Auto ad idrogeno con rifiuti di plastica come energia. Rivoluzione sempre più vicina

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Auto ad idrogeno con rifiuti di plastica

Plastica come carburante per l'autotrazione

Oltre a sbarazzarsi della plastica che inquina l'oceano e a trovare una fonte di alimentazione per le auto a idrogeno, il procedimento presenterebbe un terzo vantaggio.

Due obiettivi in un sol colpo. Da una parte verrebbe trovata una preziosa fonte di alimentazione per le auto a idrogeno, considerate il prossimo traguardo della mobilità sostenibile. Dall'altra si risolverebbe il problema, ogni anno più avvertito, dell'enorme quantità di plastica da gestire. A trovare la via d'uscita è stato un team di ricercatori dell'Università di Swansea, nel Regno Unito. Si tratta di trasformare parte dei rifiuti plastici presente negli oceani in idrogeno, da sfruttare per alimentare le celle a combustibile delle vetture a basso impatto ambientale. Gli studi condotti dagli scienziati britannici si sarebbero rivelati efficaci e la soluzione la plastica come carburante per l'autotrazione sembra realmente dietro l'angolo.

Plastica come carburante per l'autotrazione

Il funzionamento di questa nuova tecnica è allora presto detto: per ottenere l'idrogeno da sfruttare per alimentare i mezzo di trasporto, la plastica verrebbe ridotta in polvere da combinare a un materiale fotocatalitico, capace di assorbire la luce del sole e trasformarla in energia chimica. Stando allo studio, condotto da Moritz Kuehnel e finanziato da un'azienda petrolchimica austriaca e dall'Engineering and Physical Sciences Research Council di Swindon, il composto verrebbe poi unito in una soluzione alcalina ed esposto ai raggi solari, producendo bolle sulla superficie contenenti prezioso idrogeno allo stato gassoso.

In realtà, oltre a sbarazzarsi della plastica che inquina l'oceano e a trovare una fonte di alimentazione per le auto a idrogeno, il procedimento presenterebbe un terzo vantaggio: il risparmio economico. Sembra infatti che rispetto ai circa 4.000 dollari necessari per riciclare una tonnellata di buste di plastica, l'impegno di spesa sarebbe decisamente inferiore, anche se non quantificato con esattezza nello studio dei ricercatori dell'Università di Swansea. Il risparmio deriverebbe anche dalla non indispensabilità di non sottoporre la plastica a processi di lavaggio per via della presenza di residui alimentari.

Ultime Notizie