Girada è sicuro e legale o è una truffa. E ennesimo intervento Agcm

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Girada è sicuro e legale o è una truffa.

Girada è legale o è una truffa?

Continua a essere caldissima anche nel mese di ottobre 2019 la questione Giralda. Ecco cosa c'è da sapere prima di fare un acquisto.

Non è la prima volta che la piattaforma di ecommerce Girada finisce al centro delle discussione.

Anche in questo mese di ottobre 2019 rimane viva la discussione su un punto ben preciso: è sicura o no ovvero è una truffa oppure è un sito affidabile che permette di comprare prodotti hi-tech con i migliori sconti e offerte?

Incertezze e dubbi nascono da un aspetto ben preciso: le riduzioni di prezzo sono legate al coinvolgimento di altri clienti (o amici, secondo la definizione utilizzata da Girada) sulla base di uno schema che ha portato l'Autorità garante della concorrenza e del mercato a intervenire già per due volte sulla questione.

A ben vedere si tratta infatti di qualcosa di già visto che, stando a quanto spiegato dalla stessa Agcm, suscita più di una perplessità.

Girada, come funziona

Per cercare di rispondere alla domanda se il sito Giralda è legale o è una truffa occorre far un passo indietro. Questa è una piattaforma con sede legale nella provincia di Napoli che propone sconti da capogiro. Qualche esempio?

Nel momento in cui scriviamo, Samsung Galaxy S10 da 128 GB viene proposto a 269,99 euro rispetto agli 879 euro iniziali; iPad Pro da 12,9 pollici a 699,99 euro anziché a 2.259 euro; Huawei Mate 20 Lite a 129,99 euro anziché a 389 euro; iPhone XR da 256 GB a 399,99 euro anziché a 1.459 euro; PlayStation 4 a 165 euro anziché a 499 euro, MacBook Air a 509,99 euro anziché a 1.589 euro.

E si tratta solo di una piccola selezione perché Girada propone accessori, audio, componenti PC, console e giochi, elettrodomestici, foto e video, PC e notebook, servizi, smartphone e tablet, smartwatch, TV, giocattoli.

Impossibile, insomma, non riuscire a individuare il prodotto desiderato e immaginare di comprare a un prezzo stracciato. Il funzionamento delle piattaforma Girada si basa su quattro passaggi:

  • prenotare
  • invitare
  • attendere
  • ricevere

Innanzitutto il cliente sceglie il prodotto desiderato ed effettua il pagamento per prenotarlo. Per ottenere il prodotto prenotato è chiamato a invitare 3 amici ad acquistare un secondo prodotto di fascia di prezzo uguale o superiore.

In questo modo ottiene uno sconto variabile: fino al 30% se 1 amico acquista un prodotto alle stesse condizioni, fino al 50% se gli amici sono 2, fino all'80% se sono 3. In ogni caso, se il cliente non trova amici può comunque ottenere una riduzione dell'impegno di spesa.

Per ricevere il prodotto a prezzo prenotato deve aspettare che altre persone non sponsorizzate facciano acquisti e decidano così di legarsi in ordine cronologico al proprio referral code ovvero il codice di riferimento personale. Naturalmente rimane sempre in piedi la possibilità dell'acquisto a prezzo pieno.

Infine, a chiudere la partita c'è la ricezione del prodotto a casa con le spese di spedizione che sono sempre azzerate.

Girada assicura che la partecipazione al gruppo d'acquisto non è uno schema piramidale o uno schema Ponzi, anche perché si tratta di sistemi vietati dalla legge italiana e che, come dimostrano i tanti casi, sono destinati a deragliare per l'impossibilità fisiologica di raggiungere altri affiliati.

A sostegno delle sue ragioni ricorda che i clienti non ricevono incentivi economici ma solo sconti, non è prevista alcuna forma di reclutamento, non ci sono obblighi di invitare persone e nessuna somma di denaro è richiesta per far parte del giro ovvero entrare nel modello di vendita.

Ma quindi Girada è legale o è una truffa?

Quel che è certo è l'accensione di più di un fare per verificare l'attività di Girada ovvero per stabilire se l'attività è un truffa oppure è legale e sicura. Vale la pena fa presente che legarsi a piattaforme simili significa attendere molto tempo prima dell'acquisto, senza dimenticare che occorre pagare in anticipo.

E l'ultima a pronunciarsi è stata l'Autorità garante della concorrenza e del mercato che solo poche settimana fa ha contestato a Girada tre aspetti ben precisi: la mancata attivazione di clausole per consentire agli utenti di uscire dalle prenotazioni, il non rispetto degli impegni assunti sul diritto di recesso, l'assenza di statistiche relative alle liste d'attesa. Il risultato è stata un multa da 250.000 euro.