Pagamenti online su Internet, nuove regole 2019-2020 con leggi direttiva Psd2

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Pagamenti online su Internet, nuove rego

Pagamenti online 2019-2020, nuove regole

Qualcuno se ne sarà già accorto perché anche le operazioni più semplici per chi gestisce un conto online si basano sul un nuovo sistema a doppia autenticazione.

Tutte le nuove regole sui pagamenti online sono già in vigore. Approvate in questa ultima parte del 2019 sono operative sin da subito e lo saranno anche nel 2020 per via dell'accoglimento della direttiva europea sui servizi di pagamento.

Già nota come Psd2, l'obiettivo delle nuove disposizioni è aumentare la sicurezza per gli utenti ovvero diminuire il numero di truffe e frodi online.

Qualcuno se ne sarà già accorto perché anche le operazioni più semplici per chi gestisce un conto online - pensiamo ad esempio alla verifica del saldo o della lista movimenti - si basano sul un nuovo sistema a doppia autenticazione.

In buona sostanza il titolare del conto che deve effettuare un bonifico o un pagamento con carta deve adesso utilizzare due fra i tre nuovi sistemi messi a punto. Si tratta dei cosiddetti fattori di sicurezza per i pagamenti online con leggi direttiva Psd2: password (o pin), chiavetta (o token), impronta digitale (o dato biometrico).

Il nostro focus prende allora in considerazioni alcuni aspetti:

  • Pagamenti online 2019-2020, nuove regole
  • Cos'è il nuovo sistema a doppia autenticazione
  • Come difendersi da frodi e truffe

Pagamenti online 2019-2020, nuove regole

La definizione con cui dobbiamo iniziare a prendere confidenza è quella di sistema a doppia autenticazione. Significa che servono due passaggi per portare a termine l'operazione, si esso un pagamento online oppure la consultazione online delle operazione effettuate.

Il primo passaggio può essere di tre tipi in base alle caratteristiche del proprio conto:

  • password o pin
  • chiavetta o token
  • impronta digitale o altro dato biometrico

Il secondo passaggio è la ricezione sullo smartphone di un sms contenente un codice unico ovvero associato solo a quell'operazione e per quell'importo.

Va inserito nell'arco di poche decine di secondi altrimenti occorre procedere con una seconda richiesta. Ma come fa notare l'Abi, l'Associazione bancaria italiana che ha elaborato una guida ai pagamenti online secondo la direttiva Psd2, per alcuni operazioni può bastare un solo fattore di sicurezza.

Succede soprattutto nel caso di transazioni di piccolo importo, per i casi rapidi, come il pagamento del ticket di un parcheggio, oppure per i destinatari di fiducia. In ogni caso si stratta di un dettaglio che varia da banca a banca e da utente a utente, ma sempre nel rispetto delle leggi in vigore.

Come difendersi da frodi e truffe

In questo contesto di novità è fondamentale prestare attenzione a quali dati si consente l'accesso e per quali servizi si richiede l'autorizzazione.

Si tratta di una specifica importante perché i titolari dei conti online possono dare il consenso all'accesso al conto a banche o istituti di pagamento autorizzati che tramite canali dedicati possono a loro volta acquisire informazioni su saldo, movimenti e rendiconti per la gestione di servizi.

Si tratta ad esempio dei servizi di conferma disponibilità fondi nel caso in cui l'utente abbia una carta di debito emessa da un istituto diverso da quello presso il quale ha il conto.

Nel caso di frodi e truffe, la direttiva Psd2 prevede la restituzione delle somme spese per operazioni non autorizzate entro il giorno lavorativo successivo alla notifica del cliente. Si tratta di un importante passo in avanti da far valere al momento in cui occorre fare valere i propri diritti.

E allo stesso tempo, le nuove regole 2019-2020 prevedono la medesima tutela anche nel caso in cui l'operazione non autorizzata sia eseguita attraverso una banca differente dalla propria

Ad aver elaborato la guida dei pagamenti online 2019-2020 con tanto di segnalazione di continui tentativi di frodi e truffe anche con il nuovo sistema a doppia autenticazione ci ha pensato l'Abi con 17 associazioni che si occupano della tutela dei consumatori.

Si tratta di Altroconsumo, Movimento Consumatori, Casa del Consumatore, Movimento Difesa del Cittadino, Asso-Consum, Centro Tutela Consumatori Utenti, Adoc, Confconsumatori, Adiconsum, Lega Consumatori, Assoutenti, U.Di.Con e Unc, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Codacons.

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