Intelligenza artificiale e umana: nuovo progetto rivoluzionario del Mit

Si chiama allora Mit Intelligence Quest il progetto di ricerca con cui il Massachusetts Institute of Technology intende andare a caccia delle basi dell'intelligenza umana.

Intelligenza artificiale e umana: nuovo

Intelligenza artificiale e umana: nuovo progetto


L'intelligenza artificiale è amica o nemica dell'uomo? La questione è d'attualità, ma per ora il Mit cerca di andare ben oltre il dibattito teorico per entrare nel cuore delle applicazioni pratiche ovvero delle contaminazioni con la mente umana. L'obiettivo del Massachusetts Institute of Technology con il suo nuovo rivoluzionario progetto è presto detto: il miglioramento dello sviluppo tecnologico e la valutazione del suo impatto sociale. Ci sono infatti alcune domande alle quali il Mit prova a dare una risposta. Come funziona l'intelligenza umana, in termini ingegneristici? Come usare quella profonda conoscenza dell'intelligenza umana per costruire macchine più saggi e più utili, a beneficio della società? Con il trascorrere del tempo le coordinate entro cui muoversi saranno sempre più chiare, ma i ricercatori del famoso istituto provano ad anticipare i tempi con un innovativo progetto.

Mit Intelligence Quest tra intelligenza artificiale e umana

Si chiama allora Mit Intelligence Quest il progetto di ricerca con cui il Massachusetts Institute of Technology intende andare a caccia delle basi dell'intelligenza umana e guidare lo sviluppo di strumenti tecnologici così da influenzare ogni aspetto della società. Naturalmente in segno positivo ovvero migliorare l'esperienza quotidiana. Sono due gli ambiti del Mit Intelligence Quest:

  1. The Core con cui approfondire i progressi sul terreno della scienza dell'intelligenza umana e della macchina e le contaminazione dei due insiemi, attivando nuove collaborazioni e ponendo interrogativi sull'etica e sull'impatto sociale. Mit Intelligence Quest punta così a far progredire la comprensione dell'intelligenza umana utilizzando le conoscenze provenienti dall'informatica.
  2. The Bridge con cui fornire strumenti di intelligenza artificiale personalizzati ai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, in discipline che non si siano subito collegate con il machine learning ovvero la tecnologia con cui le macchine imparano dai dati e dall'esperienza. Le risorse a disposizione sono istruzione per studenti, docenti e personale sugli strumenti di intelligenza artificiale, hardware specializzato, piattaforme e infrastrutture, set di dati, supporto tecnico, tecnologie di intelligence.

Qualche campo di applicazione? Biologia sintetica, diagnosi della malattia, finanza, materiali e design di produzione, scoperta di farmaci, sistemi automatizzati.

Intelligenza artificiale è amica o nemica dell'uomo?

Entra allora in gioco la questione iniziale: l'intelligenza artificiale è amica o nemica dell'uomo? Secondo Rafael Reif, presidente del Massachusetts Institute of Technology, l'AI è destinata a diventare fonte di ricchezza e di disuguaglianze,sia tra le nazioni sia al loro interno. Elemento vitale del Mit Intelligence Quest diventa allora la ricerca sulle implicazioni economiche, culturali ed etiche dell'intelligenza artificiale - riflette il vertice dell'istituto statunitense - e su come le tecnologie possano essere progettate fin dall'inizio per servire i migliori interessi dell'intera società. Questo lavoro - assicura Reif - si integra con gli sforzi del Mit per reinventare il futuro del lavoro.







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di Luigi Mannini pubblicato il