Euro

Cos’è l’euro?

L'euro nel suo più stretto significato è l'unità monetaria dell'Unione Europea, la moneta che la rappresenta in quasi tutti i Paesi dell'Ue, adottata da 19 Paesi dei 28 degli Stati dell’Ue.

Il primo gennaio del 1999 l’euro viene introdotta in 11 Paesi dell’Ue per essere utilizzata in transazioni commerciali e finanziarie e diventa legale. Il primo gennaio del 2002 l’euro viene introdotta in 12 Paesi ed entra ufficialmente in circolazione. Attualmente è adottata da 19 dei 28 Stati membri dell'Unione aderenti all'Unione economica e monetaria dell'Unione europea (UEM), e cioè Italia, Francia, Germania, Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania (ultimo Paese ad averla adottata), Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

Oltre ai Paesi appena citati, membri dell'eurozona, la moneta unica europea è usata anche in quattro microstati, Città del Vaticano, San Marino, Andorra e Principato di Monaco. E anche Montenegro e Kosovo hanno adottato unilateralmente l'euro. L’introduzione dell’euro ha portato diversi vantaggi, portando soprattutto alla realizzazione delle condizioni per la piena attuazione unico con l’eliminazione del rischio di cambio; la stabilità del potere d’acquisto; l’eliminazione dei costi di transazione; e la trasparenza dei prezzi.

Con l’entrata in vigore dell’euro, dunque, si è dato il via ad una politica economica unica per la stabilità dei prezzi e fondata sul principio della piena indipendenza della banca centrale. Si tratta, però, di una politica economica di bilancio nazionale soggetta a regole ben precise e da cui dipendono credibilità ed effettiva indipendenza della politica economica.

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