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Con l’arrivo dell’autunno, i consumi domestici cambiano: le giornate si accorciano, il tempo in casa aumenta e le spese mensili tornano ad includere il riscaldamento. Questo si traduce in bollette elevate, soprattutto visti i recenti aumenti. Prima dell’arrivo effettivo della stagione fredda, è quindi utile analizzare le proprie forniture e capire se i contratti luce e gas rispondono ancora alle esigenze della famiglia.
Questo non significa concentrarsi solo sul prezzo, ma anche sulla durata delle condizioni economiche, sui servizi inclusi e sugli strumenti disponibili per monitorare i consumi.
Importante poi capire anche la provenienza dell’energia: scegliere un’offerta di energia da fonti rinnovabili, come quelle proposte ad esempio da Dolomiti Energia, consente infatti di affiancare alla valutazione dei costi una scelta più attenta all’ambiente.
Il primo elemento da valutare per capire effettivamente quanto consuma la propria abitazione è il livello di isolamento termico presente. Se il calore generato si disperde attraverso pareti, tetto o infissi, l’impianto deve lavorare di più per mantenere una temperatura confortevole. Questo significa che è necessario aumentare il riscaldamento, andando di conseguenza ad aumentare i consumi.
Verificare l’isolamento è quindi essenziale per evitare costi in bolletta sempre più alti. Lo si può fare in modo semplice, controllando le guarnizioni degli infissi e liberando i termosifoni da mobili o tende pesanti. Qualora questo non fosse sufficiente, può essere utile valutare interventi sull’isolamento insieme a un professionista.
Migliorare la capacità della casa di trattenere il calore aiuta a sfruttare meglio l’energia utilizzata per il riscaldamento.
Non esiste un’offerta luce e gas domestica ideale per tutte le famiglie: la convenienza dipende da quanta energia si consuma e da come viene utilizzata.
Il primo passo è quindi analizzare le bollette degli ultimi dodici mesi e individuare il consumo annuo di elettricità (in kWh) e quello di gas (in Smc). È utile verificare anche quando si usa più energia: una casa vuota durante il giorno ha abitudini diverse da una in cui si lavora da remoto.
Conoscere questi dati permette infine di confrontare le offerte sulla base della spesa annua stimata, tenendo conto sia del prezzo dell’energia sia delle quote fisse previste dal contratto.
Quando si decide di cambiare l’offerta luce e gas domestica, tra le prime decisioni da prendere c’è quella fra prezzo fisso e prezzo indicizzato.
Nel primo caso, il corrispettivo della componente energia resta definito per il periodo previsto dal contratto. Un’offerta a prezzo fisso è quindi ideale per le famiglie che preferiscono pianificare la spesa senza avere sorprese. Il prezzo indicizzato segue invece l’andamento del mercato, secondo le condizioni indicate nell’offerta. Può quindi variare nel tempo, consentendo di risparmiare, ma mettendo anche a rischio su possibili rincari improvvisi.
Per confrontarle bisogna considerare la durata delle condizioni, le quote fisse, gli eventuali sconti e il proprio consumo annuo.
L’autunno rappresenta un ottimo periodo per valutare come rendere la casa più efficiente.
Le pompe di calore possono riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda e raffrescare la casa. Anche il fotovoltaico può coprire parte dei consumi elettrici, ma la sua utilità dipende dall’esposizione del tetto e da quanta energia viene utilizzata nelle ore di produzione.
Infine, può rivelarsi utile anche esaminare le offerte di energia elettrica da fonti rinnovabili o le forniture di gas che prevedono iniziative di compensazione delle emissioni.