Portacontainer senza pilota ed elettrica, Vard la costruisce

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Portacontainer senza pilota ed elettrica

La nave portacontainer innovativa

A volerla e quindi a porsi come pioniere in un settore che presenta ancora ampi margini innovativi è l'impresa norvegese Yara. La consegna all'inizio del 2020.

Ancora un esempio di come le nuove tecnologie viaggiano a gran velocità e seguendo due direzioni ben precise: quella dell'abbandono delle vecchie forme di alimentazione verso l'elettrico e quella dell'automazione ovvero della guida senza conducente. Solo che questa volta non c'è la sperimentazione di alcun auto perché quella costruita da Varda è la prima nave portacontainer di questo tipo. Non c'è bisogno di pilota ed è spinta da un'alimentazione elettrica. E i vantaggi sono sono già stati pubblicamente dichiarati: la possibilità di fare a meno di 40.000 viaggi di tir all'anno, con tutto ciò che comporta in termini di snellimento del traffico delle strade, di riduzione dei costi di trasporto, di impatto ambientale e di miglioramento della sicurezza stradale.

Senza pilota ed elettrica: la nave portacontainer innovativa

Siamo davanti a una reale svolta? Probabilmente sì, proprio perché Vard (gruppo Fincantieri) ha già da tempo abbandonato la fase della sperimentazione. Quella di cui si sta occupando è una vera e proprio commessa suggellata dal contratto di 25 milioni di euro (250 milioni di corone norvegesi per essere precisi) per la costruzione della prima nave container autonoma ed elettrica al mondo. A volerla e quindi a porsi come pioniere in un settore che presenta ancora ampi margini innovativi è l'impresa norvegese Yara. E non ci sarà molto da aspettare per passare dalle parole ai fatti perché per la consegna della portacontainer elettrica basta aspettare poco più di un anno. Il varo è in calendario nei primi mesi del 2020.

Spazio all'intelligenza artificiale

D'altronde basta leggere numeri e caratteristiche tecniche per rendersi facilmente conto come Yara Birkeland sarà una nave portacontainer elettrica destinata a fare parlare molto di sé. Di lunghezza pari 80 metri, la nave trasporterà inizialmente cento container di fertilizzante lungo i 60 chilometri che separano l'impianto di produzione dal porto di Larvik. Capitolo sicurezza, la navigazione sarà seguita miglio dopo miglio da un equipaggio per intervenire nel caso di problema. L'obiettivo è comunque quello di superare questa fase e affidarsi completamente all'intelligenza artificiale entro il 2022.

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