Perde uso della vista ragazza cinese per lo smartphone

L’abuso la può addirittura togliere, la vita e la vista. Così, di abuso in abuso, non scopriamo niente se molti casi avvengono per fatti che riguardano la tecnologia. Come il caso della ragazza cinese

Perde uso della vista ragazza cinese per

L'utilizzo dello smartphone può avere effetti davvero dannosi. Il caso della ragazza cinese


Ogni abuso, di qualsiasi natura, è dannoso per la salute umana. Un bicchiere di vino fa bene, l’abuso no. Mangiare tutto in maniera proporzionata restituisce anche la gioia di vivere. L’abuso la può addirittura togliere, la vita.

Così, di abuso in abuso, non scopriamo niente se oggi, molti di essi avvengono per fatti che riguardano la tecnologia. In particolare l’utilizzo dello smartphone che ha causato tanti problemi soprattutto ai più giovani che non riescono a dosarne l’utilizzo pagando spesso un prezzo troppo elevato. Come è accaduto a questa ragazza cinese che ha perso la vista per l’utilizzo smodato del suo smartphone.

Ragazza cinese perde vista con smartphone

Ancora una volta è stato un gioco, peraltro molto famoso tra gli adolescenti e i più giovani, a rivelarsi fatale per la ragazza cinese che ha perso la vista a causa di questa imprudenza. Che per alcuni versi risulta anche difficilmente comprensibile visto che ormai i danni che un utilizzo smodato del proprio dispositivo mobile possono provocare non sono più sconosciuti. E invece Wu, questo è il nome della ragazza cinese che ha perso la vista non ha tenuto conto di tutto ciò e ha dato fondo a tutta la sua bulimia di videogame.

Giocando intere giornate con gli occhi sempre puntati sul proprio smartphone, quando non sullo schermo di un Pc durante la sua giornata lavorativa, si è accorta che da un occhio la vista calava sensibilmente. Preoccupata, ma inizialmente nemmeno tanto, ha ben pensato di riposarsi per risvegliarsi l’indomani mattina certamente di nuovo in forma e pronta a tornare alla sua attività quotidiana preferita. Ma la preoccupazione fu molto più grande l’indomani mattina quando, nonostante il riposo che la ragazza si era concessa la situazione non era migliorata, tutt’altro. A questo punto Wu è costretta a segnalare la questione ai genitori che non perdono tempo e l’accomagnano in ospedale.

Troppo tardi, evidentemente. D’altra parte se trascorri otto o nove ore ogni giorno davanti allo schermo dello smartphone o del Pc non c’è tanto da stare sereni. In più la ragazza cinese, dormiva poco perché doveva vincere al videogame e dimostrare così di essere la più forte. Senza considerare che nei giorni di ferie faceva maratone di gioco fino a dodici ore senza interruzioni. I vari approfondimenti medici che si sono seguiti sono giunti all’amara conclusione che si è trattato dell’ostruzione dell’arteria retinica.

Una patologia che di solito colpisce i soggetti in età avanzata. Ma secondo gli esperti in questo caso la causa era tutt’altro: la fatica continua nelle ore di gioco aveva fatto invecchiare l’occhio in maniera rapidissima. Questo caso fa emergere un allarme che vale per tutti i giovani, soprattutto. Ma anche per quelli che nonostante le campagne informative e le informazioni che ormai si sono sprecate su questo argomento sottovalutano i rischi di un abuso dei propri dispositivi mobili. Dalle indagini mediche è emerso un fatto davvero allarmante e cioè che questi dispositivi, nei soggetti predisposti, potrebbero provocare anche gravi crisi epilettiche.

Mentre uno studio italiano ha evidenziato come i bambini che usano più di un’ora al giorno il cellulare possono soffrire di mal di testa, tic, e problemi agli occhi. D’altro canto tutti gli schermi retroilluminati emettono una luce blu che può aumentare l’iperattività, l’ansia e indurre problemi del sonno. Si pensi solo che una recente ricerca ha dimostrato come meno di un minuto di luce blu possa aumentare i livelli di attenzione e di eccitabilità alla pari di una tazzina di caffè.







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di Luigi Mannini pubblicato il