Nuova estorsione arriva via email a luci rosse. E in tanti ci cadono

Un giorno di tempo per il pagamento per scongiurare la diffusione del presunto filmato a luci rosse a familiari, amici e parenti. Cosa fare?

Nuova estorsione arriva via email a luci

Nuova estorsione arriva via email


Contenuti imbarazzanti che avrebbero potuto far saltare il matrimonio o metterli in serie difficoltà sul posto di lavoro. Aumenta il numero dei cittadini che denunciano di aver ricevuto una mail di estorsione: il pagamento di una somma di denaro per evitare la diffusione di contenuti a luci rosse che li riguardavano. Inevitabili la difficoltà e il dubbio su come agire perché qualcuno avrebbe potuto registrare all'insaputa dell'interessante filmati compromettenti. A sorprendere è poi la concentrazione delle segnalazioni, a tal punto che la Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bolzano ha aperto una indagine unica alla ricerca di quelli che possano essere i colpevoli unici.

Il ricatto via mail

In ogni caso siamo davanti a una truffa vera e propria perché le modalità di azione dei malviventi non sono differenti da quelle osservate in altre occasioni. Succede infatti che la vittima riceve un messaggio di posta elettronica contenente una delle password utilizzate, adesso o in passato, così da far scattare un primo campanello d'allarme. Quindi fanno sapere di essere in possesso di filmati a luci rosse proprio grazie alle password carpite. E i video sarebbero stati girati con la webcam del monitor del PC, di cui sarebbero riusciti a entrare in possesso. Naturalmente è tutto falso, ma è inevitabile che qualcuno si possa far prendere dal panico.

A quel punto scatta l'estorsione: un giorno di tempo per il pagamento per scongiurare la diffusione del filmato a familiari, amici e parenti. Cosa fare? Non pagare, proprio perché è un truffa risaputa.