Fusione nucleare, il Mit ci crede con Eni.

il sogno potrebbe ben presto lasciare spazio alla realtà. Il progetto del Mit, con la partecipazione dell'Eni, potrebbe risolvere entro i prossimi 15 anni i problemi di approvvigionamento energetico

Fusione nucleare, il Mit ci crede con En

Energia per tutti e a basso costo? Potrebbe essere realtà entro 15 anni. Gli scienziati ci stanno lavorando da tempo


Una fusione nucleare entro 15 anni con il Mit protagonosta che se le è posta tra gli obiettivi fondamentali e una patecipazione importante italiana.

La fusione nucleare ha rappresentato per decenni una sorta di sogno proibito di scienziati visionari spesso additati come sognatori. Una prospettiva che ha incuriosito anche intellettuali e registi che su questa tematica hanno costruito storie di successo. Come la celebre pellicola “Il Santo” della Paramount Pictures con la regia di Philip Noyce e con un cast d’eccezione. Roger Moore, Val Kimer, Elisabeth Shue nella quale la formula della fusione nucleare diventa il fulcro attorno al quale si dipana la narrazione.

Ma sembra proprio che sia arrivato il momento di abbandonare ogni aspetto onirico e approdare alla consapevolezza che la fusione nucleare potrebbe essere realtà in tempi brevissimi. Addirittura entro 15 anni secondo quanto emerge dall’accordo tra Mit ed Eni che parteciperà con un budget di cinquanta milioni di dollari al progetto che il Massachusetts Institute of Technology, sta sviluppando negli Stati Uniti.

Fusione nucleare entro 15 anni

Il sogno della fusione nucleare, l’approdo che permetterebbe di risolvere i problemi di approvvigionamento energetico dell’intero pianeta, potrebbe diventare dunque realtà entro un lasso di tempo relativamente breve. 15 anni, rapportati ai tempi della scienza, non è una prospettiva di lungo respiro anzi. L'obiettivo del progetto è realizzare la fusione, ossia il processo che imita le reazioni che avvengono nelle stelle, utilizzando superconduttori ad alta temperatura da poco disponibili in commercio. Raggiungere questo traguardo significherebbe produrre energia dalla fusione nucleare, una fonte inesauribile che non emette gas serra. Questo l'obiettivo del Mit (il Massachusetts Institute of Technology), che sta lavorando da diverso tempo alla realizzazione della tecnologia necessaria.

Mit con Eni per la fusione nucleare

Il Mit sta lavorando da tempo a questa ipotesi e a tale proposito ha costituito l'azienda Commonwealth Fusion Systems alla quale, l'italiana Eni partecipa con 50 milioni di dollari. Una partnership che ha come obiettivo quello di realizzare la fusione nucleare, ossia il processo che imita le reazioni che avvengono nelle stelle, utilizzando superconduttori ad alta temperatura da poco disponibili in commercio.

Questa tecnologia, secondo il Mit, potrebbe portare allo sviluppo di un reattore chiamato Sparc, più piccolo, più economico e più facile da costruire rispetto ai progetti in corso, primo fra tutti Iter, il reattore in fase di costruzione nel Sud della Francia e nato da una grande collaborazione internazionale, con Unione Europea, Giappone, Federazione Russa, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud, India e Italia. Se si riuscisse realmente a centrare questo obiettivo, l’umanità avrebbe fatto un passo avanti di notevole importanza per garantire a tutti l’energia sufficiente al fabbisogno. A costi infinitamente minori rispetto a quelli attuali. Energia inesauribile. Senza emissioni nocive per l’ambiente.