Nsa spia utenti Internet italiani. Anche grazie ad una compagnia telefonica italiana

di Luigi Mannini pubblicato il

Un nuovo caso di spionaggio sembra essere alle porte. Questa volta l'Europa e l'Italia non sarebbero indenni. A rischio la privacy dei privati cittadini inconsapevolmente spiati durante la navigazione

Nsa spia utenti Internet italiani. Anche

Un nuovo caso di spionaggio è alle porte. Anche le connessioni di utenti italiani a rischio

A volte, venendo a conoscenze di vicende come quella che vi stiamo per raccontare, sembra vivere in uno di quei fantascientifici film nei quali il controllo sociale è praticamente totale. Ma, a pensarci bene, quello che sta succedendo in Europa, che richiama da molto vicino i problemi legati ai cosiddetti big data che abbiamo avuto modo di conoscere anche di recente, dimostra che forse la realtà ha superato la fantasia.

Così la più importante storia sulla sorveglianza che vedremo per anni, come l’ha chiamata Edward Snowden, la fonte delle rivelazioni sui programmi di monitoraggio delle comunicazioni online note come Nsagate che riguarda anche il traffico internet italiano. Sembra, infatti, che sia coinvolta anche una compagnia telefonica italiana

Nsa spia traffico Internet italiani

La Nsa, l’agenzia di sicurezza nazionale statunitense che ha fatto parlare già ampiamente di sè in occasione delle rivelazioni rese da anni fa da Snowden, spia e continua ad intercettare molti dati che circolano sui siti Internet anche quelli italiani. Questa notizia è stata pubblicata dalla testata “The Intercept” che attraverso una complessa attività di indagini condotte anche incrociando i documenti dell’archivio Snowden, ha svelato la presenza di otto edifici fra New York, Atlanta, Chicago, Dallas, Los Angeles, San Francisco, Seattle e Washington, DC di cui si parla già da tanto tempo, ma dei quali adesso, grazie all’individuazione degli indirizzi si conosce anche la funzione.

Si tratterebbe dunque, stando a queste ricostruzioni, che farebbero parte di un programma di sorveglianza della Nsa noto come Fairview. Un programma partito nel lontano 1985 che vede AT&T sarebbe l’unico operatore coinvolto. Il programma consiste nella “intercettazione di cavi per il trasporto di traffico internazionale, router e switch”, ovvero quei dispositivi che servono per instradare il traffico e provvedere all’interconnessione di reti. Tutto questo offre la possibilità alla Nsa di spiare anche i dati dei clienti AT&T, e di tutti quelli sono scambiati il suo network ed altri operatori.

Anche attraverso una compagnia telefonica italiana

Secondo The Interceptor questi edifici sono utilizzati per operazioni di peering, ovvero per lo scambio di dati tra gli operatori. E qui la spy-story si fa interessante anche per l’Italia. Perché da questo nuovo possibile scandalo non sono esenti gli utenti e i siti Internet italiani. Tra le aziende che si scambiano traffico con AT&T infatti, ci sarebbe anche l’italianissima Telecom Italia, oltre ad altri colossi della telefonia mondiale.

E non è un dato nemmeno troppo sorprendente visto che la maggior parte del traffico Internet intercontinentale viene veicolato attraverso gli Stati Uniti. Questo tenderebbe ad accreditare la tesi che la Nsa sfrutterebbe i dati forniti da AT&T per spiare anche gli utenti che vivono fuori dagli Usa. Anche i siti Internet italiani, per capirci.

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