Invenzioni che sembrano impossibili ma che sono giÓ realtÓ

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Tra le innovazioni la ruggine che produce energia elettrica, gli smartphone che imparano come un cervello, il guasto elettrico riparato prima che accada.

Invenzioni che sembrano impossibili ma c

Invenzioni impossibili ma che sono realtÓ

Si tratta di invenzioni viste solo nei film di fantascienza o nelle serie tv che amano osare. In realtà innovazioni come la ruggine che produce energia elettrica, gli smartphone che imparano come un cervello, il guasto elettrico riparato prima che accada e l'anidride carbonica che da gas si trasforma in scaglie solide di carbonio sono già realtà.

La ruggine che produce energia elettrica

Quando si parla di ruggine vengono in mente immagini di degrado e rovina, eppure anche l'ossidazione del ferro può rivelarsi preziosa. Può infatti essere uno strumento prezioso nel kit di strumenti per l'energia sostenibile. Una nuova ricerca del California Institute of Technology mostra che far scorrere l'acqua di mare su sottili film di ruggine può generare elettricità. Questo processo potrebbe essere utilizzato per sfruttare l'energia proveniente da impianti di desalinizzazione, boe oceaniche o ponti e altro.

Tale procedura è più comunemente noto come effetto elettrocinetico ed è stato già visto con il grafene. Nella migliore delle ipotesi può generare elettricità con circa il 30% di efficienza.

Gli smartphone che imparano come un cervello

La capacità del cervello di apprendere e memorizzare simultaneamente grandi quantità di informazioni pur richiedendo poca energia ha portato alla creazione di computer simili al cervello. I ricercatori della Stanford University avevano precedentemente sviluppato una parte di tale computer: un dispositivo che agisce come una sinapsi artificiale, imitando il modo in cui i neuroni comunicano nel cervello.

Adesso i membri del team vogliono combinare la sinapsi artificiale con l'elettronica tradizionale, che sperano possa essere un passo verso il supporto dell'apprendimento artificialmente intelligente su piccoli dispositivi come gli smartphone.

Guasto elettrico riparato prima del... guasto

Può essere impegnativo tenere traccia di più dispositivi elettrici per vedere quali sono in esecuzione e quali potrebbero non funzionare. Il sistema Nilm (monitoraggio del carico non intrusivo) del Mit è progettato per aiutare gli utenti tramite sensori e un cruscotto del computer in grado di tracciare lo stato dei dispositivi in esecuzione in fabbriche, grattacieli e persino navi.

Il cuore del sistema è un sensore montato all'esterno di un singolo filo all'interno di un circuito elettrico. Il sensore procede al monitoraggio della corrente che passa attraverso il filo e traccia l'attività dei diversi dispositivi che corrono su quel circuito. È in grado di farlo in base alle fluttuazioni della corrente che si verificano ogni volta che ogni dispositivo si accende o si spegne.

Anidride carbonica da gas a scaglie solide di carbonio

Gli scienziati sono riusciti a trasformare la CO2 da gas a scaglie solide di carbonio, in una svolta che potrebbe potenzialmente aiutare a rimuovere il gas serra dall'atmosfera. Il team di ricerca guidato dalla Rmit dell'University di Melbourne, in Australia, ha sviluppato una nuova tecnica utilizzando un metodo di elettrolisi dei metalli liquidi che converte in modo efficiente la anidride carbonica da un gas in particelle solide di carbonio.

Pubblicato sulla rivista Nature Communications, gli autori affermano che la loro tecnologia offre un percorso alternativo per la rimozione sicura e permanente di CO2 dall'atmosfera. La nuova tecnica produce solidi fiocchi di carbonio, simili al carbone, facili da immagazzinare in sicurezza.

Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":