Auto elettriche, le modifiche previste con il prossimo voto

Il punto di partenza è che non si tratta di una questione centrale e che in qualche modo i programmi vanno nella scia di quanto (non) fatto fino a ora.

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Auto elettriche ed elezioni: il punto


Auto elettriche, ma non solo. Ecco cosa è previsto con le elezioni in Italia per la mobilità sostenibile in modo particolare per le auto elettriche, ma in generale per le auto. E vediamo anche le singole idee, almeno quelle annunciate.
 

Si continua a parlare senza soste di auto elettriche, ma la diffusione della mobilità alternative sulle strade italiane continua a rimanere piuttosto contenuta. Rispetto a quanto accade in altri Paesi europei, la vivacità è minore, anche perché non è stata attivata una politica di incentivi all'acquisto. Senza contare le lacune infrastrutturali, come l'assenza di un numero adeguato di stazioni per la ricarica delle batterie. Insomma, c'è ancora molto da fare, ma l'impressione è che gli ultimi governi che si sono alternati alla guida del Paese (in realtà sono stati tutti a maggioranza di centrosinistra) abbiano fatto poco per la promozione delle auto elettriche. E adesso che nuove elezioni sono alle porte, cosa propongono i partiti? La mobilità sostenibile e alternativa rappresenta una questione centrale su cui investire tempo e risorse. Nei programmi sottoposti ai cittadini c'è spazio per le auto elettriche?

Il punto di partenza è che non si tratta di una questione centrale e che in qualche modo i programmi vanno nella scia di quanto (non) fatto fino a ora. Nonostante l'Europa inviti a mettere al bando i veicoli più inquinanti, diesel e benzina, e le regioni promuovano facilitazioni per la diffusione dell'auto elettrica, manca ancora una politica di incentivi a livello nazionale.

Auto elettriche ed elezioni: il punto

Ecco allora che il Partito democratico non fa alcun cenno alle auto elettriche mentre il centrodestra le sfiora nei passaggi su efficienza energetica e sostegno alle energie rinnovabili. Manca però l'indicazione di un vero e proprio progetto da perseguire e su cui scommettere. Il Movimento 5 Stelle apre alla diffusione di un milione di auto elettriche e a una serie di provvedimenti concreti per favorire l'acquisto, come l'accesso gratuito alle Zone a traffico limitato l'esenzione delle tasse automobilistiche e del pedaggio autostradale per 10 anni, la gratuità dei parcheggi pubblici e sconti del 20% sull'impegno di spesa iniziale. Nel programma di Liberi e Uguali si parla di Green New Deal ovvero di un piano di investimenti per la conversione ecologica dell'economia, per le energie alternative e rinnovabili in cui dovrebbero rientrare anche le auto elettriche, seppure non chiaramente menzionate.

Incentivi per le auto elettriche, ma solo locali

Succede allora che l'Europa invita a mettere da parte i veicoli inquinanti, diesel o benzina che siano, e di dare maggiore spazio alle auto elettriche o comunque a quelle con minore impatto sull'ambiente. I governi fanno poco o nulla per spingere all'acquisto e la sola azione concreta è stata lo stanziamento di 120 milioni di euro per l'acquisto di veicoli verdi a basse emissioni complessive - veicoli elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a gpl, a biocombustibili e a idrogeno prevalentemente a uso aziendale e pubblico - esauriti nell'arco di poche settimane. Si muove qualcosa a livello locale, come la proposta di esenzione dal bollo auto per tre o cinque anni nel caso di acquisto di auto elettriche in alcune regioni o veri e propri benefici economici e sconti come nel caso della provincia di Bolzano. Si tratta di iniziative necessariamente a corto raggio, ma l'impressone è che la rotta verso l'elettrico sia stata tracciata.