Spread

Che cos’è lo Spread?

Il termine spread è utilizzato nel linguaggio finanziario con la finalità di mettere a confronto i rendimenti dei titoli di stato emessi da paesi diversi. Può essere considerato un vero e proprio indicatore che individua la capacità di uno Stato di rimborsare i prestiti ottenuti. Quindi della sua solidità economica.

Il termine spread può avere diversi significati, ma ad essere entrato nell’immaginario collettivo è quello legato alla finanza. Si utilizza per esprimere la differenza tra due tassi di interesse. Nello specifico viene preso in considerazione il differenziale tra il rendimento dei Bund tedeschi e i Btp decennali italiani.

Come si calcola lo spread

Per calcolare il valore dello spread si deve confrontare il rendimento dei due titoli, espresso in percentuale, con la medesima scadenza, fissata a dieci anni. Un lasso di tempo sufficiente a valutare il grado di capacità di far fronte ai propri debiti.

Spread a cosa serve

Lo Spread serve a stabilire il grado di solvibilità di uno Stato nei confronti dei suoi creditori. Valori elevati significano un tasso d’interesse più alto e una capacità inferiore di attivare il rifinanziamento. Quando il differenziale tra Bund e Btp aumenta, i titoli italiani sono valutati rischiosi scoraggiando gli investitori ad acquistarli.

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