Poste italiane, massimi livelli tecnologia. Aperto a Milano primo ufficio futuro. E assunzioni

Ecco come stanno cambiando Poste italiane e i suoi uffici in attesa dello sblocco del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale non dirigente.

Poste italiane, massimi livelli tecnolog

Poste: tecnologia ai massimi livelli


Poste italiane rilancia e si affida alla tecnologia e all'innovazione come elemento guida per i prossimi sviluppi confermando la tendenza anche concretamente con il primo ufficiale postalel del futuro inaugurato a Milano. E assume in tutta Italia.

Se l'introduzione di una buona dose di tecnologia si rivelerà sufficiente per dare una svolta alle Poste italiane, spesso tacciate di inefficienza e lentezza nel rapporto con la clientela, solo il tempo potrà dirlo. Nel frattempo si registra lo sforzo della società di cercare di stare al passo con l'innovazione ovvero sfruttare gli strumenti a disposizione per migliorare il servizio. Il quadro diventerà più chiaro solo tra qualche mese. Agli inizi del prossimo anno, Poste italiane varerà il nuovo piano industriale e, stando a quanto annunciato dai piani alti, conterrà un capitolo molto abbandonante dedicato alle tecnologie. Non saranno implementate solo nel miglioramento dell'organizzazione interna, ma anche nel rapporto con la clientela, soprattutto se dotata di smartphone e tablet ovvero dispositivi elettronici.

Poste: tecnologia per migliorare il rapporto con i clienti

Prima ancora che il piano industriali possa decollare, Poste italiane ha deciso di rifare il look a uno dei suoi uffici di Milano, esattamente quello di via Algarotti a Milano, all'interno del palazzo della Regione Lombardia. In qualche modo può essere considerata una prova prima di un restyling più complessivo. Stando ai feedback raccolti, assicura l'amministratore delegato, saranno apportati cambiamenti anche alla maggior parte degli uffici postali dislocati in Italia, almeno quelli delle grandi città. Cosa cambia nel concreto? La presenza di tecnologie multimediali per ridurre i tempi di attesa, lo sviluppo dell'app Ufficio postale, nuovi strumenti per eseguire operazioni in modo automatizzato, come il ritiro e la spedizione dei pacchi. E se la connessione Wi-Fi è ormai un must di tutte le strutture pubbliche, Poste italiane prova a fare un passo in avanti con le tecnologie Nfc (Near field communication) e QRcode per accedere in modo rapido alle informazioni su prodotti e servizi.

C'è sempre bisogno di nuove assunzioni in Poste italiane

La situazione occupazionale di Poste italiane presenta alcuni caratteri paradossali, come la mancanza di concorsi pubblici nonostante la presenza dello Stato e l'ampio spazio assegnato ai contratti a tempo. Stiamo comunque parlando di una struttura che ha sempre bisogno di personale per i suoi quasi 13.000 uffici postali diffusi sul territorio nazionale, dove ogni giorno vengono eseguite oltre due milioni e mezzo di operazioni postali e finanziarie. Non si riesce a raggiungere un accordo sul Ccnl, il Contratto collettivo nazionale di lavoro, incluse le questioni chiave

  1. diritti sindacali
  2. disciplina del lavoro atipico
  3. disciplina del rapporto di lavoro
  4. nuove figure professionali, conseguenti a nuove attività o a cambiamenti organizzativi, per le quali non sia possibile procedere al relativo inquadramento sulla base delle norme del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale non dirigente di Poste Italiane
  5. nuovi regimi di orario connessi alla funzionalità dei servizi anche con riguardo alle esigenze indotte dal mercato di riferimento
  6. politiche occupazionali
  7. progetti di telelavoro
  8. recepimento delle intese Governo-Parti Sociali in materia di lavoro, previa analisi e valutazione congiunta
  9. sistema di relazioni industriali
  10. trattamenti retributivi ed economici

Tuttavia Poste italiane ha stretto una intesa con Amazon Italia, il colosso delle vendite online di ogni tipo di prodotto, per collaborare nelle spedizioni degli acquisti. Da qui la previsione di 1.500 assunzioni a lungo termine, di cui subito 200 in totale nel Lazio, 14 a Trento, 36 a Bergamo e 109 a Brescia.