Facebook ascolta telefonate e conversazioni? Tutta la verità

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Quanto è vero che Facebook ascolta conversazioni e telefonate degli utenti per far pubblicità personalizzata e test condotti

Facebook ascolterebbe le conversazioni di tutti per carpire interessi maggiori e parole chiave e poi personalizzare le pubblicità sponsorizzate. Questo è quanto emerge da un video dello youtuber Neville, che circa un anno fa ha pubblicato sulla piattaforma un video che dimostra il suo assunto e diventato virale. Ma è vero che Facebook ascolta telefonate e conversazioni?

Facebook ascolta le telefonate: cosa accade davvero

Stando a quanto sostiene lo youtuber, Facebook ascolterebbe le telefonate per fare pubblicità personalizzata. Il principio che Facebook seguirebbe è che se si parla molto spesso di un determinato prodotto e si è vicino al proprio smartphone con l’app di Facebook installata, poco dopo ecco apparire le pubblicità proprio quel prodotto mentre si è collegati al social.

E’ dunque ammissibile pensare che effettivamente Facebook ascolti telefonate e conversazioni e personalizzi di conseguenza le pubblicità attirando sempre più l’attenzione degli utenti.

Facebook ascolta conversazioni e telefonate: le prove

Alcuni giornalisti di CNET, autorevole testata del settore tech, per testare quanto effettivamente Facebook lavori con la pubblicità ascoltando eventualmente conversazioni e telefonate, si sono chiusi in un ufficio e hanno iniziato a chiacchierare di diversi argomenti e tutti avevano l’app di Facebook e i propri telefoni sul tavolo.

Il test è stato ripetuto più volte, ma alla fine per nessuno degli argomenti trattati è apparsa una pubblicità o un messaggio promozionale su Facebook. Nessuna pubblicità personalizzata, per cui non dovrebbe essere stata ascoltata alcuna conversazione. Il risultato potrebbe dunque essere che la teoria per cui Facebook ascolta le nostre conversazioni e telefonate sia una falsa notizia e falsa credenza e che il fatto che per tanta coincidenza per ogni argomento di nostro interesse ci appaia una pubblicità sul social dipende dalle nostre azioni sullo stesso social.

Facebook, infatti, come tutte le nuove piattaforme social, conosce i gusti e gli interessi dei propri utenti per i comportamenti degli stessi utenti sul social e riesce a far comparire messaggi e pubblicità mirate in base a quanti e per quali post sono stati messi like, o condivisioni, o quali articoli sono stati più cliccati e letti.

Non si tratta, dunque, di un sistema di pubblicità personalizzata derivante da violazione della privacy perché Facebbo ci ascolta ma semplicemente di un sistema di incrocio dati e azioni che permettono allo stesso Facebook diciamo di delineare il profilo di interessi dell’utente e proporgli i messaggi e le pubblicità per lui più interessanti.