Incentivi per la banda larga per famiglie e imprese: da settembre arrivano i voucher

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Incentivi per la banda larga per famigli

Banda larga e nuovi incentivi

È in fase di definizione il nuovo piano di incentivi per consumatori e aziende per incentivare l’utilizzo della banda ultralarga da 30 Mbps a 1 Gbps

È un dato di fatto, l’Italia, secondo l’indice europeo DESI è in ritardo rispetto agli altri Paesi in Europa nella diffusione di reti a fibra ottica e banda ultralarga. In questo contesto la nuova consultazione pubblica, presentata sul sito di Infratel Italia, mira a ridurre questo gap incentivando l’adozione di questi reti di ultima generazioni all’interno di famiglie e aziende.

Si tratta di un piano di voucher rivolto a tutte le famiglie italiane su tutto il territorio nazionale che offre la possibilità una tantum di ottenere un voucher di valore fino a 500 euro per coprire i costi di attivazione e, o anche soltanto, di canone mensile.

Si tratta di 923 milioni di euro che coinvolgeranno 1,7 milioni di famiglie (con 407 milioni a loro dedicati) e 430 mila imprese italiane (con 516 milioni).

L’ampia platea di famiglie che saranno coinvolte potranno accedere al voucher tra il 2020 e il 2022, sarà sufficiente attivare un contratto o adeguarlo alla soluzione più veloce attualmente disponibile nella propria abitazione.

In questo contesto Vodafone con la sua rete GigaNetwork Fibra, con offerte dedicate ai consumatori raggiunge già 23 milioni di utenti, di cui circa un terzo sono già raggiunti da una linea veloce fino a 1 Gbps.

In Italia ricordiamo che il totale degli operatori telefonici riesce a coprire il 66% della popolazione con una linea da 30Mbps e solo il 20% con una linea da 100Mbps.

Come funziona il piano del Governo

La distribuzione dei voucher avverrà in tre fasi:

  1. A partire da Settembre 2020 sarà distribuito un voucher fino a 500 Euro per tutte le famiglie con un reddito ISEE fino a 20.000 euro
     
  2. Dopo questa prima fase, potranno accedere al voucher anche le famiglie con un reddito ISEE fino a 50.000 euro e le imprese
     
  3. Infine un piano dedicato alle scuole che entro il 2023 dovranno tutte essere connesse a reti veloci fino a 1 Gbps

Questo intervento si inserisce in un piano più grande del Governo di rilancio dell’economia italiana che ha tra i suoi cardini lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche per modernizzare l’intero Paese in breve tempo cercando di recuperare e possibilmente superare il gap con gli altri paesi europei e non solo, cosciente del fatto che una infrastruttura di rete veloce a banda ultralarga permette di poter rendere più competitive le aziende italiane.

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