Hyperloop Europa

di Luigi Mannini pubblicato il
Hyperloop Europa

Anche l'Europa interessata dai treni con tecnologia Hyperloop

Il progetto Hyperloop rappresenta anche in Europa un primo passo verso una rivoluzione dei trasporti che avrebbe come conseguenza l’abbattimento dei tempi di percorrenza e il rispetto per l'ambiente

La tecnologia Hyperloop applicata ai treni sbarca anche in Europa grazie alla società olandese Royal Schiphol Group che ha presentato un progetto di una linea che dovrebbe unire Amsterdam a Francoforte, in Germania, in soli 50 minuti rispetto alle quasi quattro ore necessarie con i traporti disponibili adesso. Il progetto, in collaborazione con la conterranea Hardt, RSG rappresenta certamente un primo passo importante verso una rivoluzione dei trasporti che avrebbe come conseguenza principale l’abbattimento dei tempi di percorrenza.

Un mondo in qualche modo più piccolo e soprattutto più green visto che i treni con tecnologia Hyperloop garantiscono, rispetto agli aerei, un enorme risparmio in termini di emissioni nocive per l’ambiente. L’attenzione e la curiosità nei confronti di questa nuova tecnologia si sta concretizzando anche attraverso proposte generiche, come l'idea di realizzare un collegamento tra Corsica e Sardegna, per una distanza di 450 chilometri. Eppure l'Italia è coinvolta grazie alla sede barese di TransPod da una parte, e dall'altra con l'Istituto Superiore Sant'Anna e l'Università di Pisa, che stanno progettando le sospensioni.  

L’abbondanza di progetti Hyperloop in Europa

L'abbondanza di progetti Hyperloop ormai anche in Europa è merito di una persona che spesso si guadagna le prime pagine dei quotidiani o le home page delle riviste online. Si tratta del visionario Elon Musk che nel 2013 aggiunse i treni hyperloop alle attività di SpaceX. L'imprenditore decise allora di rendere pubbliche e open source buona parte delle ricerche. Ma in cosa consiste un sistema hyperloop? In pratica si crea un circuito chiuso, dentro al quale si muove una capsula a levitazione magnetica, in un ambiente a bassissima pressione. I massimi risultati si otterrebbero ricreando condizioni di vuoto totale, ma per il momento questo traguardo deve essere accantonato per l’impossibilità tecnologica. Questa capsula, che dovrebbe dare ospitalità a un numero di persone che oscillerebbe dalle quaranta alle cinquanta percorre il proprio tragitto per induzione magnetica.

In teoria si possono raggiungere i 1.200 Km/h, ma per ora la velocità di punta finora registrata a stento ha superato i 300 chilometri all’ora. Si tratta di una sfida molto complessa, e per vincerla sarà necessario sviluppare tecnologie che oggi esistono solo teoricamente. Con lo sviluppo e la diffusione di questa tecnologia, che sostituirebbe in pratica i voli di linea, si otterrebbero due importanti risultati: l’abbattimento dei tempi per percorrere distanze anche elevate e un notevole risparmio anche in termini di emissioni di Co2 nocive per l’ambiente.

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