Gas Serra, chi ne emette di più e il pericolo attuale

L'intesa fra Berna e Bruxelles sulle quote di emissione e i nuovi dati del Giappone testimoniano la presa di coscienza del problema con l'ambiente che è entrato nell'agenda economica globale.

Gas Serra, chi ne emette di più e il per

Responsabili principali delle emissioni di gas serra


Il punto della situazione sui gas serra chi ne emette di più delle nazioni con una sorta di classifica per capire che sino i responsabili principali e cosa si sta facendo e si può fare per un pericolo che non è stato affatto risolto.

Trascorrono gli anni, ma il problema delle emissioni di gas serra non è stato affatto risolto. I goffi tentativi per tentare di contenere l'impatto sull'atmosfera si stanno rivelando inefficaci anche per via dei costi che le grandi industrie, considerate le principali responsabili, sono chiamate a sostenere. Se le emissioni di gas serra giapponesi sono calate del 0,2% su base annua a 1,32 miliardi di tonnellate nel corso del 2016, così come comunicato dal Ministero dell'Ambiente giapponese, c'è sicuramente da sorridere. Ma senza un accordo integrato tra tutti i Paesi si va poco avanti. Ed è quanto si sforza di spiegare il rapporto Global Carbon Budget 2017, secondo quest'anno le emissioni di anidride carbonica torneranno a crescere dopo tre anni di sostanziale stabilità.

Emissioni di gas serra: i principali responsabili

Già, mai chi sono i nemici del clima? Chi devono temere gli scienziati per l'aumento della CO2 in atmosfera? Perché gli obiettivi di contenimento del global warming fissati dall'accordo di Parigi sono adesso a rischio? A disposizione c'è la classifica redatta dal dipartimento statunitense dell'Energia sui responsabili storici dell'emissione di gas serra dalla Rivoluzione industriale a oggi:

  1. Cina al 30%
  2. Stati Uniti al 15%
  3. Unione europea al 9%
  4. India al 7%
  5. Russia al 5%
  6. Giappone al 4%
  7. Altri al 30%

Al di là del passato che non si può cancellare, le stime del World Economic Forum sono di un aumento del 2% delle emissioni generate da combustibili fossili e industria. E se conteggiamo anche quelle derivanti da cambiamenti d'uso del suolo, l'atmosfera ci ringrazierà per averle donato 41 miliardi di tonnellate di anidride carbonica. Cosa fare per migliorare il quadro generale? Puntare sulla decarbonizzazione e il passaggio alle energie rinnovabili. Anche perché i rischi non solo solo per la qualità dell'aria che respiriamo, ma anche della scarsità di acqua e cibo, della limitazione della crescita economica, dell'indebolimento della coesione sociale, delle migrazioni di massa, della sopravvivenza di specie animali.

Ambiente al centro delle politiche economiche

Di positivo c'è la presa di coscienza del problema con l'ambiente che è entrato nell'agenda economica globale. A tal proposito si segnala l'intesa fra Berna e Bruxelles sulle quote di emissione di gas a effetto serra. In pratica l'europarlamento ha detto sì al progetto di collegamento del sistema dell'Unione europea con quello svizzero per lo scambio di quote. Non è ancora esecutivo perché l'accordo deve essere approvata dai singoli Stati membri dell'Unione europea così come ratificato dal parlamento svizzero.




Ti è piaciuto questo articolo?





Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il