Tesla Semi, l'innovazione per ricaricare il camion elettrico e ulteriori invenzioni

Elon Musk aveva detto di voler costruire una rete capillare di Megacharger alimentati dall'energia solare anche per ricaricare le batterie dei camion.

Tesla Semi, l'innovazione per ricari

Tesla Semi: camion elettrico


Ci sono i nomi delle aziende coinvolte e le finalità del progetto. Tutti da confermare e con alcuni preziosi dettagli ancora da rivelare, ma le intenzioni di Tesla sono chiare. La ricarica del suo primo camion elettrico, ufficialmente presentato solo poche settimane fa, avverrà nelle stazioni all'interno delle aziende che hanno ordinato il mezzo. E tra i nome ci sono appunto quelli di Anheuser-Busch, Loblaw Companies Ltd, Pepsi e United Parcel Service che hanno deciso di scommettere sul Tesla Semi ovvero sulla mobilità elettrica per le attività di trasporto e consegna merci. Naturalmente le stazioni saranno realizzate prima che il camion elettriche possa essere ufficialmente guidato.

L'innovazione per ricaricare il camion elettrico

Si tratta senza dubbio di un passaggio epocale, a cui aggiungerne un altro, ancora tutto da capire. Le stazioni di ricarica saranno condivise anche con altre aziende che utilizzano i Tesla Semi? Sarà realizzata una rete di stazioni a partire dalle aziende? Saranno punti di riferimento anche per le auto elettriche? Un aspetto implicito è però chiaro: il limitato raggio d'azione in cui si muoverà il camion elettrico ovvero le precauzioni e le attenzioni con cui fare i conti, almeno in questa fase iniziale. Si ricorda che Elon Musk aveva detto di voler costruire una rete capillare di Megacharger alimentati dall'energia solare anche per ricaricare le batterie dei camion.

Tesla Semi: camion elettrico di alta qualità

Il produttore promette la percorrenza di 800 chilometri con una ricarica a pieno carico e alle velocità autostradali. Semi si distingue per l'eleganza e l'aerodinamicità delle forme. Ma anche per i contenuti costi per la sua gestione, per la sicurezza e per il comfort con il guidatore in posizione centrale rispetto alla carreggiata. Il via alla produzione sarà dato nel 2019 e per assicurarselo occorre un investimento iniziale di 5.000 dollari. Ad alimentare il camion ci pensano quattro motori elettrici in grado di assicurare un'accelerazione da 0 a 60 miglia orarie in 5 secondi, che diventano 20 secondi a pieno carico, pari a 36 tonnellate.

Nell'abitacolo è presente Autopilot il sistema di guida semiautomatica già conosciuto sulle auto elettriche Tesla con cui mantenere la stessa velocità e rimanere a distanza di sicurezza dai veicoli, restare nella corsia di guida e di frenare in automatico in caso d'emergenza. A conti fatti, sono infatti già 250 i veicoli prenotati e ad aver manifestato interesse sono anche grandi nomi che con i trasporti hanno quotidianamente a che fare. Come la PepsiCo per le bibite, la Budweiser per la birra e la Sysco per i prodotti alimentari. L'ultima società in ordine di tempo ad aver richiesto 125 Tesla Semi è stata Ups, tra le aziende impegnate sul versante delle spedizioni. Che si aggiunge ai vari Walmart, DHL e Loblaws.