Il prossimo 19 novembre 2026 non è una data come le altre. Per milioni di giocatori in tutto il mondo rappresenta il giorno del lancio di Grand Theft Auto 6 e alcune aziende hanno annunciato un giorno intero di ferie: la situazione
Il prossimo 19 novembre 2026 non è una data come le altre. Per milioni di giocatori in tutto il mondo rappresenta il giorno del lancio di Grand Theft Auto 6, il capitolo più atteso della storia dei videogiochi, e per un numero crescente di lavoratori sta già diventando un problema di natura tutta diversa: quello della gestione delle ferie. A raccontarlo, i modo dettagliato, è stato il Wall Street Journal, che ha dedicato un approfondimento al fenomeno che sta coinvolgendo aziende, dipendenti e persino l'esercito degli Stati Uniti.
Quando un prodotto d'intrattenimento riesce a condizionare l'organizzazione del lavoro su scala nazionale, significa che si è di fronte a un evento culturale, non solo commerciale. È esattamente ciò che sta accadendo con Grand Theft Auto 6, il nuovo titolo di Rockstar Games in arrivo su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, tredici anni dopo il debutto di GTA 5.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, negli Stati Uniti numerosi lavoratori stanno accantonando giorni di ferie appositamente per l'uscita del gioco. Alcuni hanno programmato cinque giorni lontano dall'ufficio, altri hanno deciso di prendersi un'intera settimana. Il quotidiano economico ha raccolto diverse testimonianze che rendono bene l'idea di quanto la febbre da GTA 6 sia ormai un fenomeno di massa.
Bud Burruss, ingegnere software di 36 anni intervistato dal WSJ, ha raccontato di aver pianificato cinque giorni di assenza dal lavoro nella settimana precedente al Ringraziamento, non per organizzare la festività, ma per dedicarsi interamente al gioco. La sua strategia è tanto meticolosa quanto simbolica: andare a letto presto la sera precedente al lancio e svegliarsi nel cuore della notte per essere tra i primi a giocare, con tanto di telecamera pronta per catturare le sessioni da pubblicare sul proprio canale YouTube.
Non è un caso isolato. Anna Ray, rappresentante di vendite mediche di 30 anni e wrestler professionista, ha deciso di prendersi una settimana intera di ferie, organizzandosi con largo anticipo anche sui pasti, per avere più tempo da dedicare al gioco senza distrazioni. Dall'altra parte del mondo, Guilherme Stephano, funzionario pubblico brasiliano di 34 anni, ha già messo in conto di utilizzare dieci giorni di ferie, una cifra comunque inferiore ai venti giorni che si era concesso nel 2018 per giocare a Red Dead Redemption 2, altro titolo di punta di Rockstar Games.
Il caso più eclatante raccontato dalla stampa internazionale, e ripreso anche in Italia, riguarda Burger Motorsports, azienda californiana specializzata nella produzione e vendita di componenti per il tuning automobilistico. La società ha annunciato che resterà chiusa il 19 novembre 2026, giorno del lancio ufficiale di GTA 6.
La decisione, spiegano dagli uffici dell'azienda, non nasce da un'iniziativa promozionale né dalla volontà di concedere un premio ai dipendenti, ma da una necessità organizzativa concreta. Gran parte dello staff aveva già richiesto la giornata di ferie proprio per il 19 novembre, generando una concentrazione di assenze tale da rendere impossibile la normale pianificazione dei turni. Di fronte a questo scenario, la dirigenza ha preferito la chiusura totale per ventiquattro ore, piuttosto che affrontare una giornata di caos operativo.
Nel comunicato diffuso sui canali social dell'azienda si legge che diversi membri del team avevano già avvisato di essere indisponibili, irreperibili e, come scritto testualmente, virtualmente a Vice City per l'intera giornata, un riferimento diretto all'ambientazione fittizia del gioco, ispirata a Miami. L'azienda ha avvisato clienti, rivenditori e partner che potrebbero verificarsi ritardi negli ordini online e che il supporto clienti non sarà disponibile.
Un episodio che, pur riguardando una realtà aziendale di dimensioni contenute, mette in evidenza l'enorme impatto che Grand Theft Auto 6 sta già avendo ben prima del suo effettivo debutto sul mercato.
Se pensavate che il fenomeno riguardasse solo il settore privato, vi sbagliate. Anche l'esercito degli Stati Uniti ha deciso di cavalcare l'onda dell'attesa per GTA 6. Il 9th Brigade Engineer Battalion ha infatti utilizzato un permesso di quattro giorni in concomitanza con l'uscita del gioco come leva per incentivare la permanenza dei soldati nei ranghi, un segnale piuttosto insolito ma indicativo di quanto il titolo sia trasversale rispetto a età, professione e contesto sociale.
Sui social network, il 19 novembre sta ormai assumendo i contorni di una vera e propria festività non ufficiale. Meme, countdown, gruppi organizzati per giocare in compagnia fin dai primi minuti dopo il lancio: la community di Grand Theft Auto si sta preparando all'evento con un fervore che ricorda più le vigilie sportive che quelle videoludiche tradizionali.
Il fenomeno ha raggiunto una tale dimensione che il resto dell'industria dell'intrattenimento ha deciso di non competere direttamente. Diverse uscite autunnali di peso sono state spostate a settembre proprio per evitare di scontrarsi con il lancio di GTA 6. L'unico titolo che ha mantenuto una finestra di lancio nella stessa settimana del gioco Rockstar è Barbie Rewind, una raccolta di remaster di sedici videogiochi dedicati alla celebre bambola Mattel, usciti originariamente tra il 1991 e il 2007, un pubblico di riferimento evidentemente molto diverso da quello di GTA 6.
A confermare la portata del fenomeno contribuiscono anche i dati legati al marketing e ai preordini. Rockstar Games ha aperto le prenotazioni ufficiali del gioco lo scorso 25 giugno, con un annuncio essenziale, accompagnato solo dalla nuova cover art, capace comunque di generare un impatto mediatico superiore a molte conferenze stampa tradizionali. I preordini, secondo diverse fonti di settore, viaggiano a ritmi mai registrati prima nella storia dei videogiochi.
A questo si aggiunge la mossa di Netflix, che si è assicurata sei ore di esclusiva mondiale su un nuovo filmato dedicato a Grand Theft Auto 6, un'operazione che testimonia quanto il titolo sia diventato un evento mediatico capace di travalicare i confini del settore videoludico per entrare in quello dell'intrattenimento generalista.
A fine agosto, inoltre, Rockstar Games ha mostrato al pubblico ventisei minuti di gameplay, interamente realizzati con immagini catturate dalla versione PlayStation 5, alimentando ulteriormente l'attesa e confermando le potenzialità grafiche e narrative del titolo.
Al di là dell'aspetto videoludico, il racconto del Wall Street Journal offre uno spunto di riflessione interessante per manager, responsabili delle risorse umane e imprenditori. La concentrazione di richieste di ferie legate a un singolo evento, per quanto eccezionale, pone il tema di come le aziende debbano attrezzarsi per gestire picchi di assenze prevedibili con largo anticipo.
Il caso di Burger Motorsports potrebbe non restare isolato. Considerando il vasto bacino di utenza del franchise GTA, che negli anni ha venduto centinaia di milioni di copie a livello globale, è plausibile che situazioni analoghe si ripetano anche in altre realtà aziendali, non solo negli Stati Uniti ma potenzialmente anche in Europa e in Italia, dove il fenomeno legato al gaming è in costante crescita.
Le aziende più lungimiranti, secondo diversi esperti di gestione delle risorse umane, potrebbero anticipare il problema pianificando per tempo i turni di lavoro attorno alla data del 19 novembre, magari trasformando l'appuntamento in un'occasione di team building o semplicemente riconoscendo, come ha fatto Burger Motorsports, che in certi casi la chiusura totale è la soluzione più pragmatica.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...