Intelligenza artificiale 2020 in Italia e chatbot, una crescita esponenziale

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Intelligenza artificiale 2020 in Italia

Chatbot sta superando le app

Il chatbot si rivela strategico perché consente alle imprese o alle piattaforme online di proporre un servizio di assistenza e di customer care senza soluzioni di continuità.

Mai sentito parlare di chatbot? O meglio: siete sicuri di non aver mai avuto a che fare con un chatbot? Già, perché è molto facile avere avuto un approccio, ma quasi senza rendersene conto. Ad esempio, collegandovi a un sito di prenotazioni aeree e mai capitato di avviare una conversione testuale per la richiesta di informazioni?

Nella maggior parte dei casi, dall'altra parte dello schermo è facile che non ci sia alcuna persona fisica bensì un'intelligenza artificiale. Di fatto, il chatobot non è altro che un software in grado di creare interazioni tra un utente e una macchina.

L'utilità per le aziende è presto detta: si tratta di coinvolgere i consumatori e stimolarli all'azione. C'è infatti sempre qualcuno, sebbene non reale, da contattare e a cui chiedere chiarimenti o esprimere dubbi. Di più: alcuni software sono perfino capaci di gestire le lamentele e i reclami dei clienti.

E se la tendenza negli ultimi anni e in particolare nel 2019 è stata di una netta in crescita anche in Italia, nel 2020 si prevede un vero e proprio boom con numerose aziende che gestiranno semprepiù i rapporti con la clientela facendo uso di chatbot e intelligenza articifiale

Chatbot e intelligenza artificiale in Italia nel 2020

Siamo dunque davanti a un caso concreto di applicazione di quel concetto di intelligenza artificiale di cui sentiamo spesso parlare. Il chatbot si rivela strategico perché consente alle imprese o alle piattaforme online di proporre un servizio di assistenza e di customer care senza soluzioni di continuità, in qualunque minuto della giornata e in maniera istantanea, semplice e personalizzata. Se ci pensiamo bene, anche e soprattutto nel caso degli acquisti online, gli utenti non hanno un orario di riferimento.

Il punto di forza è anche un altro: il chatbot è equipaggiato con un sistema di machine learning integrato. Significa che più aumentano le interazione e più raffinato e preciso sarà il servizio proposto ovvero le risposte alle domande. Siamo allora davanti a una tecnologia che ha ancora ampi margini di miglioramento davanti a sé e in grado di fissare nuovi standard per i portali del web.

In ogni caso esistono diversi tipologie di chatbot, ognuno dei quali da sfruttare il base alle personali esigenze. Che dire, ad esempio, di quelli che aiutano i cittadini nella raccolta differenziata ovvero suggeriscono dove posizionare i rifiuti. E quelli che consigliano i migliori ristoranti vicini dove andare a pranzare o cenare.

Il servizio sfrutta naturalmente la geolocalizzazione così da proporre le soluzioni più comode. E non potevano mancare quelle che si muovono nel settore della salute.

Alcuni chatbot forniscono infatti informazioni sullo stato di forma di una persona. Va da sé che non possono sostituire la figura di uno specialista, ma possono rivelarsi preziosi per fornire le prime indicazioni.