Cane-Robot aprono le porte e autonomamente collaborano. Video

SpotMini riesce infatti ad afferrare oggetti con precisione e come nel caso della maniglia della porta, a comprendere la corretta azione da eseguire. C'è da fidarsi?

Cane-Robot aprono le porte e autonomamen

Cani-Robot aprono le porte


Grandi passi in avanti per il cane della Boston Dynamics. Adesso è infatti in grado di aprire le porte. Un'abilità che, al di là degli inevitabili aspetti inquietanti, non può che aprire una riflessione sullo stato di avanzamento delle nuove tecnologie e della robotica. Le immagini stanno facendo il giro del mondo grazie alla cassa di risonanza del web e si vede appunto il quadrupede individuare la porta e mettere a fuoco la maniglia, spalancare la porta e tenerla quindi aperta per altri amici robot dopo. Tutto questo è stato documentato dal filmato girato nel laboratorio nato come spin-off del Mit e specializzato in macchine semoventi. Resta ora da scoprire quale sarà il passo successivo.

SpotMini, il cane robot sempre più autonomo

Chiamarlo cane può sembrare forse una forzatura, ma il suo camminare a quattro zampe lo rende molto simile al migliore amico nell'uomo, almeno nell'aspetto. Ma è poi quell'artiglio prensile frontale di cui è dotato a marcare la differenza. SpotMini riesce infatti ad afferrare oggetti con precisione e come nel caso della maniglia della porta, a comprendere la corretta azione da eseguire. C'è allora da fidarsi? Stando alle prime reazioni raccolta un po' ovunque nel mondo, si registra una certa inquietudine dall'osservazione dei 45 secondi che riprendono le azioni del cane robot (o robodog, come hanno definirlo i suoi creatori) sviluppato dall'azienda statunitense Boston Dynamics.

Ma poi bisognerebbe anche avere la capacità di andare oltre le apparenza e cogliere tutte le potenzialità che una macchina come questa è in grado di offrire. Non necessariamente (anzi, proprio per nulla) SpotMini è destinato a sovvertire l'ordine delle cose ovvero prendere il controllo del mondo e sottomettere l'uomo in una guerra tra robotica e umanità. Non sono insomma stati pensati per la dominazioni del pianeta. Il loro impegno si rivelerebbe strategico laddove l'uomo avrebbe difficoltà a intervenire. I casi più evidenti sono quelli di un incendio o di un terremoto in cui il cane robot potrebbe far valere la sua agilità, ma anche la sua forza a superare gli ostacoli grazie appunto al braccio meccanico particolarmente snodabile.

Il robot può salire e scendere le scale, muoversi su terreni accidentati, esplorare i dintorni e restituire le immagini attraverso la videocamera con cui è equipaggiato, oltre che afferrare gli oggetti grazie alla presenza di sensori di navigazione, forza e posizione. Dal punto di vista tecnico, SpotMini pesa 30 chilogrammi, distribuiti su un altezza di 84 centimetri.

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