano e trattarle con rispetto.
Da evitare sono le porte che danno su scale, bagni, cucine o ascensori, che porterebbero sfortuna. Qui le indicazioni non sono concordi su tutto: una guida non cita il nastro rosso e dà come alternativa una ciotola di terracotta o di ceramica con sale grosso o quarzo bianco, mentre un’altra non parla affatto dello zerbino. È un’area in cui chi pratica il Feng Shui non ha regole universali.
Il punto più importante, prima di spendere soldi, è capire che cosa si sta comprando: un simbolo. Si tratta di una tradizione culturale e gli effetti sulla fortuna non sono dimostrati scientificamente. Non esistono prove empiriche sull’effetto delle monete su ricchezza, salute o sicurezza, le affermazioni si basano su espressioni come “si crede” o “si pretende”, e anche i praticanti non sono d’accordo su quali siano le monete più efficaci.
Il gesto con una normale moneta europea non è una pratica tradizionale del Feng Shui e non andrebbe presentato come tale senza una fonte. La moneta, in questa lettura, è un augurio di abbondanza e di stabilità, spesso legato a una casa nuova, e non esiste un’origine storica documentata per il gesto. Non c’è nemmeno una regola sul numero o sulla faccia da mostrare.
Anche per questo conviene considerare le monete un gesto di buon augurio, da vivere con leggerezza e senza aspettarsi miracoli. Possono affiancare, ma non sostituire, le abitudini concrete che fanno davvero la differenza: tenere sotto controllo le spese, confrontare i prezzi e mettere da parte qualcosa ogni mese.
Sul piano pratico, una moneta sotto lo zerbino può creare un rilievo, rendere il tappeto instabile o andare persa durante le pulizie. Con tre monete il problema è lo stesso, a maggior ragione se sono grandi. In sintesi, le tre monete di bronzo si possono provare con spesa limitata, a patto di non attendersi risultati garantiti: meglio monete con foro quadrato, legate con un nastro rosso, vicino alla porta, e senza pagare cifre elevate per pezzi che nessuno può certificare.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...